Quando la libertà fa paura
Mi chiedo se i finti liberisti filo-berlusconiani - che per certi versi riescono ad essere meno liberisti persino dei comunisti che “bollivano i bambini” - temono più lo spegnimento di Rete4 o l’apertura di Europa7. Il fatto è che Europa7 avrebbe tutte le carte in regola per diventare una tv nazionale libera, slegata dai partiti. La casta politico-aziendal-totalitaria berlusconiana - ma in parte anche quella tradizionale - trema al solo pensiero di una possibile libertà di informazione. Ecco perché li chiamo come dovrebbero essere chiamati: finti liberisti.
Da quando Berlusconi è sceso in campo, la lista dei professionisti che oggi non possono lavorare in televisione si è allungata a dismisura. Per vari motivi: o perché sono troppo liberi, o non ricattabili, o senza guinzaglio politico. Si tratta di persone con hanno già registrato indici d’ascolto relativamente alti, e che potrebbero lavorare in Europa7, se mai gli daranno queste cazzo di frequenze. È di questo che hanno paura, più del fatto che una quota di pubblicità dovrà transitare dal mono-duopolio Raiset ad Europa7. Se l’informazione dovesse iniziare a girare liberamente nelle televisioni nazionali allora si che sarebbe un problema, perché sempre più gente potrebbe prendere coscienza di quale pasta sono fatte certe cariche dello stato, politici e ministri. Rischierebbero l’azzeramento nel giro di un mese.
Già, si stanno cagando addosso.
(foto hillman54)
