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Tuesday, May 13th, 2008

L’ora del dialogo

trap.jpgBel discorso quello di oggi del Berlusca: le tasse sono utili; mai cavalcato, né mai cavalcheremo, la paura; voglia di dialogo con l’opposizione; [...] invochiamo l’aiuto di Dio e che la fortuna ci assista.

L’opposizione dovrebbe perciò avviare il dialogo sulle riforme con uno che: da 15 anni si trascina il più vergognoso conflitto d’interessi mai visto nella storia democratica mondiale; in questi 15 anni non ha fatto altro che peggiorare in problema tenendo in ostaggio un intero paese; ora è di nuovo il capo governo e controlla perciò anche il servizio pubblico; non ha fatto neanche in tempo ad insediarsi che già i suoi uomini vogliono cacciare dalla Rai i giornalisti scomodi; si è permesso di trafficare vallette e senatori sottobanco con il direttore di Rai Fiction, con lo scopo di far cadere il governo Prodi; ha nominato Ministro delle Riforme uno che ha minacciato la marcia su Roma con tanto di fucili; …

Beh, se questo dialogo dovesse mai avere luogo, in queste condizioni, mi auguro con tutto il cuore che alle prossime elezioni al Pd gli rimangano solo i voti dei suoi dirigenti, e si volti finalmente pagina.

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Monday, May 12th, 2008

Regime – Torna il manganello sulla Rai

hissing_cockroaches.jpg

Caso Schifani in sintesi:

  1. Nel libro “I Complici” di Lirio Abbate e Peter Gomez sono documentati rapporti imbarazzanti avvenuti fra Renato Schifani – attuale presidente del Senato – ed altri personaggi in seguito condannati per mafia.
  2. “Cosa Nostra” mostra di non apprezzare i contenuti di quel libro (non solamente per la questione Schifani ovviamente). Lirio Abbate subisce minacce ed attentati, fortunatamente sventati, e finisce sotto scorta.
  3. Né Schifani né altri politici sporgono critiche o querele a proposito dei contenuti del libro.
  4. Travaglio e lo stesso Gomez pubblicano in seguito il libro “Se li conosci li eviti“, il quale documenta gli stessi fatti relativi a Schifani.
  5. Nessuna lamentela nemmeno questa volta.
  6. Travaglio, intervistato su Rai3 a proposito del medesimo libro “Se li conosci li eviti”, nel programma “Che tempo che fa” di Fazio, cita il pezzo del libro relativo alla questione Schifani, arricchendo il racconto con innocue muffe e lombrichi.

A questo punto ci sono delle conseguenze:

  1. Schifani querela (non si capisce ancora se solo Travaglio o anche la rai).
  2. Il Pdl fa cerchio attorno a Schifani, e accusa di imboscate ai danni del medesimo.
  3. Anche Il Pd fa cerchio attorno a Schifani, grosso modo come il Pdl – tira già aria di solenne dialogo fra governo e “opposizone”.
  4. L’unto del Signore non ci ha messo becco ufficialmente, almeno per ora. Sta lasciando fare tutto ai garzoni (che si sia fatto furbo?).
  5. A nessuno di questi politici sembra tuttavia interessare la verità sulla questione Schifani. Se Travaglio avesse dichiarato il falso, infatti, non ci vorrebbe molto a smontargli la tesi ed obbligarlo ad una rettifica. Evidentemente è la verità in se il problema.
  6. È vietato documentare fatti in Tv se non è previsto un apposito contradditorio menzoniero per bilanciare.
  7. Fazio, con le sue scuse pubbliche, ci ha rimesso la faccia. Sia nei confronti dei berluscones (che tanto lo bastonano comunque solo per aver invitato Travaglio). Sia, ovviamente, nei confronti delle persone informate sui fatti, le quali non possono che chiedersi se in Rai si debba chiedere scusa per aver detto delle verità.
  8. Le querele finiranno in una bolla di sapone, anche se nel giro di 3/4 anni. Ma il manganello sulla Rai è arrivato comunque. Via dalle palle chi rompe le medesime ai potentucoli di turno. Mentre quelli che rimango sono stati avvertiti, sanno ciò che gli aspetta se non rigano dritto – in caso l’avessero dimenticato. E’ la tecnica del “colpirne uno per educarne cento”.

C’è un particolare che mi sfugge. In un paese dove il premier vince le elezioni dopo aver dichiarato che Mangano è stato un eroe, Schifani risulta solo essere in buona sintonia col suo capo. Potrebbe perciò evitare di fare tutto ‘sto casino.

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Thursday, May 8th, 2008

Non erano naziskin, avevano i capelli

Filed under: Immigrazione, Informazione, Politica, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 7:06 am

videodrome.jpgL’informazione servile alla causa berlusconiana – che comprende sia Rai che Mediaset – è fantastica. Questo è in sintesi il messaggio che mandano all’unisono, in relazione ai fatti di Verona: non erano naziskin, avevano i capelli; non avevano ideologia politica, erano solo teste vuote; erano solo volgari bulli di quartiere ora nelle sicure mani della giustizia; tutto sotto controllo (un estratto dal Tg5, per stomaci forti).

Non esiste perciò nessun pericolo di deriva violenta xenofoba/razzista dei gruppi di estrema destra. Così il centro-destra appena insediatosi al governo se ne lava beatamente le mani, minimizzando o facendo finta di niente. Ci si concentri piuttosto sui gruppi di estrema sinistra che bruciano in piazza bandiere americane e israeliane. Oppure, ancora meglio, sui crimini ad opera di immigrati. Lì si che occorre seria repressione. Il popolo terrorizzato reclama il manganello. E l’avrà.

Questo è solo un piccolo esempio di come 15 anni di informazione, monopolizzata da personaggi culturalmente malmessi, hanno devastato un paese.

Segnalazione: Raffaele e le anime nere di Verona – Educazione di un neonazista, di Giuseppe D’Avanzo.

(Photograph from “Videodrome”, David Cronenberg – Canadian Film Development Corporation)

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Tuesday, May 6th, 2008

Centro-sinistra for Rete4!

violante_accordi.jpgMolti si chiederanno perché il centro-sinistra si è impegnato con così tanta passione per difendere Rete4, che continua a trasmettere in proroga dal 1999 ai danni di Europa7. In barba persino alla Corte di Giustizia Europea che ha dato ragione a Europa7 (per maggiori dettagli leggi Stato-Mediaset, copia e incolla, di Marco Travaglio). Un indizio lo da lo stesso Luciano Violante, uomo della “sinistra”, che in un intervento alla Camera nella seduta n. 106 del 28/2/2002 rivela che è stata data “garanzia piena” a Berlusconi nel 1994, per non toccare le sue televisioni (clicca sul video per sentirlo direttamente dalla sua bocca).

Un accordo? Ma in nome di quale mandato elettorale? In cambio di cosa? O dobbiamo pensare che qualche dirigente della sinistra (quelli che non nascono sotto i cavoli, cit. Fassino) è sotto ricatto? Forse è meglio che diano qualche spiegazione agli elettori invece di fare gli gnorri, altrimenti potrebbe venire qualche dubbio, legittimo. Idea migliore: forse è meglio che si tolgano dalle palle.

E pensare che l’Unto del Signore non ha fatto altro che utilizzare quelle stesse televisioni per rovesciare merda in continuazione proprio addosso agli stessi signori della “sinistra”, quei “comunisti”! Che riconoscenza, roba da non credere, la beffa delle beffe!

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Monday, May 5th, 2008

Il freak in sintesi

Filed under: Informazione, L'Unità, Vittorio Sgarbi
Written by: mazapegul @ 9:19 pm

Se si tolgono le condanne per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, e per diffamazione aggravata ai danni del pool antimafia di Palermo, quella che segue è una sintesi di ciò che rimane del “volgare calunniatore, scherano di Berlusconi” (cit. Montanelli):

il_freak.jpg

(foto: dalla prima pagina de l’Unità del 6 maggio 2008)

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Presto la “Tassa Berlusconi”

sputazzo.jpg Secondo la sentenza della Corte Europea di Giustizia del 31 gennaio 2008, le leggi italiane sulle radio televisioni sono illegittime, in quanto consentono a Rete4 di trasmettere – in proroga dal 1999 – sulle frequenze analogiche che spetterebbero a Europa7. Se la legge Gasparri non verrà smantellata e Rete4 non lascerà le frequenze libere a Europa7 – entro il primo gennaio 2009 – gli italiani dovranno pagare una multa di 300 mila euro al giorno, retroattiva dal luglio 2006. Qualche centinaio di milioni di euro come gentile contributo del popolo Italiano per la sopravvivenza della magnifica Rete4 – dell’Unto del Signore – e del fantastico telegiornale di Umilio Fido.

Certo, il Puzzoso di Santità in campagna elettorale promise di abbassare le tasse. Ma cosa c’entra? Per una giusta causa le tasse si pagano volentieri!

Post precedenti:

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Friday, May 2nd, 2008

Petruccioli accusa Santoro, torna aria di regime

waiters_crossing.jpgDichiarazione di Claudio Petruccioli in riferimento alla puntata di Annozero andata in onda il 1 Maggio: ”Ieri sera Michele Santoro ha di nuovo messo il servizio pubblico radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale ha rivolto insulti inconcepibili al Presidente della Repubblica, oltreché a una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi [...] Una vergogna, farò in modo che non si ripeta” (Repubblica.it).

Non so se il “risveglio” del Petruccioli sia legato all’insediamento al governo del Popolo delle Libertà e dei fucili di Bossi. In ogni caso il presidente della Rai, invece di prendersela con Grillo, autore degli “insulti inconcepibili”, se la prende con Santoro che esercita il diritto di cronaca. Se Grillo ha veramente diffamato qualcuno lo si quereli, cosa c’entra il giornalista che ha esposto l’evento in questione al suo pubblico?

È come se Tizio mi dicesse: “Caio ti ha dato del cretino”, ed io come risposta arrivassi un pugno in un occhio a Tizio. “Ma perché picchi me??”, osservebbe allora Tizio. “Perché me l’hai detto senza prendere le dovute distanze”, gli rispondo. Questa è la logica sagace del presidente Rai.

È ovvio che le accuse di Petruccioli non stanno in piedi. Oltretutto 50.000 persone in piazza (o quelle che erano), più il 1.500.000 di firme raccolte in un solo giorno per il referendum, sono un evento pubblico tutt’altro che indifferente. Cosa ci sta a fare un servizio pubblico se non può occuparsi dei grandi eventi pubblici? In realtà la Rai se ne era già occupata, ma finchè lo ha fatto per minimizzare, o per gettare discredito sull’evento, ovviamente andava bene. Tanto vale a questo punto privatizzare i tre canali Rai (vendendoli magari al berlusca), così almeno smetteranno di romperci le palle col “servizio pubblico”.

In realtà, dietro a tutto questo, un logica esiste. Il messaggio intimidatorio è arrivato comunque, e vale per tutti. Colpirne uno per educarne cento (ogni riferimento è puramente casuale). Si inizia già a respirare quell’aria di regime che ha contraddistinto il passato quinquennio di berlusconiana memoria. E siamo appena all’inizio.

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Lettera aperta a Michele Santoro

shoot_the_freak.jpgCaro Michele e redazione di Annozero,

Assumendo che la vostra intenzione sia quella di fare un programma di informazione ed approfondimento serio, non si capisce perché chiamate in studio i politici di grido o, peggio ancora, gente come Facci o Sgarbi. I primi aprono bocca solo ed esclusivamente per far campagna elettorale, mentre i secondi per insultare l’intelligenza. Come se questa gente non avesse già abbastanza spazi mediatici dove spargere vomito.

In riferimento specifico alla puntata di Annozero del 1 Maggio, capisco che i deliri di Sgarbi fanno audience, ma la trasmissione nel complesso è finita per diventare uno spettacolo deprimente. Mostrare il “freak” al pubblico per alzare l’indice d’ascolto è un espediente misero.

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