Il Vaticano e la gioia per il nuovo clima politico
Il Vaticano prende le distanze dalle accuse lanciate da Famiglia Cristiana contro il Governo. Per farla breve, il settimanale cattolico critica il “Governo da marciapiede” di inscenare un farsa con “finti problemi di sicurezza”, con lo scopo di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi veri. Col rischio concreto di scatenare una guerra fra poveri.
Logico che il Vaticano prenda le distanze, no? In primo luogo quelle accuse non sfiorano i grandi temi etico-sociali che stanno a cuore allo Stato Pontificio: l’astinenza sessuale, la famiglia “tradizionale”, i non-diritti dei gay, l’abolizione della legge sull’aborto e di Harry Potter.
In secondo luogo ci troviamo in una importante e delicata fase storica. Berlusconi ha appena ricevuto la benedizione ufficiale di Papa Ratzinger in persona, il quale dice di provare gioia per il nuovo clima politico e, già che c’è, chiede anche un “adeguato sostegno all’impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico”. Vuole i soldi e il Berlusca glieli ha già promessi. Papa Ratzi vuole attingere dalla cassa pubblica per foraggiare le scuole cattoliche. In sostanza: che ce frega della guerra fra poveri e delle cavalcate xenofobe, non si vorrà mica far saltare questo gioioso momento fra Chiesa e Governo!
