Page 1 of 212

Friday, August 29th, 2008

A Saucerful Of Secrets

Filed under: Dirty Three, Musica, Pink Floyd, Spring Heel Jack, Ustr?ga
Written by: mazapegul @ 10:49 pm

pf-a_saucerful_of_secrets.jpg

A Saucerful Of Secrets, la mini suite pubblicata nell’omonimo album dei Pink Floyd, è uno dei brani più influenti nella storia del rock, per quanto riguarda le frange più sperimentali si intende. Intere scene musicali hanno un debito con questa geniale intuizione musicale dei Pink Floyd, in particolare il rock tedesco degli anni ’70. A 40 anni di distanza dalla sua prima pubblicazione, vi sono ancora artisti influenzati, consapevolmente o meno, da questo brano. Ne evidenzio due in particolare (anzi tre), due brani di grande fascino e spessore, che possono essere concettualmente collegati ad ASOS. Non si tratta di plagio, cover o roba simile. I due brani, di cui consiglio vivamente l’ascolto, sono assolutamente originali e brillano di luce propria. Oltre ad appartenere a generi diversi. In entrambi i brani ritroviamo tuttavia lo sviluppo dei temi musicali in tre parti principali (anche se ASOS è solitamente scomposta in quattro parti), con una esposizione atmosferica incentrata sulla timbrica dei suoni, che alterna tensione a violenza sonora con largo uso del rumore, per risolvere infine in un movimento melodico epico.

I Offered It Up To The Stars And The Night Sky (13:42)
Dirty Three – Whatever You Love, You Are (2000)

Questa mini suite del trio di Melbourne è un brano concettualmente minimalista, suddiviso idealmente in tre parti. La prima parte è un loop di scale eseguite col violino. Si tratta in realtà si una singola scala ascendente sospesa, che si addensa progressivamente su se stessa in una moltitudine di strati. Il loop chiude con una sovrapposizione di melodie minimali. Dalla atmosfera ascetica del primo movimento si passa all’atmosfera inquieta e tenebrosa della seconda parte. Il brano si sviluppa su due singole note di chitarra e batteria minimale, con interventi stridenti di violino. Il clima di attesa, inizialmente rarefatto, diventa via via più denso e dissonante. La tensione cresce progressivamente fino a liberarsi nell’epico tema melodico della terza parte. In un primo momento il tema melodico viene solo anticipato, subito interrotto da un’altro periodo di tensioni e dissonanze. La terza parte ripropone il tema melodico precedentemente anticipato, il violino esegue linee melodiche in continua sovrapposizione su registri melodici sempre più acuti. Le sonorità si fanno progressivamente più rozze e distorte. Nel finale rimane un’orgia di suoni integralmente devastata dalle distorsioni. Un tour de force inaudito, insieme epico e devastante.

Part 2 (39:16)
Spring Heel Jack – Live (2003)

Con questo brano ci spostiamo su altri territori. Spring Heel Jack è una formazione eclettica, che fonde molteplici elementi musicali. Si va dal free jazz all’avant garde, dal drum’n'bass allo shoegaze. Generi musicali all’apparenza diametralmente opposti. La prima parte del brano è prevalentemente percussiva, un eccitante duetto di basso e batteria. La seconda parte irrompe come un’esplosione. Una cascata di suoni e rumori, caotica ed atonale. Tutti gli strumenti (fiati, chitarre, tastiere, percussioni) liberano le briglie in un turbine orgiastico. Liberato parte dell’impeto iniziale, si passa ad un momento più propriamente avant jazz. La terza parte inizia con un lento fade-in. È interamente basata su un tappeto continuo di tastiere, ed una lenta sequenza tonale di accordi eseguiti al pianoforte. Ogni accordo scende di una seconda rispetto al precedente, per ricominciare da capo alla fine dell’ottava. L’impressione è quella di una melodia che continua a scendere senza soluzione di continuità. Una melodia toccante ed infinita. Questa base musicale (20 minuti!) fa da tappeto ad interventi strumentali continui e dissonanti, in un crescendo progressivo che arriva a seppellire la base. Esaurite le risorse melodiche, il brano si spegne lentamente.

Terrmuq Pt. I,II,III (18:53)
Ustr?ga – Rubbil (2006)

Questo è il terzo brano a cui ho fatto accenno in precedenza. Anche quì l’influenza di ASOS, più o meno consapevole, è evidente. Questo lo posso linkare per per intero, essendo una composizione mia e di Ettore:

terrmuq I
terrmuq II
terrmuq III

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0 (from 0 votes)

Wednesday, August 27th, 2008

Pio La Torre, ucciso per la seconda volta

pio_la_torre.jpgIl primo a rompere il ghiaccio è stato Micciché (PDL). Nell’ottobre 2007 si lamentò pubblicamente del fatto che un turista come arriva in Sicilia si deprime subito, “Aeroporto Falcone-Borsellino [...] che immagine negativa trasmettiamo subito col nome dell’aeroporto” (fonte Repubblica.it). Per fortuna ci ha pensato Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso, a fargli notare che l’aeroporto non è stato intitolato a Riina o a Provenzano. In seguito Micciché “ritirò la frase” ma cambia poco, non ha certo detto quello che non pensa.

C’è però chi ha imparato la lezione, si tratta della giunta del Comune di Comiso. Sembra che non gli andasse tanto a genio il fatto che l’Areoporto di Comiso fosse intitolato a Pio La Torre (noto politico ucciso dalla mafia nel 1982, colpevole di aver avanzato un proposta di legge poco gradita a Cosa Nostra). Che depressione! Ma questa volta non hanno rilasciato la dichiarazione alla Micciché, la giunta di centro destra con una delibera ha ripristinato il vecchio nome dell’aeroporto. Il perché ce lo spiega il sindaco Giuseppe Alfano: “Come rileva un sondaggio effettuato a suo tempo, l’intitolazione a La Torre aveva riscontrato scarso gradimento fra i cittadini“. Capito? Un bel sondaggino et voilà, Pio La Torre non c’è più, ucciso per la seconda volta. Effettivamente siamo in perfetta linea con le direttive del padrone, oggi gli eroi si chiamano Vittorio Mangano.

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0 (from 0 votes)

Sunday, August 24th, 2008

Tormentato dai fantasmi

psych.jpgIl Premier delle libertà afferma che si ispirerà a Falcone, in relazione alla imminente riforma sulla giustizia (clicca il video).

Il Premier bitumato è sempre più ossessionato dai morti. Non da tutti, tre in particolare, i più “indigesti”: prima Indro Montanelli, poi Enzo Biagi, ora è il turno di Giovanni Falcone. Eppure il nostro è circondato da uno stuolo di sudditi. Giornalisti, intellettuali, imprenditori, politici, preti, operai, precari e disoccupati. Un popolo servile che non perde mai occasione di osannarlo, anche nei momenti più difficili. Ma non serve a niente, la Testa Bitumata è palesemente tormentata da quei tre fantasmi (e ben si capisce il perchè). Ecco allora il goffo revisionismo su persone che tanto non possono più parlare. I sudditi devoti lo asseconderanno. Il Bitumato finirà per autoconvincersi delle proprie balle.

Quì ci vorrebbe un buon psicologo, altro che Carfagna.

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0 (from 0 votes)

Thursday, August 21st, 2008

Non sempre le cose sono come sembrano

fake.jpgOccorre sfatare qualche luogherello comune a proposito del Partito Democratico, inteso come quel partito politico la cui massima aspirazione è rappresentata da leader eccellenti quali D’Alema, Fassino, Letta, Bassolino, Finocchiaro, Veltroni, eccetera.

Al PD è dispiaciuto il fatto di avere perso le ultime elezioni

Falso. Sono invece contenti del fatto che non dovranno essere loro ad approvare una serie di leggi vergogna, tanto sospirate anche dal PD. Per quanto riguarda l’annunciata legge sulle intercettazioni e del bavaglio alla stampa, ad esempio, sarà l’Unto dal Signore a metterci la bella faccia, tanto lui la vergogna non ce l’ha più. Per la gioia dei vari D’Alema, Fassino, Latorre (vedi vicenda Unipol-Bnl e relative intercettazioni).

Al PD non piace Berlusconi

Falso. Il PD non potrebbe nemmeno aspirare a vincere le elezioni parrocchiali se non fosse per Berlusconi. Si da il caso che 5 anni di Cavaliere porteranno i poveri Italiani ad uno stato di nausea tale, da rendere possibile anche l’impossibile: una vittoria accidentale, ed assai risicata, del grande PD.

Il PD è contrario al conflitto d’interessi ed alla concentrazione del potere mediatico

Falsissimo. A parte il fatto che il leggendario D’Alema ha già dichiarato a più riprese che Mediaset è un patrimonio nazionale (quindi non può che esserlo anche il relativo padrone), si da il caso che il signor Conflitto di Interessi per eccellenza, incarnato in terra, non ha mai mancato di usare le sue televisioni per esprimere solidarietà nei confronti di quei poveri cristi del PD rimasti incagliati nella morsa della giustizia (vedi solidarietà a Del Turco e ancora vicenda Unipol-Bnl).

Il PD è psicologicamente suddito delle frange giustizialiste, tipo Italia dei Valori

Falsissimo. Il PD odia Di Pietro come il peggior nemico. Gli sta sottraendo elettori su base giornaliera. Meno male che c’è un Cavaliere solidale disposto ad ospitare Veltroni nelle sue TV, purché si lamenti pubblicamente del cattivone Di Pietro, nota figura centrale di quel “raduno di brigatisti” chiamato “No Cav Day”. Ben venga anche la corazzata diffa-demonizzatoria contro il medesimo cattivone, dalle reti del patrimonio nazionale naturalmente.

(photo by funadium)

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0 (from 0 votes)

Thursday, August 14th, 2008

Il Vaticano e la gioia per il nuovo clima politico

ratzi_anarchy.jpgIl Vaticano prende le distanze dalle accuse lanciate da Famiglia Cristiana contro il Governo. Per farla breve, il settimanale cattolico critica il “Governo da marciapiede” di inscenare un farsa con “finti problemi di sicurezza”, con lo scopo di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi veri. Col rischio concreto di scatenare una guerra fra poveri.

Logico che il Vaticano prenda le distanze, no? In primo luogo quelle accuse non sfiorano i grandi temi etico-sociali che stanno a cuore allo Stato Pontificio: l’astinenza sessuale, la famiglia “tradizionale”, i non-diritti dei gay, l’abolizione della legge sull’aborto e di Harry Potter.

In secondo luogo ci troviamo in una importante e delicata fase storica. Berlusconi ha appena ricevuto la benedizione ufficiale di Papa Ratzinger in persona, il quale dice di provare gioia per il nuovo clima politico e, già che c’è, chiede anche un “adeguato sostegno all’impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico”. Vuole i soldi e il Berlusca glieli ha già promessi. Papa Ratzi vuole attingere dalla cassa pubblica per foraggiare le scuole cattoliche. In sostanza: che ce frega della guerra fra poveri e delle cavalcate xenofobe, non si vorrà mica far saltare questo gioioso momento fra Chiesa e Governo!

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0 (from 0 votes)

Saturday, August 9th, 2008

The browne-noser olympics

Filed under: Agostino Saccà, Il vergognoso, Rai, Silvio Berlusconi, Video
Written by: mazapegul @ 8:34 am

sacca.jpg

Grande performance di Agostino Saccà (fonti Repubblica.it e Sky/Tg24):

[la Rai] ha mandato in onda intercettazioni eseguite in maniera illegale e mandate in onda in modo altrettanto illegale perchè non autorizzate dalla Camera, pur riguardando un parlamentare, Berlusconi”.

Berlusconi mi ha chiamato per raccomandare anche 5-6 uomini, non solo donne, però queste intercettazioni non sono uscite“.

Berlusconi ha detto che io sono una delle persone più intelligenti da lui conosciute“.

Nessuno ha mai cacciato Biagi e “Il fatto”, siamo stati sempre tutti d’accordo [...] Biagi nelle ultime puntate aveva perso molto ascolto, era sceso al 19%: io feci rilevare che forse non poteva più stare in quella fascia oraria. Allora gli ho offerto un contratto triennale, anzichè annuale con tacito rinnovo, articolato in 5 prime serate su Rai Uno e 10 seconde serate organizzate con viaggi all’Est per raccontare i cambiamenti intervenuti, con televisione multimediale. Biagi era impazzito per l’idea perchè tornava a fare l’inviato e mi ha abbracciato“.

Sono un giusto, in senso biblico”.

Lezioni di etica pubblica e leccaculismo di proporzioni bibliche. Spese a carico del contribuente. Contattare Agostino.

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0 (from 0 votes)

Friday, August 8th, 2008

Marco Bellocchio: Sbatti il mostro in prima pagina

Filed under: Cinema, Informazione, Marco Bellocchio, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 6:53 pm

sbatti_il_mostro.jpgSbatti il mostro in prima pagina” (di Marco Bellocchio, 1972) è un memorabile ritratto politico/sociale dell’Italia all’inizio degli anni ’70. Ma non solo. Il documento, nella sua lucida analisi sulla violenza mediatica, rimane estremamente attuale e merita di essere rivisto.

L’estratto che ho linkato nella foto è uno dei momenti più significativi della pellicola. Il cinico giornalista capo redattore Bizanti -interpretato da un superbo Gian Maria Volontè- segue con la sua famiglia la registrazione del proprio intervento in un talk-show televisivo. L’atmosfera casalinga è deprimente. Siamo in piena campagna elettorale ed il giornalista reazionario è impegnato ad infangare lo schieramento politico opposto, strumentalizzando un omicidio a sfondo sessuale. Non appena la moglie mostra di apprezzare l’intervento del marito con commenti mediocri, lui regredisce in uno stato semi-infantile, e la insulta davanti al proprio figlio. Verifica di avere una consorte “cretina”, come il lettore medio del suo giornale. Incapace di distinguere “quello che si pensa da quello che si dice”, la realtà dalla sua manipolazione. Cretina e detestabile, “peggio di quei fessi che leggono il [suo] giornale come se fosse il vangelo”.

Memorabile e più che mai attuale.

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: +1 (from 1 vote)

Thursday, August 7th, 2008

“Metterlo nel culo alla povera gente col suo consenso”

Filed under: Democrazia, Informazione, Massimo Fini, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 9:59 pm

massimo_fini.jpg[...] Ma, diceva quel furbacchione di Churchill, la democrazia «è il peggiore dei sistemi ad eccezione di tutti gli altri». Se si riferiva alla democrazia rappresentativa mi permetto di avere qualche dubbio. Per conto mio, dopo cinquant’anni di esperienze, mi sono fatto la convinzione che la democrazia rappresentativa sia un metodo per metterlo nel culo alla povera gente col suo consenso. Una truffa. Noi votiamo gente che non ci rappresenta affatto, chè una volta messo il deretano sulla cadrega pensa solo al miglior modo per conservarla. Al momento del voto vengono da noi a mendicare il consenso, strisciano come vermi -del resto sono vermi- per pietire una crocetta sul loro nome plebeo, ammiccano come puttane per catturare la nostra attenzione, ma «passata la festa, gabbato lo santo», si dimenticano che sono stati eletti per essere al nostro servizio e anzi, dall’alto dei loro privilegi, ci guardano con arroganza come se invece che popolo fossimo paria, una casta inferiore il cui compito è quello di prosternarsi davanti ai loro augusti piedi.” (Massimo Fini – Vuoto e truffa della democrazia rappresentativa, Da “Il Borghese” del 05/11/1998)

Massimo Fini intervistato da Giancarlo Santalmassi nel 2004 a nessuno.tv, video:

Massimo Fini – Regime, stampa, democrazia (1 di 3)
Massimo Fini – Regime, stampa, democrazia (2 di 3)
Massimo Fini – Regime, stampa, democrazia (3 di 3)

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0 (from 0 votes)

Monday, August 4th, 2008

Per i duri di comprendonio: via allo stato militare

Filed under: G8 Genova, Politica, Sicurezza, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 9:16 pm

pinochet.jpgL’Unto dal Signore usava simpaticamente chiamare “stato di polizia” i governi di centro-sinistra. Adesso il suo governo vuole fare di meglio, inaugura lo stato militare. Ma, intendiamoci, non si vuole certo spaventare nessuno. È un aiutino per quelli del Partito Democratico che insistono col dire che non c’è il regime. Ora il governo gli fa vedere i militari nelle città, sperando che almeno in questo modo inizino a sentirne il puzzo. Mah, temo dovranno escogitare qualcosa di ancora più clamoroso.

Per fortuna però c’è ancora chi esprime pensieri coerenti e sensati. Si tratta del sindacato autonomo di polizia, che avverte che l’inesperienza dei soldati potrebbe essere un “pericolo” per i cittadini. Difficile non essere d’accordo, chissà però se lo stesso sindacato si ricorda della sicurezza e del riparo offerto gentilmente ai cittadini dagli abili ed esperti poliziotti, durante il G8 di Genova.

(photo by reflectification)

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0 (from 0 votes)

Mazapegul

Filed under: About
Written by: mazapegul @ 10:39 am

mazapegul.jpg

In questo blog mi occupo di musica, cinema, satira politica, controinformazione, anarchismi, romagnolismi, volume porco e distorsione baghina.

Ascolta la mia musica:

Contacts:

Your Name (required)

Your Email (required)

Subject

Your Message

Page 1 of 212

Powered by WordPress