Bagni di sangue
Peter Gomez, in relazione alla questione morale non ancora affrontata all’interno del Partito Democratico: “L’opposizione di Franceschini è insomma necessariamente limitata. Per questo c’è da augurarsi che il congresso del Pd di ottobre si risolva in un bagno di sangue (per i vecchi apparati).” (Voglioscendere.it)
Un bel bagno di sangue sarebbe bello, anzi doveroso. Ma servirà al Pd per aumentare il consenso elettorale? Non credo proprio. Primo perché in una nazione culturalmente degradata la questione morale non è un argomento forte per campagne elettorali, anzi, è diventato un argomento noioso. Secondo perché il partito azienda ha uomini e mezzi per calunniare e distruggere chiunque, anche se fosse il più onesto individuo sulla faccia della Terra. Poco importa se prima o poi la verità verrà a galla, basta che succeda quando ormai non frega più un cazzo a nessuno. La lista delle persone che negli ultimi quindici anni hanno subito questo speciale trattamento è sterminata.
Nel frattempo mi sembra giusto infierire sul divorzio pubblico e sulla moralità disastrata del Premier. In un paese dominato da una certa cultura di tradizione cattolica che tende a legare il concetto di moralità esclusivamente agli organi genitali, chissà che non contribuisca a risvegliare almeno la coscienza dell’ala catto-berlusconiana. Sempre ammesso che l’infallibilità del Papa non sia già stata sostituita con quella del Cavaliere.


