Il pericolo Europa 7
Oggi la Corte di Giustizia Europea ha dato ragione a Francesco Di Stefano, il proprietario della emittente tv Europa 7. Nel 1999 tale emittente ha ottenuto dalle autorità italiane competenti un’autorizzazione a trasmettere a livello nazionale in tecnica analogica, ma non è mai stata in grado di trasmettere in mancanza di assegnazione di radiofrequenze.
Qual’è il vero problema di Europa 7? Perché lo Stato Italiano è così restio a concedere la possibilità a questa rete di trasmettere, al punto da mettersi in contraddizione con la Corte di Giustizia Europea? La risposta è molto semplice.
Rai e Mediaset vengono considerati duopolio, ma in odore di un imminente governo Berlusconi lo si può considerare monopolio a tutti gli effetti. Europa 7 potrebbe rappresentare un secondo polo televisivo. Un minimo di sana concorrenza. Tutti i celebri epurati Rai e Mediaset potrebbero trovare lavoro a Europa 7. Si tratta in genere di professionisti di talento, senza guinzaglio e con alto indice di popolarità, scomodi perciò al regime di informazione semi libero italiano. Proviamo ad immaginare perciò una rete dove possono lavorare senza censure i vari: Santoro – senza futuro in Rai -, Luttazzi – cacciato da tutti -, Dario Fo, Sabina Guzzanti, Corrado Guzzanti, Oliviero Beha, Massimo Fini, Sortino – l’ultimo della lista -, e tanti altri. Immaginiamo che in tale rete possa avere spazio anche Beppe Grillo, il bannato per eccellenza. La possibilità che diventi una rete di successo è più che concreta. Immaginiamo ora la faccia di un Berlusconi, o dell’intera casta politica, di fronte ad uno scenario del genere: un pezzo di informazione televisiva nazionale fuori dal loro controllo, insofferente al regime attuale, share di audience e quote pubblicitarie soffiate. Devastante.
Sarò pessimista ma non passerà mai, almeno non in queste condizioni. Il massimo che può succedere è un cospicuo rimborso a Francesco Di Stefano per i danni subiti. Rimborso di competenza dello Stato naturalmente, anche se chi ha beneficiato di questa ingiustizia per 9 anni è stata l’azienda proprietaria della emittente di propaganda Retequattro – la quale avrebbe dovuto migrare sul satellite cedendo le frequenze in favore di Europa 7.
Ma cosa aspetta l’Unione Europea a cacciare via dall’organizzazione questo paese illiberale, prima che contagi anche i paesi sani?
Post precedenti:
(Photograph courtesy of Columbia Pictures)


