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Sunday, September 30th, 2007

Antipolitica: una via d’uscita

Filed under: Furio Colombo, Politica
Written by: mazapegul @ 8:49 pm

Furio Colombo: “Non si tratta di chiedere ai politici di scomparire. Si tratta di lasciar cadere ciò che ormai appare – molto più del barbiere di Montecitorio – il più arrogante dei privilegi, quello di occupare quasi tutti gli spazi dell’ informazione. Occorrerà rinegoziare la presenza dei politici nei media in modo molto più austero e deliberatamente autolimitato, restituendo il resto dello spazio all’opinione pubblica e agli interpreti professionali dell’opinione pubblica.” (L’Unità, 30/09/07)

Ha ragione Colombo nel suo editoriale di oggi (che consiglio di leggere per intero), il modo più efficace per arginare il pericoloso dilagare dell’antipolitica (che poi sarebbe più corretto chiamarla anti-antipolitica, almeno nella maggior parte casi) sarebbe quello dell’autocensura televisiva dei politici. È appunto l’eccessiva occupazione dei politici degli spazi dell’informazione ad essere percepita come una arroganza inaccettabile. Nella esasperata situazione attuale, qualsiasi cosa il politico dica sul media televisivo, è come benzina sul fuoco. Non dico di chiedere questa cosa all’opposizione, ve la immaginate una richiesta del genere al mister Mediset in persona? Lo chiedo soprattutto ai politici di maggioranza. Gli effetti benefici arriveranndo in cascata. Tutti i fantastici programmi di “approfondimento politico” quali Porta a Porta, Ballarò, Matrix et simila, si ritroveranno con i soliloqui dei Berluscones (per loro lo schermo è tutto, se glielo togli muoiono istantaneamente). Il pubblico allora si annoierà a morte e li diserterà dopo un paio di puntate. Vespa si vedrà costretto a ripiegare sui casi simil Cogne, due orette alla settimana gli saranno più che sufficienti. Il pubblico dovrà rinunciare a certi picchi di comicità, peraltro non voluta, ma si ritroverà ad avere più spazi di approfondimento vero. Questo potrebbe effettivamente essere l’unico segnale positivo possibile nell’immediato termine.

Un momento di grande espressione democratica

Filed under: Bettino Craxi, Giustizia, Video
Written by: mazapegul @ 4:25 pm

Il lancio di monetine in favore di Craxi, al di là della sua essenza caritatevole, rimane uno dei momenti piu importanti della vita democratica del paese nel secondo dopoguerra:

Saturday, September 29th, 2007

Mastella ed il qualunquismo ballaròliano

Filed under: Clemente Mastella, Giustizia, Luigi De Magistris, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 5:41 pm

Dopo un pietoso soliloquio di Mastella a Ballarò, Floris giunge alla domanda cruciale, gli chiede di rendere conto della richiesta trasferimento (per motivazioni ancora non meglio chiarite) del pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Allora il ministro ricomincia così: “Ma veda, anche su questo …”.
No, non si tratta di “anche su questo”, si tratta di una storia molto diversa, di gran lunga più grave delle pur imbarazzanti questioni su cui il ministro aveva cercato di giustificarsi fino a quel momento. Il pm De Magistris è (era) impegnato in alcune importanti indagini su un sistema di malaffare che coinvolge politici, imprenditori e magistrati in Basilicata e Calabria. Se la lotta alla criminalità organizzata è un’utopia, dobbiamo ringraziare questi simpatici politici, e quelli che li manovrano. Francamente mi frega poco della pensioncina da giornalista che percepisce, dei figli e parenti raccomandati, dei voli di stato per vedere il GP, dei 31 anni da parlamentare, e delle altre questioncine generalmente imputate a Mastella. Proporrei piuttosto una nuova tassa, la tassa Mastella, così da sovvenzionargli 2 voli di stato al giorno, purchè se ne stia in aria e lontano dalla cosa pubblica.

Interessante intervento di Luigi De Magistris del 22/08/07, cioè poco prima della richiesta di trasferimento. Al minuto 1:00 critica proprio al disegno di legge Mastella che vieta la pubblicazione del contenuto delle intercettazioni fino alla chiusura delle indagini.

PS: In relazione al discusso provvedimento di Indulto che porta la firma di Mastella, riporto in seguito un estratto dal libro “Italiopoli” di Oliviero Beha (i dati aggiornati all’aprile 2007):

(Fonte: “L’Unità”, “Micromega”)
L’indulto è stato votato al completo da Forza Italia, L’Ulivo, Rifondazione Comunista, Udeur, Udc, Rosa nel Pugno, Verdi, DC-Nuovo Psi e Mpa. Si sono astenuti i Comunisti Italiani. Contrari Lega, Idv e la maggior parte di An.
Ecco una lista di figure pubbliche, politiche e non, che potrebbero beneficiare dell’indulto se venissero giudicate colpevoli e condannate:

Giovanni Consorte, Antonio Fazio, Calisto Tanzi, Gianpiero Fiorani, Sergio Cragnotti, Ciriaco De Mita (Dl), Claudio Burlando (Ds), Cesare Previti, Silvio Berlusconi, Wanna Marchi e Stefania Nobile, Luciano Moggi, Franco Carraro, Antonio Giraudo, Adriano Galliani, Innocenzo Mazzini, Massimo De Santis, Pierluigi Pairetto, Paolo Bergamo, Raffaele Fitto (Fi), Vittorio Emanuele di Savoia, Marcello Dell’Utri, Francesco Storace.

Thursday, September 27th, 2007

Caso Mondadori: applicare la legge

Come è noto, il processo Mondadori si è concluso con sentenza definitiva: condanna per corruzione per Cesare Previti; prescrizione per Silvio Berlusconi dopo aver ottenuto le attenuanti generiche (fonte: Mondadori, storia d’una sentenza comprata di Marco Travaglio).

Marzo 2007, il Consiglio dei Ministri approva il disegno di legge Comunitaria 2007 (testo integrale in formato .pdf):

Una importante novità consiste nell’inserimento, per la prima volta, della delega a dare attuazione alle decisioni quadro adottate nell’ambito della cooperazione investigativa e giudiziaria in materia penale (il cosiddetto ‘terzo pilastro’ dell’Unione europea), con riferimento alla corruzione nel settore privato, al blocco dei beni e sequestro probatorio, al traffico di stupefacenti, alla confisca di proventi di reato. (www.anticorruzione.it)

Secondo la legge in questione, Mondadori e relativi proventi andrebbero confiscati dall’attuale proprietario, il quale sarebbe da considerarsi illegittimo.

Wednesday, September 26th, 2007

Grillo-tsunami affonda l’Unione

Filed under: Beppe Grillo, Politica, Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Unione
Written by: mazapegul @ 9:47 pm

Ed i berluscones godono. Tanto al Governo Prodi cosa gli frega dell’ondata di scontento che ha devastato l’elettorato di centro-sinistra. “Quelli dicono vaffanculo, ma non è col vaffanculo che si risolvono i problemi!”, inveiscono all’unisono. Sprecano così clamorosamente l’ennesima occasione per ascoltare la gente. Ma loro sono fiduciosi, somministriamo ai cittadini un’altra bella dose di Governo Berlusconi, vedrai come torneranno ancora piangenti all’ovile, più numerosi di prima. Il Cavaliere è effettivamente una vera e propria garanzia per il centro-sinistra, 5 anni di un suo governo fanno miracoli sull’elettorato (primarie Unione 2005, 4.350.000 votanti, paganti!). Rimane solo un inquietante quesito: fino a quando sarà destinata a ripetersi questa giostra?

Tuesday, September 25th, 2007

Ultimo round: La vittima

Clemente Mastella a Ballarò «Non farò la fine di Craxi, che se ne è dovuto andare in Tunisia, o di Marco Biagi». (Corriere.it, 25/09/2005)

Il Ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella, testimone di nozze di Francesco Campanella nel luglio del 2000 (Campanella è stato condannato per mafia, ora è collabotore di giustizia), fresco della richiesta trasferimento del pm di Catanzaro Luigi De Magistris (proprio mentre sta esaminando delle intercettazioni che vedrebbero coinvolto lo stesso Mastella), imposta il suo ultimo round all’insegna del vittimismo intemperante. Non è un bello spettacolo.


Parte 2

Monday, September 24th, 2007

Robert Fripp: A Blessing Of Tears

Filed under: Musica, Review, Robert Fripp
Written by: mazapegul @ 10:37 pm

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A Blessing Of Tears (1995), secondo volume della serie Soundscapes, raccoglie registrazioni dal vivo tenutesi nel gennaio ’95 in California. L’atmosfera che si respira in questi 8 soundscapes ha qualcosa di mistico e malinconico insieme. I brani sembrano essere più legati alla musica sacra per organo di Bach, più che al genere Ambient (nella sostanza più che nella forma). Si tratta di un lavoro toccante, come raramente capita in questo genere di musica, tendenzialmente caratterizzato da una certa “freddezza”. Una vera e propria preghiera musicale.
Dalle note di copertina: “Redemption is an actual event, and music is one of its voices. Or so it seems to me.” (R. Fripp). L’album è in memoria della madre dell’autore, morta poco prima.

I “paesaggi sonori”, tutti eseguiti con la chitarra synth, sono generalmente strutturati su loop improvvisati, composti da brevi frasi melodiche. I brani iniziano esponendo i temi melodici in modo dilatato e progressivo. Le sovrapposizioni diventano poi via via più compatte, occupando vari registri di frequenze, trasformandosi gradualmente in complessi intrecci contrappuntistici. Fripp alterna vari tipi di sonorità ambientantali, spesso cupe e tenebrose nei registri bassi, più chiare e luminose per i registri alti, utilizzando prevalentemente archi sintetici. Nel complesso le timbriche sono molto calde e vellutate.

The Cathedral of Tears inizia in sordina. Melodie elementari, lontane, iniziano a sovrapporsi nei registri medi, per poi essere circondate da poderose linee melodiche di basso. Il brano espone un complesso intreccio armonico. La seconda parte è caratterizzata da una melodia discente sui registri alti, come un pianto sommesso che conferisce al brano un’aura di fatalità.
First Light è un brano più astratto, strutturato con frasi melodiche relativamente complesse, che si alternano nei registri alti, investite saltuariamente da robuste frasi melodiche sui registri bassi. Un soundscape dall’atmosfera solare.
In Midnight Blue dilaga invece una profonda tristezza e malinconia. Il brano, nel complesso più rarefatto dei precedenti, espone un contrappunto che culmina nella parte centrale, caratterizzato da frasi melodiche discendenti.
Reflection I è un brano dal carattere più indefinito. L’intreccio melodico genera quì armonie globalmente più sospese e dissonanti.
Second Light è un brano sviluppato interamente su un singolo gruppetto molodico di 4 note. Decisamente più rarefatto e minimale dei precedenti, il brano è delicato ed avvolgente come il canto delle sirene.
A Blessing Of Tears si dipana molto lentamente, con bordoni di basso e fischi acutissimi a fare da contorno ad un intreccio melodico in evoluzione. Il brano impiega 3 minuti prima di acquisire una forma “consistente”, per poi svilupparsi in modo imponente e maestoso. è il momento culmine dell’album.
Il breve e quieto Returning I ci riporta in una atmosfera più serena.
Chiude il disco l’atmosfera paradisiaca di Returning II, un soundscape placido e minimale.

Sunday, September 23rd, 2007

Unione Frankenstein

Filed under: Conflitto di interessi, Politica, Silvio Berlusconi, Unione
Written by: mazapegul @ 5:14 pm

“Da quando Berlusconi è entrato in politica il conflitto di interessi ha costantemente segnato la vita pubblica italiana. Ogni settore dell’iniziativa di Governo è stato viziato dal conflitto di interessi: dall’informazione alle assicurazioni, dalle opere pubbliche alle società sportive. Un opaco intreccio tra politica e affari. Anche gli osservatori internazionali hanno segnalato, a più riprese, questa grave anomalia della democrazia italiana.” (dal Programma di Governo Unione 2006-2011, pag. 18)

Avete letto bene? Il conflitto d’interessi viene proprio descritto come una emergenza democratica, una delle massime priorità del paese (considerate che il quotato spicca a pag. 18, mentre l’intero documento ne ha ben 281). Ma la cosa più importante è che l’analisi di cui sopra è pure vera. Ma no, tutte balle, non ci credeva nessuno, anzi se ne sono già tutti dimenticati. Era solo uno specchietto per le allodole per qualche milionata di sventurati elettori. L’Unione Frankenstein è pronta a regalarci di nuovo il mostro (altro che 2011).

Saturday, September 22nd, 2007

Sordità cronica

Filed under: Beppe Grillo, Eugenio Scalfari, Politica, Unione, V-day
Written by: mazapegul @ 3:06 pm

Eugenio Scalfari: “… In realtà il governo assembleare è sempre stato una tappa, l’anticamera delle dittature. La storia ne fornisce una serie infinita di conferme senza eccezione alcuna. Proprio per questo quando vedo prender corpo un movimento del tipo del “grillismo” mi viene la pelle d’oca; ci vedo dietro l’ombra del “law & order” nei suoi aspetti più ripugnanti; ci vedo dietro la dittatura.” (Repubblica.it, 12/09/2007)

Beppe Grillo: “Il V-day ha proposto un disegno di legge popolare in tre punti per un “Parlamento Pulito” i cittadini italiani in fila per ore hanno firmato. Dov’è la violenza, dov’è il fascismo evocato da Scalfari?” (BeppeGrillo.it, 22/09/2007)

Condivido, in parte, le preoccupazioni di Scalfari. Personalmente ritengo preoccupante ogni situazione di folla che inneggia il proprio leader, qualsiasi cosa egli dica. Certo, dipende molto dal leader in questione, ma anche nel migliore dei casi rimane un fatto inquietante. Credo tuttavia che Scalfari abbia mancato il punto del problema. La vera cosa di cui ci si dovrebbe preoccupare, da oltre 10 anni a questa parte, è la sordità cronica dei leader di centro-sinistra (a chi mi riferisco in particolare). Il popolo di centro-sinistra, o almeno buona parte di esso, di fatto non ha più una rappresentanza politica, ammesso che l’abbia mai avuta. Quei leader sono le ombre di se stessi. Sopravvivono supportandosi l’un con l’altro e con continue passerelle televisive. Se ora c’è una “emergenza Grillo” è perchè quelli continuano imperterriti a far finta di non capire, evitando persino di affrontare i punti essenziali del programma per cui sono stati eletti.

PS: l’altro versante, l’elettorato di centro-destra, ha una rappresentanza politica possibilmente ancora più remota. Ma questi saranno mai in grado di accorgersene?

Friday, September 21st, 2007

Chiamiamolo Mediaset

Allora, facciamo il punto della situazione. Berlusconi sarebbe pronto a riprendere in mano il paese. Fini sarebbe sottomesso al padrone, come sempre. Casini, che non voleva morire berlusconiano, già morto di quel male, sarebbe pronto a risuscitare alla grande, per morirci un’altra volta. Sopravoliamo sui fucili di Bossi. Sono tutti pronti per un altro regime Berlusconi, che suggerirei di allungare ad almeno 10 anni.
Ma a chi dobbiamo questo bel regalo?
“Mediaset è un patrimonio del paese”, grazie D’Alema. “La legge sul conflitto di interessi non da più lavoro a nessuno”, grazie Fassino. “A Berlusconi nel 1994 è stata data la garanzia piena che non sarebbero state toccate le sue televisioni”, grazie anche a Violante.
Berlusconi si schianta dalle risate mentre aspetta al varco la folla dei vaffaboys che, così appagati dal governo Prodi, si dicono pronti a disertare il centro-sinistra.
Chiedo solo un minimo di onestà, non chiamiamolo più Italia, chiamiamolo Mediaset.

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