Struzzopoli

Luciano Violante: «Un magistrato non deve utilizzare i mezzi d’informazione per cercare consenso o farsi pubblicità» (Unita.it)
Violante, quello dei mai dimenticati accordi subdoli con Berlusconi, con queste parole si riferisce ai pm Forleo e De Magistris. Secondo Violante il problema sarebbe che la magistratura “cerca di farsi pubblicità”, non il fatto che i pm in questione subiscano continue intimidazioni e si sentano, a ragione, isolati dallo stato e da una parte del loro stesso ambiente. È grave che i magistrati vadano in televisione, mica il putridume che fuoriesce dal pentolone scoperchiato in Calabria. Chissà se al signor Violante, e compari di partito, dia pace il pensiero che una situazione molto simile a questa ha preceduto la strage di via d’Amelio, dove venne ucciso Paolo Borsellino.
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Ragazzi, l’ha detto.
Ieri ho visto la trasmissione della Annunziata e ho SENTITO Big Luciano Violante dire: “Io non ho capito se Mastella ha chiesto il trasferimento di De Magistris perchè l’aveva iscritto nel registro degli indagati, o se De Magistris ha iscritto Mastella nel registro degli indagati perchè quest’ultimo ne aveva chiesto il trasferimento”.
Io ero allibito, e lo sono ancora.
I nostri politici non mostrano mai tanta unità di vedute e coesione come quando devono pararsi il c..o a vicenda. Se mettessero lo stesso impegno nel sociale debellerebbero la fame nel mondo in un mese.
Quanto a lungo li dovremo ancora sopportare?
No perchè io rischio un colpo ogni volta che sento dichiarazioni come quella che ho citato, e le sento troppo spesso.
Ciao,
g.
Comment by: guido regoli — October 29, 2007 @ 5:11 am | permalink