Ora abrogare la Gasparri!
Secondo Grillo sono 1.300.000 le firme raccolte in un giorno al V2-day. Che piaccia o meno si tratta di un grande successo, anche se i media di massa non ne parlano, se non per screditare Grillo in modo grottesco. Non c’era da aspettarsi niente di diverso, il V2-day era contro di loro.
Ora, si spera, ci sarà un referendum per abrogare quell’indefinibile obbrobrio chiamato Legge Gasparri, che è la cosa più importante per cui si raccoglievano le firme al V2-day. Mettiamo che in tal referendum vinca il “Si” – ma non è detto -, la legge in questione verrà abrogata. Servirà allora una nuova legge sull’assetto del sistema radiotelevisivo. Chi la farà? Il nuovo governo naturalmente. E ne farà una ancora più bella della Gasparri – dal loro punto di vista s’intende.
La raccolta di firme è importante, ma considerato lo stato di perversione e depravazione in cui riversa la democrazia in Italia, non credo che un referendum possa cambiare granché. Dispiace dirlo, ma sembra che l’unica soluzione possibile sia che la parte sana della magistratura riesca a mandare in galera i delinquenti. Quelli comuni e quelli che si aggirano in Parlamento e nel Governo. Sia fra i pesciolini piccoli che fra quelli più sostanziosi. Se giustizialismo significa pene certe per i criminali, allora sono giustizialista.
Un’altra alternativa potrebbe essere che l’Europa cacciasse via l’Italia dall’Unione – ipotesi molto più verosimile di quel che possa sembrare -, prima che il virus italiano contagi i paesi ancora sani. Allora forse le gente avrà occasione di accorgersi delle prese per il culo. E gli estremisti leghisti, neo-fascisti e post-comunisti verranno finalmente abbandonati a loro stessi.
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