La solfa
L’Unto dal Signore rivela di aver mal digerito il fatto che, data l’assenza dei suoi avvocati per l’udienza del processo Mills, gli sia stato assegnato l’avvocato d’ufficio. È l’occasione per l’ennesimo affondo contro la magistratura:
«È impossibile essere trattato così. È qualcosa di impensabile che venga trattato così chi lavora per il Paese dalla mattina alle 7 alle 2 di notte [...] C’è chi profitta della giustizia per fare lotta politica e questo è inaccettabile.» (fonte Repubblica.it)
È da 15 anni che l’Unto di Arcore ci straccia i maroni con questi attacchi alla magistratura. Il trucchetto ormai lo conoscono anche i muri: prima attacca i magistrati con insulti di varia natura (rivolgendo particolare attenzione a quelli coinvolti nei suoi processi), oppure facendo approvare leggi inverosimili. In seguito, non appena il magistrato si permette di dire qualcosina, ecco pronta la ricusazione del giudice naturale per “reiterate manifestazioni di pensiero che appalesano una inimicizia grave“. E poi di nuovo, senza soluzione di continuità.
Qualcuno dovrebbe avvisare il Berlusca che sarebbe ora di cambiare tecnica. Dovrebbe passare a roba più consona alla sua natura, tipo il palloncino che scoreggia sotto al culo del magistrato antipatico, oppure il preservativo nel panino. Chi non “appaleserebbe grave inimicizia” dopo scherzetti del genere, magari diffusi dal Tg4? La ricusazione avrebbe successo garantito.


