Regime militare
In questa ultima settima gli house organs berlusconiani sono riusciti a dedicare più spazio a Santoro-Vauro-Travaglio, che allo stesso Berlusconi. In piena crisi economica, in un paese appena martoriato dal terremoto, improvvisamente l’emergenza diventa Annozero, due misere ore settimanali di programma televisivo. Sinceramente non ho mai pensato che Santoro meritasse una simile attenzione. Sembra di vedere un esercito di carri armati e bombardieri che si caga addosso davanti ad un gruppetto di guerriglieri armati di fionda e petardi.
Quello che sta succedendo è evidente. Una massa di sudditi servili e riverenti, un mastodontico impero mediatico, un governo che gode di popolarità immensa e un’impunità assoluta. Una baracca gigantesca che si regge esclusivamente sul fascino carismatico del suo leader massimo: il ducetto Unto dal Signore. In altre parole si regge con lo sputo. Basta una scoreggia di traverso perché inizino a temere un collasso rovinoso.
Non esiste sistema di potere che non sia votato alla continua espansione. Quello in questione, che ha superato i livelli di guardia già da tempo, ha ampiamente dimostrato di essere disposto a tutto. L’unico regime che potrebbe permettere ad una simile baracca di continuare a reggersi in piedi è il regime militare.
Segnalazioni:
Raiset, Articolo 21 presenterà un esposto alla Commissione europea
(photo by antmoose)
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