July 7, 2008

8 luglio in piazza contro le leggi canaglia

Aderisco alla manifestazione di domani a Roma in Piazza Navona. Perché:

  • Il Caimano capobanda del governo se ne strafotte dei problemi del paese. Ha ampiamente dimostrato quali i suoi interessi principali: i suoi guai giudiziari, quelli dei suoi amici, e le sue aziende.
  • Non ha nessun ritegno nel seminare odio e stupidità, demolire le istituzioni e minare la Costituzione, se ciò gli serve per raggiungere i suoi scopi.
  • È fiero di trascinarsi il più vergognoso conflitto d’interessi che si sia mai visto nella storia democratica mondiale.
  • Controlla una macchina diffamatoria-propagandistica che farebbe vincere le elezioni anche ad Al Capone (infatti…).
  • Si è circondato esclusivamente di servi fedelissimi e/o ricattabili.
  • Non è né liberale né moderato. È un post-comufascista con tendenze rivolu-reazionarie.
  • È diventato il primo problema del paese, perché sta tenendo il paese in ostaggio da 15 anni.

July 6, 2008

Radiohead: OK Computer

Filed under: Radiohead, Review, Musica — mazapegul @ 10:42 pm

okcomputer.jpg I listened to “OK Computer” again, after about eight years. Not a masterpiece, OK, but after more than a decade it still convincing. The songs average is pretty high, and few of them are actually superb: Exit Music (For A Film), Climbing Up The Walls and Lucky.

Some critics called it “The Dark Side Of The Moon” of the 90s. I think it’s a pretty unfair statement, “OK Computer” is much better than that.

Rai campione di etica

Filed under: Loris Mazzetti, Europa 7, Agostino Saccà, Rai, Informazione — mazapegul @ 3:43 pm

libronerorai.jpgAgostino Saccà reintegrato in Rai e Loris Mazzetti cacciato a pedate. Il primo è stato premiato per aver utilizzato la Rai come una cloaca pubblica (anzi privata), facendo favori al maggiore azionista della concorrenza. Il secondo - uno dei più validi professionisti che lavorano in Rai - è stato punito in quanto avrebbe scritto ne “Il libro nero della RAI” che in tale azienda non viene rispettato il codice etico.

In fondo è anche giusto, una azienda del genere merita solo di avere impiegati valletti e pubblico beota. I professionisti epurati dovrebbero lavorare in aziende vere. Ma questo è quello che avverrebbe in un regime di libero mercato. Al contrario in Italia, per quando riguarda l’informazione, esiste un regime di putrefazione post-comufascista, il cui unico organo di propaganda si chiama Raiset. Guai a chi pensa fare libera concorrenza (vedi caso Europa 7).

E pensare che gli elettori continuano a votare i responsabili di questo scempio, pensando che si tratti di esseri liberali.

June 29, 2008

Statisti “magnaccia”

drivein.jpgLe intercettazioni che loro vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo“. Antonio Di Pietro (fonte Repubblica.it).

Di Pietro e Italia dei Valori sono praticamente rimasti l’unica forza politica che si ostina a dire la verità sul conto dello Statista Magnaccia d’Arcore. Per il Dittatorello Impunità e servitù dovrebbero esistere solo i calci nel culo, destra o sinistra a prescindere - che oltretutto sono concetti privi di senso. Ma la cosa che m’indigna maggiormente è l’ “opposizione”, la dirigenza del Partito Democratico, che sotto sotto spera ancora di ricucire il dialogo con lo statista che piazzava veline per far cadere il Governo Prodi.

Segnalazioni:

Opposizione, di Furio Colombo.
Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!
Arrestateci tutti. Disobbedire per informare.

June 24, 2008

Il “buco” del comune di Roma

Filed under: Walter Veltroni, Silvio Berlusconi, Politica — mazapegul @ 11:25 pm

sheep_dog.jpgVeltroni: «Quello del “buco” del comune di Roma è una delle più grandi bufale mediatiche costruita per esclusivo motivo politico» (fonte Unita.it).

Mentre il Caimano è più che mai impegnato nell’opera di devastazione dei Principi Costituzionali, Veltroni, invece di attaccarlo al muro, è ancora li che pensa a difendersi dall’ennesima battuta del Premiato Bufalificio di Arcore.

Veltroni, perché non ti dimetti?

(photo by marj k)

Vergogna senza limiti

Filed under: Sicurezza, Il vergognoso, Giustizia, Silvio Berlusconi, Politica — mazapegul @ 10:31 pm

ribbons.jpgLa maggioranza al Senato oggi ha approvato compatta il “pacchetto sicurezza”, incluso il “decreto blocca processi”. Un decretino che oltre a bloccare il processo all’Unto del Signore ne blocca altri cento mila.

La flotta dei berlucones al governo è serva fino all’osso. È stata selezionata alla grande, non c’è che dire. La vergogna per loro è ormai un concetto superato. Gli elettori che hanno votato questo governo, trascinati dall’ “emergenza sicurezza”, si ritrovano ad aver messo al sicuro solo il Caimano. In compenso ben cento mila processi per reati anche gravi, commessi prima del 2002, verranno bloccati. Qui di sicurezza ne esiste una sola: l’inculata coi fiocchi.

(photo by WoofBC)

June 23, 2008

Balle DOC

bales.jpgCsm, il problema della politicizzazione dei magistrati esiste e non è più tollerabile” (fonte www.jolesantelli.it). Parola di Jole Santelli, ex sottosegretario alla Giustizia, Pdl. Anni di gavetta nel rinomato studio Previti significheranno pure qualcosa!

Quello della magistratura politicizzata è il tormentone 15ennale del partito azienda, dispiegato a gran cassa mediatica senza soluzione di continuità. È anche una balla colossale che, in un paese con libera informazione, verrebbe sbugiardata e sotterrata in mezza giornata.

Ricapitoliamo in sintesi il corso degli eventi. Nei primi anni ‘90 l’Unto del Signore si ritrova seriamente indagato. In seguito decide di entrare in politica (per evitare di finire peggio di Craxi ovviamente, lo sanno anche i muri). Vince le elezioni e diventa un uomo politico. Fa approvare dai suoi governi fior di leggi, decreti e normative varie, per togliersi dalle palle i guai giudiziari (tipico comportamento di chi sa di essere innocente). Riesce in questo modo a dare un efficace contributo allo sfacelo del sistema giudiziario italiano. Alcuni magistrati criticano a viso aperto lo scempio in corso da 15 anni, il prezzo pagato per salvare il solo culetto del Cavalier Santità e amichetti. Ma siccome il soggetto in questione in seguito è entrato in politica, i magistrati che indagavano su di lui si sarebbero “politicizzati” per metamorfosi indotta. Insomma, dal giorno alla notte si sono ritrovati “comunisti”.

Capito il ragionamento? È come se una donna dovesse diventare automaticamente lesbica solo perché il marito, per fargli un dispetto, si è tranciato il pisello. Argomenti genialoidi, per corti di memoria o per larghi in malafede.

(photo Victor Geere)

June 20, 2008

Quando alla guida del governo c’è un disperato

despair1.jpgNei primi due mesi del suo terzo governo, Berlusconi ha già mostrato tutta la sua disperazione. Ha rifilato - fra decreti, ddl e cavilli vari - un quantitativo di leggi vergogna da record. Ora per salvare Rete4, ora per impedire l’utilizzo e la pubblicazione delle intercettazioni per reati “non gravi”, ora per interrompere il processo in cui è coinvolto per corruzione giudiziaria (che dovrebbe portare ad una sentenza di primo grado nei prossimi mesi, se non viene interrotto prima). Tali norme saranno valide per tutti, come garantisce la Costituzione. In questo caso non si tratta però di una buona notizia, se almeno le applicassero solo al Cavaliere (che guarda a caso è coinvolto direttamente in tutte e tre le questioni) e relativa ciurma, farebbero infinitamente meno danni.

La disperazione ora ha preso il sopravvento. Ecco l’Unto del Signore scagliarsi contro la Magistratura con rinnovata violenza. Sparando nel mucchio, senza fare nomi. E’ tornato quello di sempre. A costo di compromettere l’approvazione di provvedimenti molto più urgenti per la collettività. Mandando a culo ogni possibilità di dialogo sulle riforme con l’opposizione. Ha calato la maschera, dimenticandosi di essere il Capo del Governo di un paese che ha ben altre priorità. Ha scelto ancora una volta di piegare l’intero paese al proprio sciagurato destino.

Un uomo in tale stato di disperazione è del tutto inadeguato a governare un paese. Sarebbe ora che questo venga finalmente compreso dall’elettorato di centro-destra più intelligente.

(photo by lleugh)

June 17, 2008

“Berlusconi ha strappato la tela”

crocosmile.jpgMentre il paese sprofonda l’Unto del Signore ha altre priorità: la sua bottega ed i suoi problemi giudiziari. In questo modo il Grande Statista (del piffero) è riuscito a mandare a culo ogni possibilità di dialogo con l’opposizione più buonista degli ultimi 15 anni di governi. Un bello smacco per quei dirigenti del centro-sinistra che hanno contribuito a riconsegnare il paese nelle mani dell’Unto, con la stessa vergognosa situazione di conflitto d’interessi. Per Fassino la legge sul conflitto d’interessi non era una priorità, non dava più lavoro a nessuno. Infatti, è una priorità per il Puzzoso di Santità. A lui il conflitto interessa eccome, sono gli interessi del paese ad essergli del tutto secondari.

Dopo 15 anni di tentativi di dialogo per le riforme (tutti puntualmente trasformati dal Cavaliere in solenni prese per il culo), Veltroni avrebbe capito che con Berlusconi nessun dialogo è possibile. Meglio tardi che mai.

(photo by vigour)

June 12, 2008

Il pacchetto sicurezza (per il culo del Cavaliere)

Filed under: Intercettazioni, Sicurezza, Giustizia, Politica — mazapegul @ 6:41 pm

chastity_belt.jpgManipolare le leggi per parare il culo alla classe dirigente dai processi giudiziari, questa è la vera priorità di governo. Nessuna novità. Dell’emergenza rifiuti in Campania e della sicurezza gliene frega meno che un cazzo, visto che togliendo strumenti decisivi di indagine ai magistrati, quali appunto le intercettazioni, non solo vengono penalizzati i procedimenti in corso contro l’Unto del Signore e feccia simile, verranno penalizzate anche le altre indagini, comprese quelle contro i responsabili dello scempio della gestione rifiuti in Campania. Così la sicurezza del cittadino se ne va a puttane. Poco male, la paura fa sempre comodo quando è ora di andare alle urne.

Avessero almeno il coraggio di apportare una piccola modifica all’Art. 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, … ad esclusione dei destinatari delle leggi ad personam“. Protrebbero così approvare leggi veramente ad personam. Soprattutto limiterebbero di gran lunga i danni.

(photo by Ian Koh)

June 5, 2008

Quando la libertà fa paura

Filed under: Europa 7, Informazione, Politica — mazapegul @ 7:08 am

antenne_vesuvio.jpgMi chiedo se i finti liberisti filo-berlusconiani - che per certi versi riescono ad essere meno liberisti persino dei comunisti che “bollivano i bambini” - temono più lo spegnimento di Rete4 o l’apertura di Europa7. Il fatto è che Europa7 avrebbe tutte le carte in regola per diventare una tv nazionale libera, slegata dai partiti. La casta politico-aziendal-totalitaria berlusconiana - ma in parte anche quella tradizionale - trema al solo pensiero di una possibile libertà di informazione. Ecco perché li chiamo come dovrebbero essere chiamati: finti liberisti.

Da quando Berlusconi è sceso in campo, la lista dei professionisti che oggi non possono lavorare in televisione si è allungata a dismisura. Per vari motivi: o perché sono troppo liberi, o non ricattabili, o senza guinzaglio politico. Si tratta di persone con hanno già registrato indici d’ascolto relativamente alti, e che potrebbero lavorare in Europa7, se mai gli daranno queste cazzo di frequenze. È di questo che hanno paura, più del fatto che una quota di pubblicità dovrà transitare dal mono-duopolio Raiset ad Europa7. Se l’informazione dovesse iniziare a girare liberamente nelle televisioni nazionali allora si che sarebbe un problema, perché sempre più gente potrebbe prendere coscienza di quale pasta sono fatte certe cariche dello stato, politici e ministri. Rischierebbero l’azzeramento nel giro di un mese.

Già, si stanno cagando addosso.

(foto hillman54)

June 4, 2008

Comanda Bossi

Filed under: Immigrazione, Sicurezza, Lega Nord, Xenofobia, Video, Silvio Berlusconi, Politica — mazapegul @ 7:31 am

bossi_manico.jpg

Sul reato di clandestinità Berlusconi ha già fatto la retromarcia della retromarcia. Il tutto in appena 24 ore. Ora dice di non aver cambiato idea a proposito del controverso reato di clandestinità. Questa è la prova tangibile che, almeno in fatto di immigrazione e “sicurezza”, chi comanda è la Lega. Una forza politica minoritaria, estremista, xenofoba e culturalmente malmessa.

Per approfondimenti in relazione al concetto di “culturalmente malmesso”, invito a visionare i seguenti youtubes (da somministrare a stomaco vuoto):

June 3, 2008

Gente culturalmente malmessa

Filed under: Immigrazione, Sicurezza, Lega Nord, Xenofobia, Silvio Berlusconi, Politica — mazapegul @ 11:52 pm

latimes01.jpg

L’Italia è sulla bocca di tutto l’occidente, ma non per la pizza o la pasta al dente. Questa volta la preoccupazione è la vergognosa deriva xenofoba in cui sta precipitando il paese, a seguito della recente vittoria elettorale di Berlusconi ed il posto di comando preso dalla Lega Nord. Dopo le pesanti critiche dall’Unione Europea, Amnensty International, Onu e persino dal Papa, Berlusconi fa un passo indiero. Ora si dice contrario all’introduzione del reato di clandestinità. La Lega insorge. “Ma Berlusconi aveva già firmato il ddl!“, lamenta Maroni. Dov’è finito il “duro”, si chiederanno ora i Leghisti? Il fatto è che a Berlusconi piacerebbe mantenere gli impegni imposti dalla Lega, ma non è così semplice dal momento che ora il paese è diventato uno sorvegliato speciale sotto agli occhi di tutto l’occidente (paesi in cui il povero Berlusconi non possiede nemmeno uno straccio di giornale o rete televisiva). Tanto vale allora che i Leghisti culturalmente malmessi la facciano finita subito, che provochino una bella crisi di governo.

May 29, 2008

Il burlone del giorno

Filed under: Ateismo, Joseph Ratzinger, Silvio Berlusconi, Politica — mazapegul @ 10:02 pm

coins.jpgLa palma d’oro per il più burlone oggi va senz’altro a lui: Papa Ratzi! Ecco una delle sue uscite alla 58esima assemblea della Cei: “Avvertiamo con particolare gioia i segnali di un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo. Esso è legato al profilarsi di rapporti più sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione” (fonte Repubblica.it).

Forse sulla Luna, dove Ratzi sembra vivere, si sono persi qualche puntata. O forse trasmettono solo Rete4 (come dovrebbe effettivamente essere). Fatto sta che il gioioso dialogo fra governo ed opposizione è andato a puttane da un pezzo, ancor prima di cominciare. Di questo dobbiamo ringraziare il Grande Statista del secolo, altrimenti noto come Santo di Arcore, che non ha perso il viziaccio. Alla prima occasione ha subito rifilato l’emendamento “Salva Rete4“, per aggirare una sentenza della Corte di Giustizia Europea.

Papa Ratzi continua con altre sviolinate ma arriva subito al sodo: ”In uno Stato democratico non sembra giustificarsi l’esclusione di un adeguato sostegno all’impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico”. Ah ecco, vuole i soldi. Immagino che per “istituzioni ecclesiastiche” intenda solo quelle cattoliche, se poi intendesse anche quelle Ebraiche, Musulmane e Buddiste ce lo farà senz’altro sapere. Ma anche nel migliore dei casi, non è chiaro secondo quale principio uno Stato laico con libertà di culto, quale è l’Italia, dovrebbe foraggiare con denaro pubblico le scuole private religiose, quando esiste già la scuola pubblica. Perché le dovrebbe sovvenzionare anche chi è ateo ad esempio? Le istituzioni religiose dovrebbero essere finanziate dai fedeli con offerte libere.

Io ho profondo rispetto per tutte le confessioni religiose, ma il rispetto deve essere reciproco. Questo signore, così umile da dichiararsi “infallibile”, ha invece dimenticato il concetto di rispetto per la collettività.

(foto loungerie)

May 28, 2008

Via il razzista

Filed under: Gianni Alemanno, Xenofobia, Politica — mazapegul @ 9:44 pm

auschwitz.jpg

«Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue» (Giorgio Almirante, da «La difesa della razza», 5 maggio 1942)

Mentre dilaga la violenza xenofoba delle organizzazioni di estrema di destra, Gianni Alemanno (primo cittadino di Roma) cerca di minimizzare. In compenso sta pensando di intitolare una strada ad Almirante, lo stesso soggetto che a suo tempo vomitò nero su bianco l’acuta riflessione di cui sopra. Complimenti.

(foto agati)

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