Rai, il servizio per il pubblico del puttaniere
La Rai berlusconizzata rifiuta di mandare il trailer di Videocracy perché “si tratta di un messaggio politico, non di un film“. LOL!
E non è finita: “Il pluralismo alla Rai è sacro e se nello spot di un film si ravvisa un critica ad una parte politica ci vuole un immediato contraddittorio e dunque deve essere seguito dal messaggio di un film di segno opposto“. ROTFL!
Quindi, secondo il loro ragionamento, se uno facesse passare un trailer di un film denuncia contro il nazismo, dovrebbe dargli seguito con un film che difenda l’olocausto!
Sapersi circondare di servi, cortigiani, merdoline e puttanelle, e paracadutare questa gente in posti di potere, persino nelle aziende concorrenti, è un talento indiscusso dell’Unto dal Signore. Ma non è la testa bitumata che mi fa incazzare. Mi fanno incazzare i complici, i dirigenti del centro sinistra, quelli che avrebbero dovuto fare opposizione e non l’hanno fatta. Quelli che non hanno voluto fare la legge sul conflitto d’interessi quando era ora. Loro hanno legittimato senza fiatare ogni prevaricazione, sopruso e insulto all’intelligenza pubblica, facendoli diventare diritti acquisiti di una classe dirigente criminale. Vergognatevi e toglietevi dai maroni.
Segnalazioni:
- Videocracy in Rai? No, il puttaniere non si tocca, di Daniele Martinelli
«Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici» (Martin Luther King Jr.)



