G8 e repressione sessuale
Alfredo Mantovano (Pdl): “Veltroni invoca l’accertamento delle responsabilità politiche (a proposito dei fatti del G8 di Genova, ndr.); ma perché – aggiunge – non sono sufficienti le singole responsabilità personali di chi ha strumentalizzato la sua funzione? Qui è difficile ricorrere al ‘ma anche’: perché non dice a chi si riferisce?”. (Repubblica.it)
Non so se Veltroni risponderà o meno al quesito del camerata di Gianfranco Fini. In ogni caso lo potrebbe chiedere di persona allo stesso Gianfranco – all’epoca vicepresidente del consiglio – cosa ci facesse nella centrale operativa di Genova, proprio mentre ufficiali delle forze dell’ordine davano pubblica dimostrazione di arti nazi-fasciste. Fini dovrebbe spiegarcelo. Nel dubbio la gente potrebbe pensare che era lì per dare ordini, magari facendo leva sugli elementi sessualmente repressi delle forze dell’ordine. Oppure che era semplicemente eccitato dal sangue. Oppure entrambe le cose.
Lettura consigliata: Le violenze impunite del lager Bolzaneto, di Giuseppe D’Avanzo.
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(Photograph from “Un Chien Andalou”, Salvador Dalí and Luis Buñuel, 1929)


