I rischi della libertà
Mediaset si “dissocia” dagli “eccessi giornalistici e satirici che hanno colpito negli ultimi giorni la vita privata di Gianfranco Fini”, andati in onda su Striscia La Notizia. La chiusura della nota Mediaset è irresistibile, tenetevi forte: “A volte, semplicemente, la polifonia editoriale che ha sempre contraddistinto il nostro Gruppo rischia di trasformarsi in cacofonia. Sono i rischi della libertà”. Un tipo speciale di libertà, quella di non disturbare il manovratore. Ma a parte questo, sembrerebbe che Fini possa stare tranquillo, a Mediaset è dispiaciuto.
Tuttavia, il messaggio implicito in questa storia sarebbe ben diverso. La leadership di Berlusconi nella cdl si e’ vistosamente indebolita negli ultimi tempi. Gli alleati Fini e Casini rimproverano al cavaliere la sua strategia fallimentare della “spallata al governo” (che persiste da oltre un anno, la più lunga della storia repubblicana), e vorrebbero invece aprire al dialogo sulle riforme. Ma per Fini, ed implicitamente anche per Casini, l’avvertimento del cavaliere dovrebbe essere chiaro: attenzione a mettermi il bastone tra le ruote, la mia macchina propagandistica/diffamatoria vi distruggerebbe in men che non si dica.
Fa piacere vedere Fini e Casini saggiare un po’ di prevaricazione dal padrone. Ma non tanto perché loro se la meritano tutta quanta, soprattutto perché chissà che non inizino a pensare seriamente di scaricare quel cavallo.



