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Thursday, May 29th, 2008

Il burlone del giorno

coins.jpgLa palma d’oro per il più burlone oggi va senz’altro a lui: Papa Ratzi! Ecco una delle sue uscite alla 58esima assemblea della Cei: “Avvertiamo con particolare gioia i segnali di un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo. Esso è legato al profilarsi di rapporti più sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione” (fonte Repubblica.it).

Forse sulla Luna, dove Ratzi sembra vivere, si sono persi qualche puntata. O forse trasmettono solo Rete4 (come dovrebbe effettivamente essere). Fatto sta che il gioioso dialogo fra governo ed opposizione è andato a puttane da un pezzo, ancor prima di cominciare. Di questo dobbiamo ringraziare il Grande Statista del secolo, altrimenti noto come Santo di Arcore, che non ha perso il viziaccio. Alla prima occasione ha subito rifilato l’emendamento “Salva Rete4“, per aggirare una sentenza della Corte di Giustizia Europea.

Papa Ratzi continua con altre sviolinate ma arriva subito al sodo: ”In uno Stato democratico non sembra giustificarsi l’esclusione di un adeguato sostegno all’impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico”. Ah ecco, vuole i soldi. Immagino che per “istituzioni ecclesiastiche” intenda solo quelle cattoliche, se poi intendesse anche quelle Ebraiche, Musulmane e Buddiste ce lo farà senz’altro sapere. Ma anche nel migliore dei casi, non è chiaro secondo quale principio uno Stato laico con libertà di culto, quale è l’Italia, dovrebbe foraggiare con denaro pubblico le scuole private religiose, quando esiste già la scuola pubblica. Perché le dovrebbe sovvenzionare anche chi è ateo ad esempio? Le istituzioni religiose dovrebbero essere finanziate dai fedeli con offerte libere.

Io ho profondo rispetto per tutte le confessioni religiose, ma il rispetto deve essere reciproco. Questo signore, così umile da dichiararsi “infallibile”, ha invece dimenticato il concetto di rispetto per la collettività.

(foto loungerie)

Wednesday, May 28th, 2008

Via il razzista

Filed under: Gianni Alemanno, Politica, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 9:44 pm

auschwitz.jpg

«Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue» (Giorgio Almirante, da «La difesa della razza», 5 maggio 1942)

Mentre dilaga la violenza xenofoba delle organizzazioni di estrema di destra, Gianni Alemanno (primo cittadino di Roma) cerca di minimizzare. In compenso sta pensando di intitolare una strada ad Almirante, lo stesso soggetto che a suo tempo vomitò nero su bianco l’acuta riflessione di cui sopra. Complimenti.

(foto agati)

Intervista a Barbacetto

Filed under: Alitalia, Gianni Barbacetto, Informazione, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 6:25 pm

Consiglio questa intervista a Gianni Barbacetto, a cura di Underpress.it. Clicca i tre video seguenti:

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Tuesday, May 27th, 2008

Rincoglionimento boomerang

Filed under: Il vergognoso, Informazione, Politica, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 11:58 pm

kiss_ass.jpgIl Partito Azienda. Oltre venti anni di televisione spesi all’insegna dell’insulto all’intelligenza, della disinformazione, della diffamazione, della demenza gratuita, delle veline, delle tette, dei culi e del rincoglionimento pubblico. Anni spesi facendo un uso criminoso dei mezzi di informazione. Questi anni sono essenzialmente la dimostrazione chiara ed esplicita di quando bassa sia l’opinione che questi soggetti hanno della cittadinanza. Sono una versione aggiornata del “Gatto e la Volpe” di Collodi. Da un lato non perdono occasione di evidenziare la sagacità e intelligenza del pubblico, la vittima designata. Dall’altro elucubrano qualcosa di simile: “massa di idioti, ubriacatevi con questa merda, poi ci pensiamo noi a darvi una bella ripassatina”.

Oggi i lustra-scarpe del Partito Azienda sono perfettamente normalizzati. Sia quelli di partito che quelli della carta stampata. Esprimono tutti gli stessi concetti all’unisono, che possono essere sintetizzati così: “agli italiani non frega niente dello spadroneggiamento del Cavaliere, men che meno del suo conflitto d’interessi”. Avranno anche avuto successo nell’operazione rincoglionimento elettori, è tuttavia innegabile che i camerieri di Berlusconi abbiano subito una dose di rincoglionimento ancora più devastante. Deve essere l’effetto boomerang.

Sarà sufficiente aspettare qualche mesetto, per vedere declinare rovinosamente il consenso del Partito Azienda. Ma non dovrebbero preoccuparsi, la sinistra verrà puntualmente in loro aiuto.

(foto PUPIL_BCN)

Saturday, May 24th, 2008

Chiaiano – Prove di democrazia

Filed under: Emergenza rifiuti, Politica
Written by: mazapegul @ 6:18 pm

chiaiano.jpgIl governo ha optato per la linea dura e fa sapere di non avere nessuna intenzione di cedere. Un governo forte, mica pugnette! Solo che la forza la sta usando contro i cittadini. Uomini, donne, anziani, senza eccezioni. Almeno da questo punto di vista sono democratici.

Perché lo Stato non ha usato – e non usa – invece la forza contro il Sistema Camorra, che è il vero responsabile dello stato di devastazione in cui riversa il territorio campano? Perché non vengono approvate misure speciali per potenziare la lotta alle mafie, invece di continuare a massacrare il Sistema Giudiziario per salvare il culo agli imputati eccellenti?

(foto Repubblica.it)

Thursday, May 22nd, 2008

Addio dialogo, debole ma breve

Filed under: Conflitto di interessi, Politica, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 6:24 pm

tv.jpgCostruttivo e duraturo il dialogo instaurato fra governo ed opposizione. Qualche giorno di beata concordia e, in men che non si dica, è già andato a puttane. A scatenare la discordia è bastato un “piccolo” emendamento proposto dal centro-destra. Si tratta del cosidetto emendamento “Salva-Rete4“.

Il paese ha bisogno di dialogo, ci dicono, sarebbe perciò utile che quelli del centro-destra smettessero di candidare alla Presidenza del Consiglio un soggetto che non può nemmeno scoreggiare senza ritrovarsi in serio conflitto d’interessi. Certo però che se il centro-destra è fatto da gente come Fini, un giorno sbeffeggiato e deriso e il giorno dopo di nuovo a cuccia dal Cavaliere, non ci sono grandi prospettive.

Wednesday, May 21st, 2008

Il vergognoso – Gli interesssi del prepotente prima di tutto

shame.jpgContinua la saga de “Il vergognoso“. L’Unto del Signore ha inaugurato il nuovo governo da una manciata giorni, ed è già in piena attività. Prima vengono gli interessi della sua baracca poi, al limite, quelli della collettività. Come da copione.

Prima vergogna del giorno:

È già pronto un emendamento che “propone una nuova sanatoria per tutti gli attuali titolari di frequenze” (Paolo Gentiloni su L’Unità). In pratica, invece di far applicare le varie sentenze vinte da Europa 7 per trasmettere in analogico al posto di Rete4, l’emendamento permetterebbe di aggirarle. Non solo, in tal caso l’Italia dovrà pagare una sanzione di 300 mila euro al giorno, retroattiva dal luglio 2006. È la Tassa Berlusconi che i cotribuenti dovranno sborsare per pemettere alla rete di propaganda berlusconiana Rete4 di continuare a trasmettere beata – in barba alle sentenze che invece hanno dato ragione ad Europa 7.

Seconda vergogna del giorno:

Nel decreto sicurezza spunta una norma sul patteggiamento allargato. Ovviamente è per puro caso che il Puzzoso di Santità sia imputato per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato David Mills, e che tale normativa potrebbe potenzialmente essere utilizzata per far slittare la sentenza oltre la data di prescrizione.

Articoli per approfondire:

Monday, May 19th, 2008

Il miglior auspicio

sonda_corriere.jpgQuando nel 1990 inveivo contro Craxi e la legge Mammì, presagendo che un giorno il beneficiario della legge avrebbe rotto il cazzo a macchinetta, nessuno sembrava volermi credere. Sono passati quasi vent’anni ed il beneficiario in questione non si è solo limitato a tenere in ostaggio l’intero paese, è persino riuscito a berlusconizzare la quasi totalità della classe politica. Oggi il Pd, quello che rimane del vecchio Pci/Ds, accetta volentieri l’ingombrante anomalia italiana, anche se dal ’94 non ha fatto altro che degenerare. Oggi il Pd sceglie di dialogare con il cancro, dimostrazione di quanto sia anch’esso incancrenito. Oggi il Pd si sta rendendo complice della epurazione dei giornalisti liberi che lavorano in Rai – solo quelli con alto indice d’ascolto naturalmente. L’unica opposizione allo scempio berlusconiano rimane L’italia dei Valori, un 5% di elettori.

Ma i conti non tornano. Non molto tempo fa infatti, in un sondaggio pubblicato su Corriere.it, è saltato fuori che circa il 70% su 50.000 votanti erano d’accordo con Di Pietro per lasciare a Mediaset una sola rete. Non si tratta certo di un campione rappresentativo dell’intero paese, include in prevalenza persone con accesso ad internet e che leggono qualcosina. Tuttavia il Corriere.it ha un pubblico piuttosto eterogeneo e non è certo da considerarsi come un “pubblico di sinistra”. Anche nella peggiore delle ipotesi, risulta evidente che la disapprovazione è assai più diffusa di quel che il parlamento e la stampa possano far sembrare. Io mi chiedo – e se lo dovrebbero chiedere anche quelli del Pd se un minimo di vitalità gli è rimasta – chi rappresenta questi elettori in parlamento? solo Di Pietro? Nelle ultime elezioni il carrozzone mediatico berlusconiano è riuscito ancora a confondere l’elettorato con l’inganno. Ma cosa succederà negli anni bui che il paese si appresta ad attraversare, specie con questa “opposizione” insignificante? È logico presagire un’impennata del malcontento senza precedenti.

Quello che auspico è che in questi anni prenda finalmente corpo una nuova forza politica. Una forza slegata dalle decrepite concezioni di destra e di sinistra – che tanto non hanno più senso. Una forza politica laica fondata sugli alti valori della costituzione, intransigente sulla legalità, l’onestà ed il rispetto delle minoranze etniche e religiose.

Saturday, May 17th, 2008

Il liberista del diktat

diktat2.jpgQuello che si sta consumando in Rai (in particolare l’attacco a Santoro e Travaglio) è semplicemente l’esecuzione del diktat pre-elezioni del puzzoso di santità. Ora se ne sta in disparte e lascia che i suoi quattro sguatteri, rifilati a suo tempo in Rai, si occupino della sporca faccenda. I due giornalisti incriminati sono solo un simbolo, gli altri impareranno la lezione.

Il leader del Partito delle Libertà non ama la libertà degli altri. È un “liberista” che fa cacciare i giornalisti liberi dal servizio pubblico pagato da tutti. Una nuova specie di liberismo ora molto in voga. Persino a sinistra!

Clicca sul video per ascoltarlo direttamente dalla sua bocca.

ATTENZIONE!!! Somministrare a stomaco vuoto! Il quantitativo di balle che gli hanno lasciato passare è spropositato. L’unica cosa vera che ha detto, e che sta mantenendo, è appunto il diktat contro Santoro e Travaglio.

Lettura consigliata: I fatti di Villabate, di Peter Gomez.

Leggi tutta la serie de Il vergognoso.

Wednesday, May 14th, 2008

Esordio di Fini, e già piscia fuori dal vaso

Filed under: Antonio Di Pietro, Gianfranco Fini, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 9:16 pm

fini_dipietro.jpg Di Pietro, continuamente interrotto dal “Popolo delle Libertà”, chiede al Presidente della Camera che gli sia permesso di parlare. Fini, la cui carica imporrebbe di difendere la libertà di parola di tutti i parlamentari, sottolinea sprezzante a Di Pietro che “dipende unicamente da ciò che si dice”. Che tradotto significa: cosa cazzo pretendi di parlare se disapprovi?!

Il neo Presidente della Camera pensa di essere al bar. Pur rivestendo la terza carica dello Stato Fini non resiste, non riesce a non fare il Fini della situazione.

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