Il cancro va estirpato
Il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni si dichiara giustamente scandalizzato per il quadro che è emerso dalle intercettazioni pubblicate su Repubblica, che sono la riprova di come la Rai diventò una specie di succursale Mediaset durante il precedente governo Berlusconi. “La riforma tv andrà avanti,” scrive il Ministro nel suo blog, “spero in un confronto costruttivo con l’opposizione sul capitolo Rai”. Ma l’opposizione in questo caso ha un nome ben preciso, anche se il Ministro omette di menzionarlo nel post in questione, si chiama Silvio Berlusconi ovvero Mediaset, la concorrenza. Come possa essere possibile un “confronto costruttivo” con il diretto concorrente è un particolare che mi sfugge. C’è chi osserva (e non parlo solo dei berluscones) che la Rai essendo un servizio pubblico non dovrebbe fare concorrenza ad una tv commerciale. Non è geniale? Vorrebbero che Mediaset viaggi libera e bella. Ma che brutte invenzioni la concorrenza, il libero mercato e l’antitrust, concetti superati!
Questi uomini del centro-sinistra sono incredibili, cosa dovrebbe succedere ancora perché prendano finalmente coscienza della devastante anomalia italiana? Continuano invece a cercare questo “dialogo”, peraltro con uno che su certe questioni gli ha sempre sbattuto la porta in faccia. È come se per curare un cancro devi prima avere un “confronto costruttivo” col cancro stesso.
Consiglio l’interessante editoriale di Furio Colombo, pubblicato su L’Unità il 25 novembre 2007.
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