June 20, 2008

Quando alla guida del governo c’è un disperato

despair1.jpgNei primi due mesi del suo terzo governo, Berlusconi ha già mostrato tutta la sua disperazione. Ha rifilato - fra decreti, ddl e cavilli vari - un quantitativo di leggi vergogna da record. Ora per salvare Rete4, ora per impedire l’utilizzo e la pubblicazione delle intercettazioni per reati “non gravi”, ora per interrompere il processo in cui è coinvolto per corruzione giudiziaria (che dovrebbe portare ad una sentenza di primo grado nei prossimi mesi, se non viene interrotto prima). Tali norme saranno valide per tutti, come garantisce la Costituzione. In questo caso non si tratta però di una buona notizia, se almeno le applicassero solo al Cavaliere (che guarda a caso è coinvolto direttamente in tutte e tre le questioni) e relativa ciurma, farebbero infinitamente meno danni.

La disperazione ora ha preso il sopravvento. Ecco l’Unto del Signore scagliarsi contro la Magistratura con rinnovata violenza. Sparando nel mucchio, senza fare nomi. E’ tornato quello di sempre. A costo di compromettere l’approvazione di provvedimenti molto più urgenti per la collettività. Mandando a culo ogni possibilità di dialogo sulle riforme con l’opposizione. Ha calato la maschera, dimenticandosi di essere il Capo del Governo di un paese che ha ben altre priorità. Ha scelto ancora una volta di piegare l’intero paese al proprio sciagurato destino.

Un uomo in tale stato di disperazione è del tutto inadeguato a governare un paese. Sarebbe ora che questo venga finalmente compreso dall’elettorato di centro-destra più intelligente.

(photo by lleugh)

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