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Thursday, July 31st, 2008

Lombrichi e muffe

worms.jpgA proposito della querela di Schifani contro il giornalista Travaglio, per via degli interventi che quest’ultimo ha rilasciato alla trasmissione televisiva “Che tempo che fa”, c’è una cosa che non mi è ancora chiara: cosa manca a questo regime per eguagliare quello del famigerato “ventennio”? Hanno il governo, l’immunità, il controllo sull’informazione, si apprestano a sfasciare definitivamente la giustizia. Non appena una vocina sfugge al controllo, portando alla luce alcuni fatti scomodi, ecco che piovono querele intimidatorie da milionate di euro. È la stessa tecnica del terrorismo: colpirne uno per educarne cento. Cosa manca? La domanda in realtà è posta male, sotto certi punti vista, il “ventennio” è già stato ampiamente superato.

Post precedenti: Regime – Torna il manganello sulla Rai

(photo by Ben McLeod)

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Friday, July 25th, 2008

“Un atto dovuto”

rabbit.jpgNapolitano firma il Lodo Schif-Alfano, una legge macroscopicamente incostituzionale.  Secondo Veltroni é stato “un atto dovuto“, anche se “una materia di questa delicatezza, la maggioranza avrebbe fatto bene ad affrontarla con una legge costituzionale e non con un provvedimento ordinario fatto approvare in maniera tanto frettolosa da apparire autoritaria” (fonte Repubblica.it). Ma va?? Chissa perchè tutta quella fretta!

Caro Veltroni, l’Unto dal Signore ha capito la tua debolezza, hai paura dello scontro diretto. Hai paura che possa fare male al paese. Ma intanto lasci che il volgare dittatorello con testa bitumata trasformi il paese a sua immagine e somiglianza. Lui sa che in fondo tu non vedi l’ora di riallacciare il dialogo, per il bene del paese. Ma intanto spara dalle sue 5 reti unificate che le politiche di sinistra le fa lui, senza bisogno del tuo aiuto. Magari riuscirà a portarti via un bel po’ di voti, e te lo sarai pure meritato.

Caro Veltroni, perché non ti dimetti?

(photo by peterastn)

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Tuesday, July 22nd, 2008

Approvato in Senato il lodo Schif-Alfano-Berlusca

Filed under: Giustizia, Lodo Alfano, Politica, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 10:43 pm

nicolae_ceausescu.jpgDa oggi Berlusconi potrebbe anche commettere un genocidio, senza che si possa per legge su di lui indagare. Quando si dice i progressi della democrazia.

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Monday, July 21st, 2008

Se si sapesse in giro…

scarpinato.jpgAgli italiani non interessa il problema del conflitto di interessi, ed ancor meno della concentrazione del potere mediatico“.

Non è la tiritera che viene quotidianamente spalmata sull’etere e carta stampata da oltre 15 anni? Lo dice, ovviamente, chi con tali conflitti e poteri ci ha a che fare; lo dice anche, a maggior ragione, chi fatica ad arrivare a fine mese con una famiglia a carico. Lo dicono quelli che scrivono o parlano sui media – controllati da chi con tali conflitti e poteri ci ha a che fare; lo dicono anche, a maggior ragione, quei politici che dovrebbero opporsi ma a cui, tali conflitti e poteri, non fanno affatto schifo. Uno se lo sente ripetere, in fondo sembra la pura italica verità: alla fine ognuno pensa alla propria bottega, e se fatica ad arrivare a fine mese quello diventa il suo problema/interesse principale.

Uno allora dovrebbe chiedersi perché tali conflitti certuni se li difendono con gli artigli, anzi, hanno l’ossessione di moltiplicarli. Forse perché se il controllato ed il controllore sono la stessa persona finisce che la multa non la paga? O forse perché se intasca denaro pubblico o illecito decide di… far finta di niente? Ma chi le paga le multe? E chi lo sborsa il denaro pubblico?

Uno allora dovrebbe anche chiedersi perché chi controlla i media difende il suo potere con gli artigli, anzi, ha l’ossessione di moltiplicarlo. Forse perché se uno venisse a sapere quale abnorme quantitativo di denaro pubblico viene trafugato per arricchire certi “furbetti” in spregio alle tasche dei risparmiatori/contribuenti – perciò anche alla propria amata bottega – allora capirebbe una cosa molto semplice: le cose sono collegate.

Segnalazione video:

Roberto Scarpinato (parte 1/5): L’Italia Oscena
Roberto Scarpinato (parte 2/5): L’Italia Oscena
Roberto Scarpinato (parte 3/5): L’Italia Oscena
Roberto Scarpinato (parte 4/5): L’Italia Oscena
Roberto Scarpinato (parte 5/5): Bella e Giovane Costituzione

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Thursday, July 17th, 2008

Lega Nord, la grande inculata

asterix.jpg Il Carroccio frena il Cavaliere: “C’è tempo, prima di riformare la giustizia serve il federalismo fiscale“. (fonte Repubblica.it)

Il giochino della Lega Nord è quello di tenere il berlusca sotto ricatto: vuoi risolvere i tuoi problemi giudiziari? Bene, a patto che ci fai fare la riforma sul federalismo fiscale. Solo che al berlusca del federalismo fiscale gli frega fino ad un certo punto. Una volta sistemati i suoi processi cesserà di essere ricattabile e potrebbe non avere più bisogno della Lega. A quel punto, la Lega, non avrebbe ottenuto un fico secco e ci avrebbe pure rimesso la faccia. Sarà allora il momento giusto per mettere in moto la macchina diffamatoria del Cavaliere, e sversare fiumi di merda addosso a Bossi e compagni. Magari portandogli via anche la metà dei voti. Ad inculata felicemente conclusa, Bossi tornerà a chiamare l’Unto dal Signore con l’appellativo di “Mafioso di Arcore”, con una manciata di padani irriducibili al suo seguito (armati di fucili!).

La Lega puntava anche al dialogo col Pd, per poter blindare il federalismo fiscale con il quorum dei 2/3 del Parlamento – evitando così che la riforma venga poi rispedita al mittente dal voto popolare, come è avvenuto con la Devolution. Purtroppo per la Lega, il dialogo è già stato sacrificato alla ragione delle leggi ad personam del Cavaliere – anche se, come abbiamo visto, per ricucire un dialogo con Veltroni basta un attimo.

L’informazione che conta la controlla il partito azienda, hanno ficcato servi e lustra-scarpe dappertutto. La propaganda la fanno loro. Gianfranco Fini ed il suo partito sono politicamente morti, assorbiti dal Cavaliere. La Lega li seguirà a ruota, a meno che non si decida a far saltare il governo ad personam.

(photo http2007)

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Saturday, July 12th, 2008

Aperto fascicolo sul “No Cav Day”

Filed under: No Cav Day, Sabina Guzzanti
Written by: mazapegul @ 3:39 pm

viagra.jpg Dopo i “fatti del G8″ ora ci sono i “fatti del No Cav Day”. La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla manifestazione dell’8 luglio scorso. È però necessario che il ministro della Giustizia – ad personam – dia l’autorizzazione allo svolgimento delle indagini. In tal caso, visto che l’oggetto del contendere sono le intercettazioni calde che coinvolgono l’Unto dal Signore ed il ministro Carfagna, la difesa potrebbe richiedere di visionare il contenuto di tali intercettazioni. Non sarebbe fantastico? Vedremo fino a che punto questi esseri privi di senso della vergogna sono decisi ad andare fino in fondo…

(photo by kosare)

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Friday, July 11th, 2008

I successi del “No Cav Day”

garbage_mountain.jpgOgni volta che penso che l’informazione di massa abbia toccato l’apice – della vergogna – mi devo ricredere. Passa qualche giorno ed ecco che il record è già stato bruciato. La vergogna, si sa, è senza limiti. La reazione dei mass-media al “No Cav Day” è tuttavia un pezzo da manuale. Tutti si sono indignati, destra e sinistra, religiosi e laici. Nessuno che si sia degnato di ricordare che in Piazza Navona c’erano 100 mila persone che manifestavano civilmente contro le vergogne del governo Berlusconi.

Ma persino un Furio Colombo che prende pubblicamente le distanze da alcuni interventi, accusando Grillo in particolare, è ancora più incomprensibile. Colombo è uno degli organizzatori della manifestazione, come può sperare di chiamare certa gente sul palco e che ti faccia il comizietto politicamente corretto. Posso anche capire che il qualunquismo grilliano stia sul cazzo, e tutto sommato era anche fuori luogo, ma allora si doveva evitare di invitarlo – che poi quello di Grillo a me è sembrato un intervento relativamente “misurato” rispetto al suo standard.

Discorso diverso per Sabina Guzzanti. Sono d’accordo con Dario Fo, come dovrebbe reagire la vera satira contro un potere così violento, offensivo e spregiudicato? Che sia insultante ed irriverente mi sembra davvero il minimo.

Tali interventi (Grillo e Guzzanti in particolare) vengono criticati perché averebbero fornito pretesti per calunniare l’intera manifestazione. La verità invece è che il Governo, la non-opposizione veltroniana e la stampa, erano pronti a sparare a zero comunque. Porsi perciò il problema a priori, rinunciando alla libertà di espressione, significava fare doppiamente il loro gioco.

In conclusione riporto la memorabile sparata dell’Unto dal Signore: “Di spazzatura mi occupo solo a Napoli”. Beh, non esattamente, di spazzatura ti occupi ogni qualvolta ti alzi dal letto per affrontare la dura giornata.

(photo by Changhua Coast Conservation Action)

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Thursday, July 10th, 2008

Lirio Abbate presenta “I Complici”

Filed under: Libri, Lirio Abbate, Mafia, Peter Gomez
Written by: mazapegul @ 9:45 pm

I complici Presentazione del libro “I Complici” di Lirio Abbate e Peter Gomez. Parla Lirio Abbate:

Parte 1/3
Parte 2/3
Parte 3/3

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Il vergognoso #13

Filed under: David Mills, Giustizia, Il vergognoso, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 8:51 pm

Il Lodo Alfano, che prevede l’immunità per le alte cariche dello stato, è stato approvato alla camera. Serve al Giustiziofobo di Arcore per sottrarsi alla giustizia. Altrimenti rischierebbe a breve una condanna per corruzione giudiziaria nell’ambito del Processo Mills.

Peccato però per un piccolo particolare: non esiste l’immunità per la vergogna, non esiste neanche la prescrizione. Quella dovrà portarsela dietro finché crepa. Ma non è il caso di disperare, poi ricadrà sui suoi figli. Che pover’uomo.

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Wednesday, July 9th, 2008

Per Veltroni il problema è diventato Di Pietro

veltrix.jpgWalter Veltroni: “[Di Pietro] Deve decidere con chi stare. Prenda pubblicamente questo impegno: se stare con Grillo o tornare nel recinto razionale e riformista. Se stare con chi insulta il capo dello Stato o meno. Prenda una decisione perché la contraddizione è la sua“. (fonte Repubblica.it)

È ancora il Cavaliere la vera emergenza anti-democratica, ma Veltroni non trova niente di meglio che prendersela con Di Pietro, l’unico che fa vera opposizione allo scempio del governo. Veltroni deve essersi reso conto che l’Italia Dei Valori sta portando via i voti al Pd. Per il leader del Pd il problema è diventato perciò Di Pietro, il Cavaliere è passato in secondo piano. Lui non pensa di recuperare i voti dando vera battaglia al mafioso Unto dal Signore. Al contrario va a parlare nelle sue televisioni. Lui non pensa a far fuori il nemico della costituzione, pensa a far fuori il “nemico” interno.

Il Pd continua così a dare dimostrazione della propria nullità. È del tutto incapace di affrontare le emergenze del paese, sia dall’opposizione che tanto meno dal governo. È un partito inutile che va avanti per inerzia, e mi auguro che continui a perdere i consensi.

Segnalazioni:

Piazza Navona e le cose che non si possono dire, di Marco Travaglio.

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