Wednesday, December 24th, 2008

Il rumore nella musica dei Pink Floyd

Filed under: Musica, Noise, Pink Floyd
Written by: mazapegul @ 12:12 am

static_limb.jpg

Uno degli aspetti fondamentali nella musica dei Pink Floyd, che caratterizza praticamente tutta la loro produzione, è l’uso del rumore. Ai fini di questa analisi è necessario considerare come “rumore” tutti quegli elementi che operano uno sconvolgimento del/nel contesto musicale, dunque “rumore” non semplicemente inteso come suono non armonico (per chi volesse approfondire l’argomento rimando a questo testo, da pag. 31).

Suddividerò l’uso concettuale del rumore in due categorie principali:

  1. Il rumore come sconvolgimento della narrazione musicale.
  2. Il rumore come contesto ambientale psicoacustico di un brano musicale diciamo “convenzionale”.

Nel primo periodo della discografia dei Pink Floyd l’uso concettuale del rumore appartiene prevalentemente alla prima categoria: sconvolgimento delle forme espressive. Riff di chitarra e armonie convenzionali vengono messi sullo stesso piano di sferragliate stridenti, glissandi, dissonanze casuali, atonalità. Brani significativi di questo uso del rumore sono sicuramente i seguenti:

  • Interstellar Overdrive. Un brano improvvisato dove gli strumenti tradizionali vengono prevalentemente utilizzati per generare rumori elettrici di varia natura.
  • Pow R Toc H. Qui il rumore è affidato prevalentemente alla voce. Il ptum-tch-tch dell’introduzione, ma anche i vocalizzi animaleschi presenti nel resto del brano. una pratica molto utilizzata nel periodo con Syd Barrett in formazione. Il brano presenta inoltre delle sezioni con armonie inusuali e dissonanti.
  • A Saucerful Of Secrets. Il brano più eloquente. Nelle prime due parti il rumore è il grande protagonista, è la musica. Rumori di piatti, gruppi di note casuali al piano, glissandi, echi, e quant’altro.
  • Careful With That Axe Eugene. Anche qui la parte del rumore è affidata prevalentemente alla voce. Soprattutto l’urlo e tutti gli altri interventi vocali di Waters. Ma anche la parte strumentale centrale, distorta ed invasata.
  • Quicksilver, Sysyphus, The Grand Vizier’s Garden Party. Brani quasi esclusivamente basati sul rumore. Particolarmente interessate la seconda parte di Sysyphus, un brano per pianoforte che inizia in maniera “classica”, per poi degenerare progressivamente in violenti rumori di corde metalliche.
  • Several Species. Il culmine dell’uso rumoristico della voce da parte di Waters.

Il rumore inteso come contesto ambientale, la seconda categoria, è presente in quasi tutta la discografia dei Pink Floyd. Di esempi ce ne sono davvero tanti. Ne cito solo alcuni fra i più significativi:

  • Alan’s Psychedelic Breakfast. Forse l’esempio più magistrale, i suoni della colazione costituiscono l’ambiente ideale per tre brani strumentali “discreti”.
  • Cirrus Minor, Grantchester Meadows. In questi brani i suoni ambientali degli uccelli ed i rumori della natura conferiscono una particolare ambientazione psicoacustica.
  • Sheep. Il belato del gregge di pecore e le preghiere filtrate forniscono il contesto ambientale opprimente del brano.
  • Nobody Home. In The Wall e The Final Cut (inclusi i dischi solisti successivi di Waters) viene fatto un uso praticamente sistematico dei rumori ambientali. Si tratta in genere di ambientazioni che enfatizzano il realismo e la drammaticità dei brani. Un uso talmente particolare e raffinato da diventare “marchio di fabbrica”. Ho scelto Nobody Home in quanto lo ritengo fra i più riusciti. Il televisore acceso in sottofondo contribuisce magistralmente a creare quella atmosfera di solitudine, alienazione e distacco, espressa del brano stesso.

(photo by pablosanz)

Friday, December 19th, 2008

Le acute analisi del Baffino

Filed under: Massimo D'Alema, Partito Democratico, Politica
Written by: mazapegul @ 6:58 pm

Massimo D’Alema: “Non c’è dubbio che alla dipietrizzazione dell’opposizione ha corrisposto un rafforzamento della maggioranza di governo. Lo si può festeggiare, ma chi lo fa festeggia una condanna minoritaria” (fonte Repubblica.it)

‘Sto paio di palle. Di Pietro è l’unico che fa opposizione intransigente al governo delle vergogne, di conseguenza incassa più consensi ogni giorno che passa. Molti di quei consensi sono infatti transitati dal PD direttamente all’IdV, proprio grazie a personaggi come D’Alema. Gli altri, uno sproposito di consensi, sono transitati dal PD al non-voto, sempre grazie ai medesimi dirigenti, quelli delle scalate bancarie e dei flirt col partito azienza dell’Unto dal Signore. È evidente che per il Baffino la realtà è dura da digerire.

Saturday, December 13th, 2008

Appello per salvare la Costituzione

Filed under: Marco Travaglio, Massimo Fini, Politica
Written by: mazapegul @ 11:51 pm

costituzione-2.jpgMi unisco all’appello di Massimo Fini e Marco Travaglio.

Non capisco perché si parli tanto di rischio deriva totalitaria, quando il regime c’è già. La crisi economica internazionale casca a pennello per questa masnada di neo-fascio-comunisti (perché nel profondo il regime totalitario lo amano) all’assalto della Costituzione. È infatti storicamente noto come in situazioni di panico generale e insicurezza sul futuro un popolo sia disposto a piegarsi e mandare a culo 60 anni di conquiste civili. Specie il popolo italiano.

Firma l’appello.

(Vignetta di Natangelo)

Thursday, December 11th, 2008

Berlusconi dovrebbe abbassare i toni, parola di Bossi

Filed under: Licio Gelli, Politica, Silvio Berlusconi, Umberto Bossi
Written by: mazapegul @ 9:38 pm

bossi_dito.jpg Bossi che chiede a Berlusconi di abbassare i toni è la perfetta istantanea dell’alto profilo istituzionale di questo esecutivo. Il primo è il moderato che di tanto in tanto ci ricorda che dispone di “300 mila uomini armati pronti a marciare su Roma“. Il secondo è il giustiziofobo eversivo, che mette diligentemente in paratica i preziosi consigli del maestro Licio Gelli, e che rappresenta l’elettorato moderato di centro-destra del paese.

Wednesday, December 10th, 2008

Partito Democratico, che tristezza!

veltrofino.jpgFini invita l’opposizione al dialogo per la riforma sulla giustizia, Veltroni si dice interessato.

Ecco puntuale Veltroni che, nonostante le continue bastonate del Belrusca di ispirazione liciogelliana (persino sulla questione morale!), abbocca in men che non si dica alla prima carotina offerta. E’ il solito copione, un messaggio chiaro all’elettorato di centro-sinistra: “Andate con Di Pietro, noi non esistiamo più”. Ci si chiede tuttavia per quanto è destinato a durare questo spettacolo, dal momento che è particolarmente pietoso.

Ma come cazzo si fa a riformare la giustizia con un presidente del consiglio pluri-inquisito e pluri-prescritto. Uno che negli ultimi 15 anni ha inaurato una guerra personale eversiva contro la magistratura, ma non contro tutta si badi bene, solo contro quella piu’ sana e indipendente, si guarda bene dallo scomodare quella corrotta (il perché potremo farcelo spiegare da Previti). Uno che vanta amici eccellenti come Dell’Utri (co-fondatore di Forza Italia) che riversa in condizioni giudiziarie ancora più vergognose. Uno che vuole subordinare il potere giudiziario al potere esecutivo, un piccolo incentivo per l’ulteriore proliferazione di mafia e corruzione. Oltretutto la corruzione sistemica dilagante e impunita ha già messo in ginocchio l’economia della nazione. Non si capisce quale sarà il prossimo obbiettivo.

Questi dirigenti Pd “nati sotto ai cavoli”, invece di combattere a testa bassa contro l’ennesimo esecutivo vergogna berlusconiano, sono ancora li che abboccano alle “offerte” di dialogo. Non sembrano neanche più in grado di intendere e di volere. A meno di improbabili colpi reni, Veltroni non sopravviverà alle Europee 2009, sempre ammesso che ci arrivi. Il problema per il Pd è che quelli che ambiscono al trono sono anche peggio. Che tristezza.

(photo by PDCastenaso)

Friday, December 5th, 2008

Mezzi uomini – Lettera aperta a Licio Gelli

Filed under: Daniele Martinelli, Informazione, Licio Gelli, Massoneria, P2, Video
Written by: mazapegul @ 6:57 pm

gellifascio.jpgSignor ex venerabile della Loggia Massonica P2 Licio Gelli, ho seguito con interesse alcune delle sue recenti dichiarazioni. Una in particolare mi ha colpito. Le viene posta la seguente domanda: “Con che frase lei vorrebbe essere ricordato nei libri di storia?“. La sua risposta è breve e concisa, giusto un po’ retorica: “Che sono stato un uomo.” (fonte YouTube, in fondo al video).

Io non so cosa significhi essere un uomo secondo il suo punto di vista. In ogni caso, secondo il mio punto di vista, il fatto che lei conceda interviste sistematicamente a giornalisti docili, arrendevoli o inesistenti, non le fa certo onore. Ma come, mi sono chiesto, uno “a posto con la propria coscienza” come lei dice di essere, che è stato a capo di una Loggia Massonica che “teneva in mano il paese”, ha paura di farsi intervistare e filmare da un giornalista informato sui fatti e che faccia domande sensate e pertinenti? Non le sembra un comportamento più da struzzi che da uomini? In fondo lo ha deciso lei di uscire dal silenzio, perché non ne esce sul serio? Il giornalista Daniele Martinelli si è recentemente recato alla sua porta per una intervista, perché non gliela concede?

Thursday, December 4th, 2008

Caso Sky: l’economia sotto un regime

Filed under: Conflitto di interessi, Economia, Politica, Silvio Berlusconi, Sky
Written by: mazapegul @ 9:32 pm

sonda_corriere.jpg Il polverone sollevato con il caso Sky (raddoppio Iva agli abbonati Sky) è l’ennesimo fumo negli occhi per confondere le idee. Si è favellato di tutto: Berlusconi non sapeva, Mediaset sapeva, è una decisione giusta, è sbagliata, lo voleva anche Prodi, il conflitto d’interessi, ecc. Eppure il nocciolo della questione è molto semplice, e sempre il solito purtroppo: un Berlusca a capo del governo è come un elefante in un negozio di cristallo. In altre parole, non può neanche scoreggiare senza causare catastrofi. Ormai accusare il Cavaliere di conflitto d’interessi è come accusare un maiale di avere il naso sporco quando si ruzzola nella merda dalla mattina alla sera.

Io capisco gli ammiratori del Berlusca, sono un po’ come i fans delle rock star, apprezzano anche quando gli si scoreggia in bocca. Se si dovesse chiedere agli elettori se considerano compatibile agli incarichi di governo uno che possiede giornali, televisioni e quant’altro, tolto quel 20% di fans e qualche disinformato cronico, la stragrande maggioranza risponderebbe “no”. Sono assolutamente convinto di questo, date un’occhiata a cosa ha risposto il 70% di oltre 48.000 lettori di Corriere.it – che non sono certo tutti di sinistra – in un interessante sondaggio di qualche mese fa (vedi foto).

Monday, December 1st, 2008

Vaticano omofobico

Filed under: Omosessualità, Religione, Vaticano
Written by: mazapegul @ 11:53 am

rainbowflag.jpgIl Vaticano è contrario alla depenalizzazione universale della omosessualità, una proposta accolta da tutti i 27 Paesi della Unione Europea. La preoccupazione della Chiesa è che “la sua approvazione porterebbe ‘alla gogna’ gli Stati che non riconoscono le unioni gay“. Per evitare ciò, questo il loro lungimirante ragionamento, meglio tollerare il carcere o la pena capitale con cui ancora oggi l’omosessualità viene punita in molti Stati. È evidente che, a questi alti prelati, della gogna che invece viene afflitta alle persone non gliene frega un fico secco. Come facciano certi cattolici a seguire certa gente è il vero mistero della fede.

(photo by pietroizzo)

Powered by WordPress