Grillo strumentalizza il 25 aprile?
Non sono affatto d’accordo sull’articolo apparso oggi su l’Unità online: “Grillo come Berlusconi strumentalizza il 25 aprile“. Il 25 aprile 1945 è la data simbolo della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista e la fine della dittatura fascista. Da allora, in regime democratico, sono state sviluppate altre forme di dittature ed occupazioni, che possiamo definire più morbide ma che minano lo stesso alla vita democratica del paese. Anche se il paese non è più controllato militarmente, sono sotto controllo i maggiori mezzi di informazione. Per istinto di autoconservazione, il potere economico-politico che ne detiene il controllo è sempre più impegnato ad occultare notizie scomode e ad enfatizzare quelle convenienti. Oppure è semplicemente impegnato a distrarre ed anestetizzare il pubblico. L’unico proprietario della Tv privata italiana assume e promuove solo giornalisti “amici”, quelli che saranno servili a lui senza neppure dovergli dare ordini. Ora che questo proprietario è anche Presidente del Consiglio, ha la possibilità di insediare i suoi uomini anche nel servizio pubblico ed allontanare i personaggi scomodi. È esattamente quello che è successo nel precedente governo Berlusconi (vedi i casi Biagi, Santoro, Luttazzi ed altri ancora). Ora si preannuncia un dose di prevaricazione ancora peggiore. In ogni caso i giornalisti Rai sanno che se ci tengono alla propria carriera è meglio compiacere al padrone.
Trovo perfettamente inerente l’associazione del 25 aprile alla liberazione dell’informazione. Siamo di fronte ad un tumore che si auto alimenta contagiando tutto ciò che gli viene a contatto. La metastasi è avanzata ad un punto tale da far sembrare le cellule tumorali come quelle sane, e quelle sane come quelle da eliminare. Dire che la situazione è allarmante è un eufemismo.
PS: il titolo dell’articolo sull’Unità è stato modificato in un secondo momento, ora è divenuto: “Grillo straparla: siamo come i partigiani. E attacca Napolitano”


