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Thursday, January 31st, 2008

Il pericolo Europa 7

Filed under: Europa 7, Informazione, Politica
Written by: mazapegul @ 3:32 pm

godzilla.jpg Oggi la Corte di Giustizia Europea ha dato ragione a Francesco Di Stefano, il proprietario della emittente tv Europa 7. Nel 1999 tale emittente ha ottenuto dalle autorità italiane competenti un’autorizzazione a trasmettere a livello nazionale in tecnica analogica, ma non è mai stata in grado di trasmettere in mancanza di assegnazione di radiofrequenze.

Qual’è il vero problema di Europa 7? Perché lo Stato Italiano è così restio a concedere la possibilità a questa rete di trasmettere, al punto da mettersi in contraddizione con la Corte di Giustizia Europea? La risposta è molto semplice.

Rai e Mediaset vengono considerati duopolio, ma in odore di un imminente governo Berlusconi lo si può considerare monopolio a tutti gli effetti. Europa 7 potrebbe rappresentare un secondo polo televisivo. Un minimo di sana concorrenza. Tutti i celebri epurati Rai e Mediaset potrebbero trovare lavoro a Europa 7. Si tratta in genere di professionisti di talento, senza guinzaglio e con alto indice di popolarità, scomodi perciò al regime di informazione semi libero italiano. Proviamo ad immaginare perciò una rete dove possono lavorare senza censure i vari: Santoro – senza futuro in Rai -, Luttazzi – cacciato da tutti -, Dario Fo, Sabina Guzzanti, Corrado Guzzanti, Oliviero Beha, Massimo Fini, Sortino – l’ultimo della lista -, e tanti altri. Immaginiamo che in tale rete possa avere spazio anche Beppe Grillo, il bannato per eccellenza. La possibilità che diventi una rete di successo è più che concreta. Immaginiamo ora la faccia di un Berlusconi, o dell’intera casta politica, di fronte ad uno scenario del genere: un pezzo di informazione televisiva nazionale fuori dal loro controllo, insofferente al regime attuale, share di audience e quote pubblicitarie soffiate. Devastante.

Sarò pessimista ma non passerà mai, almeno non in queste condizioni. Il massimo che può succedere è un cospicuo rimborso a Francesco Di Stefano per i danni subiti. Rimborso di competenza dello Stato naturalmente, anche se chi ha beneficiato di questa ingiustizia per 9 anni è stata l’azienda proprietaria della emittente di propaganda Retequattro – la quale avrebbe dovuto migrare sul satellite cedendo le frequenze in favore di Europa 7.

Ma cosa aspetta l’Unione Europea a cacciare via dall’organizzazione questo paese illiberale, prima che contagi anche i paesi sani?

Post precedenti:

(Photograph courtesy of Columbia Pictures)

Monday, January 28th, 2008

Mediaset censura la iena Sortino

sortino.jpg Sortino lascia “Le Iene” dopo che i vertici di Mediaset (Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri) hanno censurato un suo servizio sui Mastella. Il servizio in questione avrebbe fatto luce sulle illazioni diffamatorie mosse da Elio Mastella (figlio di Clemente) contro lo stesso Sortino, il quale gli aveva rivolto una domanda. Tale episodio era già stato diffuso su scala nazionale – Porta a Porta – ma con la dinamica dei fatti ribaltata.

Ma è comprensibile. In odore di un imminente passaggio del traditore Clemente Mastella alle file di Berlusconi, tale servizio non era il più appropriato.

In un paese normale il programma “Le Iene” sarebbe stato sospeso istantaneamente per protesta dai suoi stessi autori, e trasferito su una rete concorrente che gli garantisca libertà di satira e informazione. Solo che nel paese delle libertà di Berlusconi la concorrenza è un concetto scomodo e superato, se la sono fottuta.

Articoli per approfondire l’argomento:

(foto www.iene.mediaset.it)

Sunday, January 27th, 2008

Italia: democrazia al capolinea

videodrome.jpg

La forza politica di centro-sinistra si è dimostrata del tutto incapace di affrontare il problema dell’anomalia Italiana – concentrazione di potere e conflitto di interessi. Due governi Prodi – più contorno – non sono riusciti nemmeno a sfiorare la questione. Complici, inciucisti e traditori. Si è rivelata essere niente altro che una oligarchia, incapace perciò di rinnovamento.

Al centro-destra non tira certo un’aria migliore. Questi sono del tutto incapaci di puntare su un candidato che non sia il “piazzista di Arcore”. Nonostante abbiano dimostrato in più occasioni di sopportarlo malvolentieri, nonostante siano stati dal medesimo umiliati e sbeffeggiati fino all’altro ieri, rieccoli tornare all’ovile come pecorelle al primo richiamo. Chinati, riverenti, servili, sissignore. Basta solo un piccolo odore di poltrona e il gioco è fatto.

Considerato perciò lo stato di salute delle forze politiche italiane – incaoaci di anteporre l’interesse collettivo a quello privato -, lo stato disastrato in cui riversa l’informazione – sia quella berlusconiana che quella pubblica -, la concentrazione di potere sui media – che sono la macchina del consenso elettorale -, il macroscopico conflitto di interessi, deduco che non ci sono vie d’uscita. Il rischio di una deriva totalitaria tirannica è reale.

Mi chiedo cosa aspetti l’Unione Europea a cacciare via l’Italia dall’organizzazione, forse giusto il prossimo governo.

(Photograph from “Videodrome”, David Cronenberg – Canadian Film Development Corporation)

Friday, January 25th, 2008

Le intercettazioni! Che strana coincidenza

Filed under: Clemente Mastella, Politica, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 11:31 pm

“Non emetteremo mai una legge o un provvedimento che possa ridurre anche di un briciolo la libertà dei cittadini e quella sulle intercettazioni sarà la prima legge che approveremo” … “Le intercettazioni saranno consentite solo per terrorismo, mafia e camorra”. Per chi dovesse ordinare intercettazioni al di fuori di questa categoria, Berlusconi spiega di voler prevedere “cinque anni di prigione per chi le ordina, cinque per chi le esegue e due milioni di multa per chi le usa”. (da Repubblica.it)

Parola di Berlusconi, il capo banda del prossimo “governo”.

Dice di non voler ridurre neanche di un bricciolo la libertà dei cittadini, però li priva della libertà d’informazione e del libero mercato. Contenti i cittadini…
Notare però la questione delle intercettazioni, la legge bavaglio tanto sospirata da Mastella ma ancora ferma al Senato, ora la promette Berlusconi, aumentando ulteriormente la dose. Ma che strana coincidenza. Il partito azienda diventa sempre più la calamita per associazioni a delinquere. Per chi, come il cavaliere, ha bisogno di sottrarsi ai processi.

Thursday, January 24th, 2008

I traditori

antenora.jpg

Fine del Governo Prodi. La legge elettorale “porcata” rimane la medesima. La situazione del conflitto di interessi peggio che peggio. La Rai non ne parliamo. Il paese verrà riconsegnato nelle mani di Berlusconi, altri 5 anni, per lo scempio definivo.

I traditori non sono misteriosi, sono cinque senatori del centro-sinistra che oggi hanno votato no alla fiducia al Governo Prodi, tradendo così il mandato elettorale di 19 milioni di elettori. Hanno nome e cognome:

  • Clemente Mastella, Gruppo misto, Popolari-Udeur
  • Lamberto Dini, Gruppo misto, Unione Liberaldemocratici
  • Tommaso Barbato, Gruppo misto, Popolari-Udeur
  • Franco Turigliatto, Gruppo misto, Sinistra Critica
  • Domenico Fisichella, Gruppo misto

Post precedenti:

Chi è il traditore?

Filed under: Clemente Mastella, Nuccio Cusumano, Politica
Written by: mazapegul @ 12:59 pm

chickenhead.jpgNuccio Cusumano annuncia la fiducia al Governo Prodi, contro la decisione dell’ufficio politico dell’Udeur. Una decisione che gli costa feroci attacchi e sputi da parte dei suoi ormai ex colleghi, provocando una rissa al Senato. Cusumano sviene.

Non l’ho aggredito, certo – sogghigna Barbato – non l’ho trattato bene. D’altra parte ha votato contro le decisioni dell’ufficio politico e quindi è un traditore“. “Tradimento atroce – aggiunge Mastella – ma non parliamo più di lui, non è mica un eroe“.

Quindi, secondo i due residui di intelligenza umana di cui sopra, il traditore è Cusumano che continua a sostenere il Governo Prodi. Mica l’Udeur, che al Governo votato da 19 milioni di elettori ora gli nega la fiducia.

Wednesday, January 23rd, 2008

Una proposta per lo smaltimento dei rifiuti

Filed under: Emergenza rifiuti, Plasma Converter, Torcia al plasma
Written by: mazapegul @ 3:58 pm

plasma-converter-17.jpgLa vera soluzione del problema dello smaltimento dei rifiuti, per il lungo termine, è: (i) ridurre per quanto possibile i rifiuti alla fonte; (ii) incentivare la raccolta differenziata. Ma anche dopo una significativa riduzione dei rifiuti, rimane il problema dello smaltimento. Spesso viene sbandierata come soluzione più efficace quella degli inceneritori. In realtà si tratta di una balla colossale. Esistono tecnologie più moderne ed efficaci, anche se ancora in fase sperimentale. Sto parlando del “Plasma arc waste disposal system“, ovvero del trattamento dei rifiuti con la torcia al plasma. Vediamo ora a grandi linee di cosa si tratta.

Come funziona il “Plasma arc waste disposal system”

Un convertitore al plasma consiste nell’applicare ai rifiuti una torcia al plasma. Il plasma è una gas ionizzato, in natura è quello che avviene con i fulmini. Una torcia al plasma può raggiungere temperature più alte di quelle del sole (oltre 6.000 gradi celsius). A queste temperature le molecole si rompono, secondo un processo chiamato dissociazione molecolare. Quello che rimane sono le componenti elementari delle molecole originarie. I materiali organici (basati cioè sul carbonio) si trasformano in gas di sintesi che, una volta ripuliti, possono essere utilizzati come carburante per produrre energia, così come avviene con qualsiasi altro gas naturale. I materiali inorganici, metalli compresi, si sciolgono generando una scoria compatta e vetrosa con aspetto simile al catrame. Si tratta di un materiale inerte e non tossico, che potrebbe essere riutilizzato come materiale da costruzione. Il peso della scoria sarà circa il 20% del peso iniziale dei rifiuti, mentre il volume sarà circa il 5%.
A differenza degli inceneritori, che utilizzano la combustione, in un convertitore al plasma i rifiuti vengono decomposti nella loro struttura molecolare.
Un convertitore al plasma può trattare quasi ogni tipo di rifiuti, inclusi quelli che presentano tradizionalmente difficoltà di smaltimento. I rifiuti medicinali o le sostanze chimiche contaminanti, ad esempio, produrranno niente altro che gas e scorie. La decontaminazione è ottenuta con la scomposizione delle molecole originarie negli elementi di base.
Gli unici rifiuti che non possono essere trattati con un convertitore al plasma sono i materiali pesanti radioattivi, i quali potrebbero anche esplodere.

Vantaggi e svantaggi

I vantaggi a questo punto dovrebbero essere evidenti. Per quanto riguarda gli svantaggi esistono opinioni controverse. Da un lato i sostenitori generalmente enfatizzano questa nuova tecnologia come un sistema relativamente pulito. Le scorie prodotte, opportunamente trattate, dovrebbero avere un grado di inquinamento molto basso. Dall’altro alcuni ambientalisti americani hanno lamentato che i gas di sintesi prodotti contengo sostanze inquinanti e le scorie possono contenere una percentuale di metalli pesanti. Altre fonti parlano di possibile produzione di diossina se nei rifiuti c’è la presenza di cloro, mi sembra tuttavia piuttosto improbabile. In realtà l’applicazione di questa tecnologia per lo smaltimento dei rifiuti è relativamente nuova. Gli studi fino ad ora effettuati sembrano ancora piuttosto parziali, la speranza è che gli attuali stabilimenti in funzione vengano monitorati a dovere per avere presto dati più precisi.
Un’altro problema sembra essere quello dei costi, i quali sarebbero ancora piuttosto elevati. Ma questo è dovuto soprattutto al fatto che si tratta di una tecnologia in fase di sperimentazione, se dovesse essere “commercializzata” i costi si abbasserrebbero notevolmente.

Nel blog di Oliviero Beha c’è questo interessante articolo: Emergenza rifiuti: una proposta allettante, firmato Achille della Ragione. Nel post viene fatto riferimento ad una azienda leader nello smaltimento dei rifiuti, l’americana GeoPlasma, la quale sarebbe disposta a realizzare in 18 mesi uno stabilimento in Italia che utilizza la conversione al plasma, con un investimento da parte loro di 200 milioni di dollari. Il problema è che nessuno sa niente, non c’è informazione al riguardo. La maggioranza continua a pensare che gli inceneritori, nati già vecchi, siano l’ultima risposta tecnologica per il trattamento dei rifiuti.

Alcuni links per approfondire l’argomento:

(Photo courtesy PyroGenesis © 2006 – Plasma torches)

Friday, January 11th, 2008

Ci pensa mr. “macelleria messicana”

Filed under: Emergenza rifiuti, G8 Genova, Gianni De Gennaro, Politica
Written by: mazapegul @ 9:51 pm

irruzionediaz.jpgGianni De Gennaro era il capo della Polizia ai tempi dei fatti del G8 di Genova. Secondo Amnesty Iternational fu «La più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale». De Gennaro verrà in seguito iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sui fatti del G8, l’ipotesi di reato è quella di istigazione alla falsa testimonianza. Ma visto il grande successo della sua gestione, nel luglio 2007 verrà promosso capo di gabinetto del Viminale. E non è finita. Ora il governo ha nominato De Gennaro commissario straordinario per l’emergenza rifiuti a Napoli, gli ha conferito pieni poteri inclusa la possibilità di utilizzare l’esercito. Mr. “macelleria messicana” torna ad occuparsi di ordine pubblico! Non è possibile, devo aver capito male

Thursday, January 10th, 2008

Where Fairies Live

Filed under: English, Faires, Franci
Written by: franci @ 11:14 pm

littlegreentree.jpg The fairies lived in a tree. The tree was as big as a pyramid for the fairies, but not for us. The friendly bugs were nice to the fairies. They looked like little people but with wings and bug stuff. The little people were friendly like the friendly bugs. The little people were real humans, just tinier. They wore plant clothes and had no wings.

The tree was covered in velvety green moss, which was so comfortable and soft that you could take a rest on it. The bark was reddish brownish, strong, and looked and smelled like the bark on a Christmas tree. The roots were little zigzags cracking into dirt spreading out around the tree.

The holes were circles that you could live in. The holes had big windows and doors, and porches. The fairies, bugs and little people could climb up the tree and into the holes. There was amber colored sap at the bottom of the tree. When the fairies were hot they could go into the sap which was like a sticky swimming pool.

The leaves were like hammocks that the fairies could rest on. They were always making a rainbow of red, orange and yellow as if it were Fall.

Franci (with a little help from mommy).

(photo by Jason McKim)

Lombardia e Veneto enunciano: “TIÈ!”

Filed under: Emergenza rifiuti, Politica, Roberto Saviano
Written by: mazapegul @ 5:57 pm

nordmonnezza.jpgUndici regioni hanno dato la loro disponibilità ad accogliere i rifiuti campani. La Lombardia (presidente Roberto Formigoni) ed il Veneto (presidente Giancarlo Galan) hanno detto no. Le due regioni che avrebbero maggiormente contribuito a sommergere di rifiuti – tossici e non – la Campania, ora si rifiutano di collaborare per affrontare la drammatica situazione. Mi sembra logico, a loro piace cagare in casa degli altri a basso costo, arricchendo il sistema camorristico, e ci aspettiamo che gradiscano la merda indietro?

Dal momento che questa è una emergenza, il governo dovrebbe imporre la distribuzione dei rifiuti anche in quelle regioni, e cacciare i funzionari pubblici che non si prendono le loro responsabilità.

Articoli di approfondimento:

- Imprese, politici e camorra, ecco i colpevoli della peste, di Roberto Saviano.
- Camorristi avanti, c’e’ posto, di Patton.

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