Jan 212016
 

Che la Costituzione Italiana preveda il matrimonio esclusivamente fra uomo e donna è una balla colossale, il fatto che venga ripetuta a mantra dal bigotto di turno in TV non cambia lo stato delle cose.
Per “società naturale” la Costituzione intende il riconoscimento di una condizione preesistente nella società italiana, non il sesso dei coniugi. I limiti sono stabiliti dalle leggi, che però devono garantire i principi fondamentali di uguaglianza enunciati dall’Articolo 3.

COSTITUZIONE ITALIANA

Articolo 29:

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

Articolo 30:

E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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