<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.2.2" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Comments on: Lettera a Piero Ricca</title>
	<link>http://pguiducci.com/blog/2007/11/12/lettera-a-piero-ricca/</link>
	<description>Volume porco, distorsione baghina.</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 22:07:00 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.2.2</generator>

	<item>
		<title>By: ep</title>
		<link>http://pguiducci.com/blog/2007/11/12/lettera-a-piero-ricca/#comment-894</link>
		<author>ep</author>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 21:44:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://pguiducci.com/blog/2007/11/12/lettera-a-piero-ricca/#comment-894</guid>
		<description>Secondo me le tensioni contro il diverso ci sono ovunque, è un fatto umano/animale che si supera con la cultura, il cuore,  e/o l'abitudine.  A seconda di dove vai, alcune di queste qualità possono mancare (ad es. Mississippi).  Negli USA ci sono zone franche, tipo appunto la Bay Area di SF, dove la diversità è la norma, quindi nessuno ti guarda come se fossi un UFUFKO se parli una lingua strana.  In Italia ci sono molti pregiudizi radicati, io li ho vissuti sulla mia pelle in modo doloroso e quel dolore è un motivo in più per non vivere più in Italia.  Credo sia un fatto di cultura nazionale, ci vorrà tempo per superarli.  In futuro magari tollererò/lotterò di più, chissà.  Un'altra differenza è il tipo di reazione: in Italia è di solito verbale, sia in faccia che dietro le spalle, negli USA è più diretta/violenta.  La mia esperienza di fronte ad una persona "diversa", è che in California mi sembra che le diversità vengano messe da parte dopo pochi minuti (+/-), in Italia invece mi sembra che ci si tiri dietro la propria diversità quasi con orgoglio (o rassegnazione, a seconda delle parti).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me le tensioni contro il diverso ci sono ovunque, è un fatto umano/animale che si supera con la cultura, il cuore,  e/o l&#8217;abitudine.  A seconda di dove vai, alcune di queste qualità possono mancare (ad es. Mississippi).  Negli USA ci sono zone franche, tipo appunto la Bay Area di SF, dove la diversità è la norma, quindi nessuno ti guarda come se fossi un UFUFKO se parli una lingua strana.  In Italia ci sono molti pregiudizi radicati, io li ho vissuti sulla mia pelle in modo doloroso e quel dolore è un motivo in più per non vivere più in Italia.  Credo sia un fatto di cultura nazionale, ci vorrà tempo per superarli.  In futuro magari tollererò/lotterò di più, chissà.  Un&#8217;altra differenza è il tipo di reazione: in Italia è di solito verbale, sia in faccia che dietro le spalle, negli USA è più diretta/violenta.  La mia esperienza di fronte ad una persona &#8220;diversa&#8221;, è che in California mi sembra che le diversità vengano messe da parte dopo pochi minuti (+/-), in Italia invece mi sembra che ci si tiri dietro la propria diversità quasi con orgoglio (o rassegnazione, a seconda delle parti).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: mazapegul</title>
		<link>http://pguiducci.com/blog/2007/11/12/lettera-a-piero-ricca/#comment-888</link>
		<author>mazapegul</author>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 20:39:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://pguiducci.com/blog/2007/11/12/lettera-a-piero-ricca/#comment-888</guid>
		<description>credo anch'io che siamo lontani da una situazione di "scontro fra civilta'". io intendevo piu' un clima di crescente insofferenza ed intolleranza nei confronti della diversita', sia essa etnica, religiosa, culturale, o di gusti sessuali. e' una mia impressione derivata dagli ultimi brevi viaggi fatti in Italia e dall'informazione che pesco tramite internet, percio' in modo interattivo. tuttavia, la realta' e' sempre un fenomeno complesso da capire, specie quando ci si vive dentro. 
sentiamo se ep ha avuto impressioni simili...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>credo anch&#8217;io che siamo lontani da una situazione di &#8220;scontro fra civilta&#8217;&#8221;. io intendevo piu&#8217; un clima di crescente insofferenza ed intolleranza nei confronti della diversita&#8217;, sia essa etnica, religiosa, culturale, o di gusti sessuali. e&#8217; una mia impressione derivata dagli ultimi brevi viaggi fatti in Italia e dall&#8217;informazione che pesco tramite internet, percio&#8217; in modo interattivo. tuttavia, la realta&#8217; e&#8217; sempre un fenomeno complesso da capire, specie quando ci si vive dentro.<br />
sentiamo se ep ha avuto impressioni simili&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: paperageppo</title>
		<link>http://pguiducci.com/blog/2007/11/12/lettera-a-piero-ricca/#comment-865</link>
		<author>paperageppo</author>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 06:51:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://pguiducci.com/blog/2007/11/12/lettera-a-piero-ricca/#comment-865</guid>
		<description>per la prima motivazione, ho l'impressione che risenta un po' del clima che si sta cercando di creare nei media ma che in effetti non corrisponde totalmente alla realtà quotidiana, non fidarti troppo di quello che leggi e del possibile condizionamento delle fonti dirette...
Stanno facendo di tutto, ma ancora in Italia non si vive un clima da "scontro di (in)civiltà".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per la prima motivazione, ho l&#8217;impressione che risenta un po&#8217; del clima che si sta cercando di creare nei media ma che in effetti non corrisponde totalmente alla realtà quotidiana, non fidarti troppo di quello che leggi e del possibile condizionamento delle fonti dirette&#8230;<br />
Stanno facendo di tutto, ma ancora in Italia non si vive un clima da &#8220;scontro di (in)civiltà&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
