Sunday, June 29th, 2008

Statisti “magnaccia”

drivein.jpgLe intercettazioni che loro vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo“. Antonio Di Pietro (fonte Repubblica.it).

Di Pietro e Italia dei Valori sono praticamente rimasti l’unica forza politica che si ostina a dire la verità sul conto dello Statista Magnaccia d’Arcore. Per il Dittatorello Impunità e servitù dovrebbero esistere solo i calci nel culo, destra o sinistra a prescindere – che oltretutto sono concetti privi di senso. Ma la cosa che m’indigna maggiormente è l’ “opposizione”, la dirigenza del Partito Democratico, che sotto sotto spera ancora di ricucire il dialogo con lo statista che piazzava veline per far cadere il Governo Prodi.

Segnalazioni:

Opposizione, di Furio Colombo.
Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!
Arrestateci tutti. Disobbedire per informare.

Tuesday, June 24th, 2008

Il “buco” del comune di Roma

Filed under: Politica, Silvio Berlusconi, Walter Veltroni
Written by: mazapegul @ 11:25 pm

sheep_dog.jpgVeltroni: «Quello del “buco” del comune di Roma è una delle più grandi bufale mediatiche costruita per esclusivo motivo politico» (fonte Unita.it).

Mentre il Caimano è più che mai impegnato nell’opera di devastazione dei Principi Costituzionali, Veltroni, invece di attaccarlo al muro, è ancora li che pensa a difendersi dall’ennesima battuta del Premiato Bufalificio di Arcore.

Veltroni, perché non ti dimetti?

(photo by marj k)

Vergogna senza limiti

Filed under: Giustizia, Il vergognoso, Politica, Sicurezza, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 10:31 pm

ribbons.jpgLa maggioranza al Senato oggi ha approvato compatta il “pacchetto sicurezza”, incluso il “decreto blocca processi”. Un decretino che oltre a bloccare il processo all’Unto dal Signore ne blocca altri cento mila.

La flotta dei berlucones al governo è serva fino all’osso. È stata selezionata alla grande, non c’è che dire. La vergogna per loro è ormai un concetto superato. Gli elettori che hanno votato questo governo, trascinati dall’ “emergenza sicurezza”, si ritrovano ad aver messo al sicuro solo il Caimano. In compenso ben cento mila processi per reati anche gravi, commessi prima del 2002, verranno bloccati. Qui di sicurezza ne esiste una sola: l’inculata coi fiocchi.

(photo by WoofBC)

Monday, June 23rd, 2008

Balle DOC

bales.jpgCsm, il problema della politicizzazione dei magistrati esiste e non è più tollerabile” (fonte www.jolesantelli.it). Parola di Jole Santelli, ex sottosegretario alla Giustizia, Pdl. Anni di gavetta nel rinomato studio Previti significheranno pure qualcosa!

Quello della magistratura politicizzata è il tormentone 15ennale del partito azienda, dispiegato a gran cassa mediatica senza soluzione di continuità. È anche una balla colossale che, in un paese con libera informazione, verrebbe sbugiardata e sotterrata in mezza giornata.

Ricapitoliamo in sintesi il corso degli eventi. Nei primi anni ’90 l’Unto dal Signore si ritrova seriamente indagato. In seguito decide di entrare in politica (per evitare di finire peggio di Craxi ovviamente, lo sanno anche i muri). Vince le elezioni e diventa un uomo politico. Fa approvare dai suoi governi fior di leggi, decreti e normative varie, per togliersi dalle palle i guai giudiziari (tipico comportamento di chi sa di essere innocente). Riesce in questo modo a dare un efficace contributo allo sfacelo del sistema giudiziario italiano. Alcuni magistrati criticano a viso aperto lo scempio in corso da 15 anni, il prezzo pagato per salvare il solo culetto del Cavalier Santità e amichetti. Ma siccome il soggetto in questione in seguito è entrato in politica, i magistrati che indagavano su di lui si sarebbero “politicizzati” per metamorfosi indotta. Insomma, dal giorno alla notte si sono ritrovati “comunisti”.

Capito il ragionamento? È come se una donna dovesse diventare automaticamente lesbica solo perché il marito, per fargli un dispetto, si è tranciato il pisello. Argomenti genialoidi, per corti di memoria o per larghi in malafede.

(photo Victor Geere)

Friday, June 20th, 2008

Quando alla guida del governo c’è un disperato

despair1.jpgNei primi due mesi del suo terzo governo, Berlusconi ha già mostrato tutta la sua disperazione. Ha rifilato – fra decreti, ddl e cavilli vari – un quantitativo di leggi vergogna da record. Ora per salvare Rete4, ora per impedire l’utilizzo e la pubblicazione delle intercettazioni per reati “non gravi”, ora per interrompere il processo in cui è coinvolto per corruzione giudiziaria (che dovrebbe portare ad una sentenza di primo grado nei prossimi mesi, se non viene interrotto prima). Tali norme saranno valide per tutti, come garantisce la Costituzione. In questo caso non si tratta però di una buona notizia, se almeno le applicassero solo al Cavaliere (che guarda a caso è coinvolto direttamente in tutte e tre le questioni) e relativa ciurma, farebbero infinitamente meno danni.

La disperazione ora ha preso il sopravvento. Ecco l’Unto dal Signore scagliarsi contro la Magistratura con rinnovata violenza. Sparando nel mucchio, senza fare nomi. E’ tornato quello di sempre. A costo di compromettere l’approvazione di provvedimenti molto più urgenti per la collettività. Mandando a culo ogni possibilità di dialogo sulle riforme con l’opposizione. Ha calato la maschera, dimenticandosi di essere il Capo del Governo di un paese che ha ben altre priorità. Ha scelto ancora una volta di piegare l’intero paese al proprio sciagurato destino.

Un uomo in tale stato di disperazione è del tutto inadeguato a governare un paese. Sarebbe ora che questo venga finalmente compreso dall’elettorato di centro-destra più intelligente.

(photo by lleugh)

Tuesday, June 17th, 2008

“Berlusconi ha strappato la tela”

crocosmile.jpgMentre il paese sprofonda l’Unto dal Signore ha altre priorità: la sua bottega ed i suoi problemi giudiziari. In questo modo il Grande Statista (del piffero) è riuscito a mandare a culo ogni possibilità di dialogo con l’opposizione più buonista degli ultimi 15 anni di governi. Un bello smacco per quei dirigenti del centro-sinistra che hanno contribuito a riconsegnare il paese nelle mani dell’Unto, con la stessa vergognosa situazione di conflitto d’interessi. Per Fassino la legge sul conflitto d’interessi non era una priorità, non dava più lavoro a nessuno. Infatti, è una priorità per il Puzzoso di Santità. A lui il conflitto interessa eccome, sono gli interessi del paese ad essergli del tutto secondari.

Dopo 15 anni di tentativi di dialogo per le riforme (tutti puntualmente trasformati dal Cavaliere in solenni prese per il culo), Veltroni avrebbe capito che con Berlusconi nessun dialogo è possibile. Meglio tardi che mai.

(photo by vigour)

Thursday, June 12th, 2008

Il pacchetto sicurezza (per il culo del Cavaliere)

Filed under: Giustizia, Intercettazioni, Politica, Sicurezza
Written by: mazapegul @ 6:41 pm

chastity_belt.jpgManipolare le leggi per parare il culo alla classe dirigente dai processi giudiziari, questa è la vera priorità di governo. Nessuna novità. Dell’emergenza rifiuti in Campania e della sicurezza gliene frega meno che un cazzo, visto che togliendo strumenti decisivi di indagine ai magistrati, quali appunto le intercettazioni, non solo vengono penalizzati i procedimenti in corso contro l’Unto dal Signore e feccia simile, verranno penalizzate anche le altre indagini, comprese quelle contro i responsabili dello scempio della gestione rifiuti in Campania. Così la sicurezza del cittadino se ne va a puttane. Poco male, la paura fa sempre comodo quando è ora di andare alle urne.

Avessero almeno il coraggio di apportare una piccola modifica all’Art. 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, … ad esclusione dei destinatari delle leggi ad personam“. Protrebbero così approvare leggi veramente ad personam. Soprattutto limiterebbero di gran lunga i danni.

(photo by Ian Koh)

Thursday, June 5th, 2008

Quando la libertà fa paura

Filed under: Europa 7, Informazione, Politica
Written by: mazapegul @ 7:08 am

antenne_vesuvio.jpgMi chiedo se i finti liberisti filo-berlusconiani – che per certi versi riescono ad essere meno liberisti persino dei comunisti che “bollivano i bambini” – temono più lo spegnimento di Rete4 o l’apertura di Europa7. Il fatto è che Europa7 avrebbe tutte le carte in regola per diventare una tv nazionale libera, slegata dai partiti. La casta politico-aziendal-totalitaria berlusconiana – ma in parte anche quella tradizionale – trema al solo pensiero di una possibile libertà di informazione. Ecco perché li chiamo come dovrebbero essere chiamati: finti liberisti.

Da quando Berlusconi è sceso in campo, la lista dei professionisti che oggi non possono lavorare in televisione si è allungata a dismisura. Per vari motivi: o perché sono troppo liberi, o non ricattabili, o senza guinzaglio politico. Si tratta di persone con hanno già registrato indici d’ascolto relativamente alti, e che potrebbero lavorare in Europa7, se mai gli daranno queste cazzo di frequenze. È di questo che hanno paura, più del fatto che una quota di pubblicità dovrà transitare dal mono-duopolio Raiset ad Europa7. Se l’informazione dovesse iniziare a girare liberamente nelle televisioni nazionali allora si che sarebbe un problema, perché sempre più gente potrebbe prendere coscienza di quale pasta sono fatte certe cariche dello stato, politici e ministri. Rischierebbero l’azzeramento nel giro di un mese.

Già, si stanno cagando addosso.

(foto hillman54)

Wednesday, June 4th, 2008

Comanda Bossi

bossi_manico.jpg

Sul reato di clandestinità Berlusconi ha già fatto la retromarcia della retromarcia. Il tutto in appena 24 ore. Ora dice di non aver cambiato idea a proposito del controverso reato di clandestinità. Questa è la prova tangibile che, almeno in fatto di immigrazione e “sicurezza”, chi comanda è la Lega. Una forza politica minoritaria, estremista, xenofoba e culturalmente malmessa.

Per approfondimenti in relazione al concetto di “culturalmente malmesso”, invito a visionare i seguenti youtubes (da somministrare a stomaco vuoto):

Tuesday, June 3rd, 2008

Gente culturalmente malmessa

latimes01.jpg

L’Italia è sulla bocca di tutto l’occidente, ma non per la pizza o la pasta al dente. Questa volta la preoccupazione è la vergognosa deriva xenofoba in cui sta precipitando il paese, a seguito della recente vittoria elettorale di Berlusconi ed il posto di comando preso dalla Lega Nord. Dopo le pesanti critiche dall’Unione Europea, Amnensty International, Onu e persino dal Papa, Berlusconi fa un passo indiero. Ora si dice contrario all’introduzione del reato di clandestinità. La Lega insorge. “Ma Berlusconi aveva già firmato il ddl!“, lamenta Maroni. Dov’è finito il “duro”, si chiederanno ora i Leghisti? Il fatto è che a Berlusconi piacerebbe mantenere gli impegni imposti dalla Lega, ma non è così semplice dal momento che ora il paese è diventato uno sorvegliato speciale sotto agli occhi dell’occidente, paesi in cui il povero Berlusconi non possiede nemmeno uno straccio di giornale o rete televisiva. Tanto vale allora che i Leghisti culturalmente malmessi la facciano finita subito, che provochino una bella crisi di governo.

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