L’inchesta “Why Not” inizia a perdere i pezzi

Il Presidente Napolitano ci comunica che vigilerà sugli sviluppi dell’inchiesta “Why Not”, invitando ad evitare polemiche. Una dichiarazione particolarmente ricca di contenuti che Palazzo Chigi approva immediatamente. Peccato che il fascicolo di De Magistris sia già stato scippato, forse era meglio se si iniziava a vigilare da prima.
Mastella ci tiene a sottolineare di non aver bloccato l’indagine, che al contrario andrà avanti anche senza De Magistris. Mastella ci terrebbe a prenderci per culo, ecco infatti i primi devastanti effetti:
Un ex assessore regionale del Psdi, Pino Tursi Prato (ora in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa), sta collaborando nell’inchiesta “Why Not”. Tursi Prato ha già fatto alcune dichiarazioni al pm De Magistris, in merito ai presunti rapporti tra l’imprenditore Antonio Saladino, personaggio centrale dell’inchiesta “Why Not”, ed il presidente Prodi ed il ministro Mastella. Ma dopo l’avocazione dell’inchiesta Tursi Prato sta ora valutando se proseguire la sua collaborazione. La deposizione che Tursi Prato averebbe dovuto fare oggi pomeriggio davanti a De Magistris sarebbe stata annullata per effetto dell’avocazione dell’inchiesta da parte della Procura generale. (Fonte ANSA.it)
[Aggiornamento: la notizia relativa a Pino Tursi Prato è stata successivamente rimossa da ANSA.it]
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