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Wednesday, February 27th, 2008

La legalità

Filed under: CSM, Giustizia, Luigi De Magistris, Marco Travaglio
Written by: mazapegul @ 10:29 pm

law.jpgLa “legalità” è solo l’ultimo dei concetti abusati e svuotati dal proprio senso. Pensiamo alla sentenza della sezione disciplinare del Csm, che ha deciso di punire col “trasferimento ad altra sede e ad altre funzioni” il pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Pensiamo a tutte le stronzatine che hanno dovuto scovare – molte delle quali sono decadute – per incolpare De Magistris. Tutto lascia pensare che il colpevole sia stato deciso prima, poi hanno cercato qualche mancanza o irregolarita, vuoi che non ne abbia mai commesse? Infine ti vengono a dire che il Csm si è mosso nella completa legalità. Bene, a questo punto mi piacerebbe che vengano fatte le pulci a tutti i pm: quanti non avranno mai commesso piccole irregolarità o mancanze? Forse 10 o 12, gli altri sono tutti da trasferire.

Bella questa “legalità”, immersa in un marasma di leggi che spesso dicono tutto ed il contrario di tutto. Oppure lasciata lì in bella mostra, pronta per essere applicata quando fa comodo e solo sulle persone giuste.

Per approfondire:

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Non lasciate che se ne vada così!

Filed under: Dossier Mitrokhin, Paolo Guzzanti, Video
Written by: mazapegul @ 9:44 pm

inguzzato.jpg

Ha anche minacciato di andare via dall’Italia!!

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Tuesday, February 26th, 2008

Mitrokhin, frustrazione e prolungamento del pisello

jumpingkangaroo.jpgLa commissione parlamentare sul Dossier Mitrokhin, la quale si prefiggeva di dimostrare ipotetici collegamenti fra il KGB e uomini della sinistra italiana (Prodi e Pecoraro Scanio), si è conclusa in una bolla di sapone e nell’imbarazzo generale. Mario Scaramella, consulente principale della commissione, è stato condannato “(con un patteggiamento) a quattro anni di carcere per concorso in importazione, detenzione e porto di munizionamento da guerra, esplosivo e armi, e per il quello che riguarda il reato di calunnia” (fonte Wikipedia). Paolo Guzzanti, senatore di Forza Italia e presidente della commissione Mitrokhin, invece non molla. Continua a sostenere le sue tesi di intrecci col KGB dal suo blog “Rivoluzione Italiana“. Ha già annunciato un suo libro sensazionale che rivelerà finalmente le verità sul Dossier Mitrokhin. Mentre il mondo intero attende trepidante di conoscere queste verità sconvolgenti, il nostro lancia la sfida a Marco Travaglio per un confronto pubblico sulla questione ad armi pari. Una sfida che sembra già avere i connotati del prolungamento del pisello.

Ora Paolo Guzzanti ha beccato in flagrante la figlia Sabina mentre lo difende (Sabina ha dato ragione al padre definendo le dichiarazioni di Sandro Orlando, intervistato da Piero Ricca a proposito della Commissione Mitrokhin, come delle “minchiate”). Se Sabina da ragione al padre, vuol dire che da torto a Travaglio. Così il nostro senatore, noto castratore di canguri, coglie la palla balzo ed esplode nel delirio: “crisi di Travaglio e travaglismo, ovvero il braccio armato del dipietrismo” (LOL!). Rilancia infine la sua sfida macho. È una comica irresistibile.

Mi auguro che nessuno accolga la sfida, è più divertente vedere questo tipo frustrato senza pace, che non se la può prendere.

Gli interventi che avrebbero scaldato Paolo Guzzanti:

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Saturday, February 23rd, 2008

Animali in via di estinzione

Filed under: Bruno Tabacci, Conflitto di interessi, Politica
Written by: mazapegul @ 6:37 pm

albatross.jpg

Bruno Tabacci, candidato Presidente del Consiglio per la Rosa Bianca, è fra quelli che hanno le idee chiare a proposito del diffuso degrado etico che soffoca l’Italia (come abbia fatto a stare tanti anni in un partito alleato con Berlusconi non ci è dato da sapere). I politici che hanno ancora a cuore certi concetti etici basilari, ed hanno pure il coraggio di parlarne, sono in via di estinzione. Metterli in evidenza mi sembra il minimo.
Quella che segue è una parte di un suo intervento al programma Ballarò del 29 gennaio 2008:

“… Pensiamo a chi ha fatto guadagni enormi facendo Insider Trading, non è che è stato messo ai margini, anzi sembrano dei furbi. Chi utilizza informazioni riservate per guadagnare, ai danni dei risparmiatori, è considerato un furbo in Italia. Non e’ considerato uno da mettere in un angolo. In un paese così è chiaro che il tema del conflitto di interessi viene vissuto, appunto, come un’altro elemento di furbizia …” (Bruno Tabacci. Guarda il video, dal minuto 3:30)

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Thursday, February 21st, 2008

Come funziona il partito azienda

Filed under: David Mills, Politica, Sandro Bondi, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 6:52 pm

pigbon.jpg Sandro Bondi: «… eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un’origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione, soprattutto per un partito come il nostro che dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un’assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti» (www.corriere.it).

Forza Italia (o come cavolo si chiamano oggi), di cui Bondi è il coordinatore nazionale, ha come leader e candidato premier uno che rischia sei anni di carcere in primo grado nel processo Mills, per corruzione giudiziaria. Tale processo potrebbe concludersi più o meno in coincidenza con la data delle elezioni anticipate. Niente male per un partito “che dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un’assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti”. In ogni caso Bondi dovrebbe chiarire le ragioni di questa sparata: se sono tutti onesti o perseguitati politici, perchè mai si pone il problema di escludere qualcuno che non dovrebbe esistere?

Il partito azienda dell’unto di Arcore funziona in questo modo: prima buttano tutte le magagne su un piatto della bilancia, poi buttano un quantitativo spropositato di menzogne di segno opposto sull’altro piatto, fino a superare il peso delle magagne stesse (ma devono essere grosse, sistematiche e soprattutto rimbombare bene nella grancassa dei media). E non finisce qui. In seguito iniziano anche a credere, in buona fede, alle loro stesse menzogne.

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Monday, February 18th, 2008

Forza Di Pietro

dipietro.jpg

L’Italia Dei Valori di Antonio Di Pietro sembra essere rimasta l’unica forza politica che considera come prioritarie la soluzione del conflitto di interessi e la limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete televisiva. Nel resto delle democrazie occidentali sono considerate questioni fondamentali. Nell’Italia tenuta in ostaggio dell’unto di Arcore sono argomenti tabù, persino per gli avversari politici – che è la cosa più preoccupante. Riporto di seguito due degli undici punti proposti da Italia Dei Valori, pubblicati sul blog di Antonio Di Pietro:

3 – Legalità
Inasprimento delle pene per reati economici e di falso in bilancio
Eliminazione del conflitto di interessi
Efficienza della macchina della Giustizia

5 – Informazione
Una sola televisione pubblica, senza pubblicità
Limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una Rete
Eliminazione dei finanziamenti pubblici all’editoria

Ora aspetto Veltroni al varco…

(foto www.rainews24.it)

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Sunday, February 17th, 2008

Risolto il problema del conflitto d’interessi

flock.jpgCome è stato risolto? Molto semplice, non se parla più. Nel ’94 veniva ancora riconosciuto dallo stesso Berlusconi (senza nessuna intenzione di risolverlo naturalmente). In seguito smise di riconoscerlo quale problema. Oggi per “l’unto del signore” di Arcore non c’è più nessun conflitto.

Dalla parte del Pd l’ultima citazione ufficiale sul conflitto d’interessi fu nel voluminoso programma dell’Unione per le elezioni del 2006 (pag. 18). Poi qualche raro accenno durante il Governo Prodi, ma niente di fatto. Fassino ebbe a dire che “la legge sul conflitto di interessi non da più lavoro a nessuno”, come se una comunità eticamente malmessa offrisse più posti di lavoro.
Oggi non compare più nemmeno nei punti del programma elettorale di Veltroni. Neanche un’accenno. Di questo passo il conflitto d’interessi diventerà un punto a favore dei candidati. Una nota di merito da aggiungere al curriculum.

Il conflitto d’interessi, che in Italia parte dal Berlusca ma investe quasi ogni settore della pubblica amministrazione, non solo è legale, è incentivato. Questo è il messaggio che lo stato lancia ai suoi cittadini: “Avete un qualche desiderio di moralità? Una voce interna vi invita a comportarvi in modo onesto ed agire per il bene della comunità? Buttate tutto al cesso, fessi! Piuttosto fatevi furbi, fate man bassa e pigliate più che potete. Approfittatene, è consentito dalla legge!”. Alla fine quelli che pigliano sono molto pochi, pur devastando l’intera comunità. Ma questo è un dettaglio irrilevante.

Queste sono le radici etiche su cui viene fondata la “rinascita democratica” del paese.

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Friday, February 15th, 2008

Nuova moda nel Pdl: l’insulto ai morti

Filed under: Enzo Biagi, Politica, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 6:12 pm

worm.jpg

Silvio Berlusconi: “Mi sono battuto perché Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in lui il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato”. (Repubblica.it)

Se un vivo viene insultato, la parte offesa può sempre replicare o al limite querelare. Chi insulta un morto con delle menzogne, dovrebbe invece essere legato in piazza per accogliere gli scaracchi in faccia dai passanti, a reti unificate. Altro che candidarsi premier!

Guarda il video (per stomaci forti).
Intervista di Articolo21 a Bice Biagi, figlia del celebre giornalista recentemente scomparso.

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Intercettofobia versione Veltroni

Filed under: Informazione, Lettere, Politica, Walter Veltroni
Written by: mazapegul @ 12:42 am
veltroni.jpg

Lettera aperta a Walter Veltroni:

Gentile candidato premier Walter Veltroni, a “Porta a Porta” lei ha rilasciato la seguente dichiarazione: «La mia opinione è che i magistrati devono poter intercettare senza limiti durante le indagini, ma non possono essere pubblicati sui giornali i contenuti delle intercettazioni» (www.ilsole24ore.com).

Io le chiedo: secondo quale principio un cittadino non dovrebbe venire a conoscenza dei contenuti delle intercettazioni, non più coperte da segreto istruttorio, specie quando riguardano affari che coinvolgono tutta la comunità? Perché non dovremmo sapere come Berlusconi mercanteggiava con Saccà vallette e senatori? Oppure uno splendido Vespa che confeziona la trasmissione addosso a Fini? O meglio ancora un D’alema mentre incoraggia Consorte con un “Facci sognare, vai!”. Notevole anche Fassino che esordisce con lo stesso Consorte: “Allora, siamo padroni di una banca?” (per maggiori dettagli: www.europaoggi.it). I cittadini che apprezzano le scalate bancarie dei furbetti, o gli imprenditori che cercano di rifilare vallette nelle aziende concorrenti per fregarsi qualche senatore, dovrebbero saperle queste cose, voterebbero con più convinzione.

Perché lei è così contrario che la stampa pubblichi le intercettazioni? Non sarebbe meglio, per evitare ogni ambiguità, vietare che si occupi dei processi tout court? Così almeno smetteranno anche di stracciarci il cervello con i Cogne, gli Erba, ed i Perugia (anche se nessun politico si è mai lamentato della troppa esposizione mediatica di tali processi). Infine, perché fare tante storie sul comportamento immorale di un politico, in attesa della sentenza del giudice lo si ricandida sempre volentieri. Se poi dovesse uscire una condanna allora il discorso cambierebbe, a quel punto prenderebbe forma anche la possibilità di una promozione (ma questo accade dall’altra parte, non dalla sua per fortuna).

Cordiali saluti.

(Photo courtesy www.time.com)

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Wednesday, February 13th, 2008

Udc corre da solo?

Filed under: Pier Ferdinando Casini, Politica
Written by: mazapegul @ 7:05 am

muffosita.jpgPur non avendo mai avuto un’eccelsa opinione del “finto giovane” (alias Pier Ferdinando Casini), devo ammettere che la scelta di non correre alle elezioni con le muffe stantie del Pdl qualche punto glielo fa guadagnare. Sempre ammesso che non si tratti del solito trucchetto per alzare la posta in gioco all’interno del Pdl stesso.

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