La resistibile ascesa del Cavaliere
C’era una volta una azienda agricola, e dentro l’azienda c’era un maiale che smerdava nel porcile. Poi un giorno il maiale riuscì ad uscire dal porcile, ed iniziò a smerdare anche nell’aia. “Non è possibile che un maiale smerdi nell’aia”, si lamentarono i braccianti dell’azienda, “bisogna riportarlo nel porcile!”. “Calma, ci parlo io” disse il contadino, capo dell’azienda. E lo lasciò fare.
Non pago di ciò, il maiale iniziò a smerdare anche sotto il portico. Alcuni dei braccianti continuarono a lamentarsi ma con più veemenza. Altri iniziarono a farci l’abitudine. “Il maiale è patrimonio dell’azienda”, disse il contadino, “ci vuole il dialogo”.
Poi il maiale entrò in casa e smerdò sulle scale. I soliti erano sempre più insofferenti, gli altri si erano ormai abituati e convivevano con la merda. Il contadino lasciò fare anche questa volta.
Poi il maiale si sedette a tavola. Quelli che ormai si erano abituati agli escrementi, con riverenza, servirono il pranzo al maiale. Gli altri scapparono di casa e dichiararono guerra al maiale ed ai suoi servi. Il contadino lasciò fare pure questa volta, auspicando dialogo e serenità.
Poi il maiale, in preda al delirio di onnipotenza, prese i suoi servi e se li inculò, uno dopo l’altro. I servi si divertirono, ma il contadino questa volta alzò la testa e con indignazione rimproverò il maiale: “Basta, questo è troppo! Ma come ti permetti?!”. E con l’aiuto dei servi, il maiale si inculò anche il contadino.
(photo by Squid!)




ROTFL!
erano braccianti e contadini italici ovviamente…
Comment by: ep — January 6, 2009 @ 1:17 am | permalink
Bella storia… forse è un bene che si avveri. Magari starà dando o sarà sul punto di dare tanto fastidio a chi una volta era più potente di lui che magari, un giorno, faranno un piacere a un popolo…
Comment by: Ugo — January 7, 2009 @ 1:01 pm | permalink
[...] La resistibile ascesa del Cavaliere [...]
Pingback by: mazapegul » Scalfaro: “giorni di timore per la democrazia” — February 12, 2009 @ 10:53 pm | permalink