Lo svergognato senza vergogna
Per chi non ci credeva, ecco l’incantevole dialogo Berlusconi-Saccà, direttamente dalle loro viscere orali: audio, testo.
Il soggetto in questione, di fronte all’evidenza, non si vergogna. Al contrario rincalza, spara contro-accuse. Rivendica addirittura la correttezza di ciò che ha fatto. Lo specchio mostra una faccia da culo? Lui accusa lo specchio. E ci si meraviglia?
L’evidenza la cotruiscono i mass media. Berlusconi li possiede e li usa. Se in 10 prendono atto del dato di fatto, in 90 prendono atto di quello che esce dallo schermo televisivo. Oppure se ne fregano perché in fondo al suo posto si comporterebbero allo stesso modo. Per il futuro candidato premier l’inferno è a un passo. Presentare scuse pubbliche significherebbe per lui un crollo miserabile istantaneo, trascinando nel baratro famiglia e servitù al completo. Tanto vale allora trascinarci l’intero paese ai propri destini.


