Jun 232017
 

Good Feeling (Piacevole Sensazione)

10th song from the album Violent Femmes (April 1983)
By Gordon Gano (Violent Femmes)

Piacevole sensazione
Non staresti con me solo per un altro po’?
Sembra sempre come se te ne stessi per andare
Quando ho bisogno di averti qui per un altro po’

Oh cara signora, ci sono così tante cose
Che ho iniziato a temere
Le vocine dicono che sto impazzendo
Nel vedere tutti i miei mondi svanire

Vaghi schizzi di fantasia
Che sorridono all’alba
Come se fosse stata sveglia tutta la notte
Oh scivolare e sfuggire
Come si sta bene, ma ora
Devo trovare un letto
Che possa sopportare questa attesa

Piacevole sensazione
Non staresti con me solo per un altro po’?
Sembra sempre come se te ne stessi per andare
Quando conosco quell’altra
Appena un po’ troppo bene
Oh cara signora
Non staresti con me solo per un altro po’?
Sai che sembra sempre come se te ne stessi per andare
Quando ho bisogno di averti qui per un altro po’

Testo originale:

Good feeling
Won’t you stay with me just a little longer
It always seems like your leaving
When I need you here just a little longer

Oh Dear lady there’s so many things
That I have come to fear
Little voice says I’m going crazy
To see all my worlds disappear

Vague sketch of a fantasy
Laughing at the sunrise
Like he’s been up all night
Oh slippin and slidin
What a good time but now
Have have to find a bed
That can take this wait

Good feeling
Won’t you say stay with me just a little longer
It always seems like your leaving
When I know the other one
Just a little too well

Oh dear lady
Won’t you stay with me just a little longer
Y’know it always seems like your leaving
When I need you here just a little longer

La la la

Jun 202017
 

The Last Refugee (L’ultimo Rifugiato)

3rd song from the album Is This the Life We Really Want? (2-Jun-2017)
By Roger Waters

Traduzione in italiano a cura di mazapegul:

Stenditi con me ora
Sotto cieli di alberi di limone
Mostrami il sorriso stanco e discreto
Che tieni nascosto dietro caldi occhi castani

Cogli il dolce librare
Di labbra appena socchiuse
E meravigliati
Del dolce dolore dell’amore
E del battere selvaggio del mio cuore
Oh, rapsodia
Che mi devasta

E ho sognato di dire
Addio alla mia bambina
Lei dava un ultimo sguardo al mare

Guadando attraverso i sogni
Fino alle nostre ginocchia
Nelle calde onde lunghe dell’oceano
Mentre le bellezze fanno teneramente il bagno

Sotto, le dure conchiglie morsicate
Gli forano gli iPhone, cancellando
I numeri degli amanti superflui

Cerca all’orizzonte
E troverai la mia bambina giù sulla riva
Scavare intorno, per una catenina o un osso
Cercare nella sabbia una reliquia
Portata a riva dal mare [1]

L’ultimo rifugiato

[1] Riferimento al dramma di Alan Kurdi.

Testo originale:

Lie with me now
Under lemon tree skies
Show me the shy slow smile
you keep hidden by warm brown eyes

Catch the sweet hover
Of lips just barely apart
And wonder
At love’s sweet ache
And the wild beat of my heart
Oh, rhapsody
Tearing me apart

And I dreamed I was saying
Goodbye to my child
She was taking
A last look at the sea

Wading through dreams
Up to our knees
In warm ocean swells
While bathing belles soft

Beneath hard bitten shells
Punch their iPhone, erasing
The numbers of redoundant lovers
And search the horizon

And you’ll find my child down by the shore
Digging around, for a chain or a bone
Searching the sand for a relic
Washed up by the sea

The last refugee

Jun 052017
 

Déjà Vu

2nd song from the album Is This the Life We Really Want? (2-Jun-2017)
By Roger Waters

Traduzione in italiano a cura di mazapegul:

Se fossi stato Dio
Avrei riorganizzato le vene della faccia
Per renderle più resistenti all’alcol
E meno inclini all’invecchiamento

Se fossi stato Dio
Avrei dato alla luce molti figli
E non avrei sofferto
Che i Romani ne uccidessero anche uno soltanto [1]

Se fossi stato Dio
Col mio bastone e la mia verga [2]
Se mi avessero dato un cenno
Credo che avrei fatto un lavoro migliore

Se fossi un drone
Che pattuglia cieli stranieri
Coi miei occhi elettronici come guida
E il fattore sorpresa
Avrei paura di trovare qualcuno in casa
Magari una donna ai fornelli
che cuoce il pane, prepara il riso
O bolle soltanto delle ossa
Se fossi un drone

Il tempio è in rovina
I banchieri ingrassano
Il bisonte non c’è più [3]
E la cima della montagna è piatta
Le trote nei fiumi sono tutte ermafrodite
Pendi a sinistra
Ma voti a destra

E sembra un déjà vu
Il sole tramonta e tu continui a mancarmi
Sommando il costo di un amore che è andato perduto
E sotto il mio Gulfstream [4]
Nelle piscine circolari
Ci sono alcolizzati e fessi da quattro soldi [5]

[1] Secondo i Vangeli, Dio ha avuto un solo figlio, Gesù, che poi venne torturato e ucciso.
[2] “My staff and my rod” è una citazione biblica, che sta per “bastone e verga” o “bastone e vincastro”. Cito dal Salmo 23:4: “Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga mi danno sicurezza.”
[3] Il bisonte americano è a serio rischio di estinzione.
[4] Il Gulfstream è un business jet americano.
[5] “Ninety-nine cents’ worth”, letteralmente “da 99 centesimi”, in italiano si usa più dire “da quattro soldi”.

Testo originale:

If I had been God
I would have rearranged the veins in the face
To make them more resistant to alcohol
And less prone to ageing

If I had been God
I would have sired many sons
And I would not have suffered
The Romans to kill even one of them

If I had been God
With my staff and my rod

If I had been given the nod
I believe I could have
Done a better job

If I were a drone
Patrolling foreign skies
With my electronic eyes
For guidance
And the element of surprise

I would be afraid
To find someone home

Maybe a woman at a stove
Baking bread, making rice
Or just boiling down some bones

If I were a drone

The temple’s in ruins
The bankers get fat
The buffalo’s gone
And the mountain top’s flat

The trout in the streams
Are all hermaphrodites
You lean to the left
But you vote to the right

And it feels like déjà vu
The sun goes down and I’m still missing you
Counting the cost of love that got lost

And under my gulf stream
In circular pools
There’s ninety-nine cents’ worth
Of drunkards and fools

Apr 272017
 

Release date order:

  • The xx – I See You (January 13)
  • Piano Magic – Closure (January 20)
  • Moon Duo – Occult Architecture Vol 1 (February 3)
  • Tinariwen – Elwan (February 10)
  • Lawrence English – Cruel Optimism (February 17)
  • Vagabon – Infinite Worlds (February 24)
  • The Brian Jonestown Massacre – Don’t Get Lost (February 24)
  • Fen – Winter (March 10)(BM)
  • Jay Som – Everybody Works (March 10)
  • Yasmine Hamdan – Al Jamilat (March 17)
  • Mount Eerie – A Crow Looked at Me (March 24)
  • Falls of Rauros – Vigilance Perennial (March 31)(BM)
  • Ulver – The Assassination of Julius Caesar (April 7)
  • Robyn Hitchcock – Robyn Hitchcock (April 21)
  • The Black Angels – Death Song  (April 22)
  • Mark Lanegan Band – Gargoyle (April 28)
  • Ryuichi Sakamoto  – Async (April 28)
  • Flowers Must Die – Kompost (April 28)
  • Slowdive – Slowdive (May 5)
  • Perfume Genius – No Shape (May 5)
  • Flotation Toy Warning – The Machine That Made Us (June 16)

EPs:

  • VANUM – Burning Arrow (April 1)(BM)
  • Oranssi Pazuzu – Kevät / Värimyrsky (April 12)(BM)

« Best albums of 2016

Mar 302017
 

Silver Rider

4th song from the album The Great Destroyer (25-Jan-2005)
by Low

Traduzione in italiano a cura di mazapegul:

A volte ti vedo
Silver Rider [1]
A volte la tua voce non è abbastanza

Il tuo volto a finestre
Fuori per sempre
Nessuno ha sognato che avresti salvato il mondo

La la la la la

La marcia è finita
La grande distruttrice
Ti attraversa come un coltello

Prendimi con te
Silver Rider
A volte la tua voce non è abbastanza

La la la la la

[1] Silver Rider allude presumibilmente a Silver Surfer, il personaggio della Comic Marvel.

Original Lyrics:

At times I see you
You Silver Rider
Sometimes your voice is not enough

Your face in windows
Outside forever
Nobody dreamed you’d save the world
Nobody dreamed you’d save the world

La la la la la

The march is over
The great destroyer
She passes through you like a knife

Oh take me with you
You silver rider
Sometimes your voice is not enough
Sometimes your voice is not enough

La la la la la

Mar 132017
 
  • Il cosiddetto “facinoroso” o è idiota o è al soldo degli stessi soggetti che dice di contestare.
  • Dopo una campagna mediatica provocatoria ben studiata i disordini sono un fatto statistico e fisiologico, dunque esplicitamente voluti dal provocatore.
  • I mass media che concentrano l’attenzione sui quattro facinorosi, ignorando le decine di migliaia che fanno protesta pacifica, eseguono e portano a compimento il vero lavoro.
Mar 112017
 

Strange Days (Giorni Strani)

1st song from the album Strange Days (25-Sep-1967)
Lyrics by Jim Morrison, music by The Doors

Traduzione in italiano a cura di mazapegul:

Giorni strani ci hanno trovato
Giorni strani ci hanno rintracciato
Distruggeranno le nostre gioie occasionali
Dovremmo continuare a giocare
O cercare una nuova città

Occhi strani riempiono strane stanze
Voci indicheranno la loro stanca fine
La padrona di casa ridacchia
I sui ospiti sono addormentati dal peccato
Ascoltami parlare di peccato
E capisci che è finita

Giorni strani ci hanno trovato
E attraverso le loro strane ore
Ci tratteniamo in solitudine
Corpi confusi
Ricordi maltrattati
Come corriamo via dal giorno
Verso una strana notte di pietra

Testo originale:

Strange days have found us
Strange days have tracked us down
They’re going to destroy
Our casual joys
We shall go on playing
Or find a new town

Strange eyes fill strange rooms
Voices will signal their tired end
The hostess is grinning
Her guests sleep from sinning
Hear me talk of sin
And you know this is it

Strange days have found us
And through their strange hours
We linger alone
Bodies confused
Memories misused
As we run from the day
To a strange night of stone

Feb 252017
 

 

Deafheaven, This Will Destroy You and Emma Ruth Rundle at The Independent, San Francisco, 23-Feb-2017.

Emma Ruth Rundle setlist:

  1. Run Forever
  2. So, Come
  3. Protection
  4. Medusa
  5. Marked For Death
  6. Heaven

This Will Destroy You setlist:

  1. The Mighty Rio Grande
  2. Quiet
  3. War Prayer
  4. Dustism
  5. Burial on the Presidio Banks
  6. Little Smoke

Deafheaven setlist:

  1. Brought to the Water
  2. Baby Blue
  3. Come Back
  4. Language Games
  5. Unrequited
  6. Cody (Mogwai cover)
  7. Dream House
  8. Sunbather
  9. The Pecan Tree
  10. Daedalus (encore)

The day after, same venue:

Feb 112017
 

 

Alcest at the Oakland Metro, 06-Feb-2017.

Setlist:

  1. Kodama
  2. Je suis d’ailleurs
  3. Écailles de lune – Part 2
  4. Autre temps
  5. Oiseaux de proie
  6. Eclosion
  7. Les voyages de l’âme
  8. Sur l’océan couleur de fer
  9. Là où naissent les couleurs nouvelles
  10. Délivrance

The day after in Hollywood, better quality: