Nel 2007, a Montalto di Castro, una ragazza di 15 anni è stata violentata da 8 ragazzi. Il paese si indigna. Contro chi? Contro la ragazza.
(Il video fa vomitare, guardatelo a stomaco vuoto o non guardatelo affatto)
«Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.» (Albert Einstein)
Nel video sopra linkato (“Che tempo che fa” del 24/10/2009), Di Pietro viene bloccato da Fazio appena in tempo, prima che pronunci i nomi di Dell’Utri e Berlusconi (nomi che sarebbero stati fatti di recente da Gaspare Spatuzza, pentito di mafia, nell’ambito dell’inchiesta sulle stragi e trattativa mafia-stato). Quei nomi non s’hanno da fare, nemmeno su RaiTre. Verso la fine dell’intervista con Di Pietro, Fazio si vanta pure di non aver mai censurato nessuno.
Sfuma l’occasione di vero rinnovamento per il Pd, rappresentata da Ignazio Marino. Bersani, sostenuto dallo “scalatore” D’Alema, vince con maggioranza assoluta. Il neo segretario annuncia subito la linea politica (quella di D’Alema): “alternativa, non solo opposizione”. Ci vorrebbero dare da intendere che fino ad ora hanno fatto dura opposizione, talmente dura che è arrivata l’ora di tornare un po’ al dialogo. Staremo a vedere. Chissà perché, ma prevedo una ulteriore fiumana di elettori transitare dal Pd a Italia dei Valori.
Una carica istituzionale, del proprio organo genitale, può farne ciò che vuole? Certamente, a patto che:
Non commetta azioni illegali, con persone non consenzienti o non maggiorenni. (Unto dal Signore 1, Marrazzo 0)
Non abbia comportamenti inconfessabili che lo espongano al ricatto. (Unto dal Signore 1, Marrazzo 1)
Non imponga “morali” alla comunità, le quali vengono sistematicamente calepestate dal soggetto stesso. (Unto dal Signore 1, Marrazzo 0)
Non ripaghi le prestazioni paracadutando escort e ricattatori in posti pubblici e/o istituzionali a carico dei contribuenti. (Unto dal Signore 1, Marrazzo 0)
Stravince l’Unto dal Signore 4 a 1 (da moltiplicare per la levatura della carica), ma l’Unto dal Signore sta ancora la, mentre Marrazzo si autosospende.
Mah, lasciamo perdere gli scandali sessuali e pensiamo alle trattative mafia-stato. Così almeno vomito.
[...] Che il nuovo procuratore [Pietro Grasso, n.d.r.] intendesse segnare una discontinuità dalla stagione precedente [Gian Carlo Caselli, n.d.r.] era apparso chiaro da una serie di segnali inequivocabili. [...] Mi limito a indicarne solo alcuni di pubblico dominio:
- La mancata controfirma dell’appello avverso all’assoluzione di Andreotti in primo grado;
- Le ripetute prese di distanza sulla stampa dai precedenti processi mafia-politica, sviliti come «processi spettacolo inutili contro la mafia», «processi deboli, seppur spettacolari». Dichiarazioni queste che non solo screditavano il passato, ma, soprattutto, delegittimavano i sostituti procuratori che in quei frangenti erano impegnati quotidianamente in udienza a portare avanti dibattimenti contro imputati eccellenti in processi iniziati prima dell’arrivo di Grasso e che erano soggetti a continui attacchi da parte di un certo mondo politico;
- La lenta emarginazione dei magistrati che erano stati protagonisti della precedente stagione, mediante una gestione accentrata delle informazioni. Di fatto viene largamente svuotato il principio cardine del pool antimafia: la circolazione e la socializzazione delle informazioni processuali. Principio che Falcone, dopo l’amara esperienza personale vissuta proprio alla Procura di Palermo alla fine degli anni ottanta, aveva insistito perché venisse tradotto in una specifica norma di legge.
Anche Pietro Grasso rivela che lo Stato trattò con la mafia. Una cosa normale, l’importante “è non riconoscere a Cosa nostra un ruolo tale da essere al livello di trattare con lo Stato“. Ragionamento un po’ contorto ma sono d’accordo, è infatti lo Stato ad essersi abbassato al livello mafioso, non il contrario.
Ma stiamo ancora quà a discutere di destra, sinistra, berlusconismo, Pd e Pdl? Puttanate. Quello che vedo è una Seconda Repubblica fondata sul ricatto e sulla fusione mafia-stato. Vedo solo uno Stato misero che necessita di essere rifondato da zero.
Il Cavaliere sostiene che Napolitano con la sua firma aveva garantito la costituzionalità del Lodo Alfano.
Vero. il problema infatti sta a monte, Napolitano non avrebbe dovuto firmare quel Lodo palesemente incostituzionale.
Il Cavaliere utilizza tutti i suoi mezzi per difendersi.
Balle. Da un po’ di tempo a questa parte non si difende più, attacca solamente. In guerra si sa l’attacco è la miglior difesa e questa è la guerra personale del Cavaliere, a spese dei contribuenti.
Il Cavaliere colpisce la libertà di stampa con l’intimidazione.
Non del tutto vero. L’invasione e la promozione dei servi in ogni settore, stampa compresa, è molto più efficace per imbavagliare l’informazione e stabilire un regime mediatico.
Il Cavaliere ha un alto consenso popolare.
Balle. È in caduta libera. Se si considera poi che la fuga di elettori dal Pd ha indirettamente alzato la sua percentuale relativa, ci da una misura del tracollo ancora più rovinosa.
Pdl e Lega non vogliono Pm politicizzati.
E’ vero il contrario. Altrimenti non si spiegherebbe perché il Pdl vorrebbe sostituirli con la Polizia (corpo istituzionale che risponde al Governo, dunque alla politica). La Lega li vorrebbe addirittura eletti dal popolo, i Pm di partito!
La Costituzione va modernizzata.
Vero. Infatti la Costituzione non include regolamentazioni chiare in relazione a: concentrazione di potere, conflitto d’interessi, antitrust e ineleggibiltà dei proprietari dei mezzi di informazione. Peccato che la modernizzazione che hanno in mente certe teste bitumate vada in direzione opposta.
Il centro sinistra odia il Cavaliere.
Balle. Il centro sinistra è da tempo il miglior alleato del Cavaliere. O meglio, il finto oppositore. Lo hanno legittimato, gli hanno promesso che non avrebbero toccato le sue televisioni, gli hanno proposto bicamerali, gli hanno permesso di farsi da solo la sua legge sul conflitto d’interessi, lo hanno resuscitato dalle ceneri e infine lo hanno accolto come il Grande Statista. È noto invece che molti dei più accaniti contestarori del Cavaliere sono di destra, o comunque non di sinistra (a cominciare da Indro Montanelli).
Il Cavaliere è legittimato a governare perché eletto dal popolo.
Balle. Per quanto il Pd insista con questa legittimazione, vince chi vince rispettando le regole. Non chi ha foraggiato partiti illegalmente per ottenere monopoli televisivi, chi detiene Tv abusive, e chi ha corrotto giudici per appropriarsi di gruppi editoriali. Utilizzando poi il maltolto per creare il consenso popolare.
Il Cavaliere è un liberale.
Balle. Come Presidente del Consiglio aiuta le sue aziende private, ha minacciato gli inserzionisti a non fare pubblicità nelle aziende concorrenti, ha infiltraro i suoi servi nelle aziende pubbliche, che sono a sua volta concorrenti. Questo signore riesce ad essere meno liberale di un comunista doc.
Mangano è un eroe.
Vero. Dal punto di vista di Cosa Nostra s’intende.
Egregio Cavaliere, io davvero non la capisco. Lo stato di salute mentale che emerge dalle sue ultime esternazioni non è proprio esaltante, per usare un eufemismo. La salute prima di tutto!
Quello che segue, se mi permette, è il mio umile consiglio. Si dimetta. Si consegni alla giustizia. Si faccia processare. Si faccia pure condannare e patteggi la pena. Tanto a 70 anni suonati non farà un solo giorno di carcere, e comunque dubito che per i danni che ha fatto potrà mai pagare abbastanza. Si faccia mettere agli arresti domiciliari, come Licio Gelli. Magari nello stesso domicilio. Organizzi un festino al giorno, anzi due. Ordini un camion di viagra e un vagone di escort. Musica, balli, barzellette e filmini dei bei tempi andati. Infine, se le rimangono energie, trastulli con le escort che decidono di rimanere la notte, una specie di “Lascia o raddoppia?”. Nessun farabutto le romperà più le scatole. Cavaliere, cosa aspetta?!
Si allunga la lista dei giornalisti minacciati di morte. Sandro Ruotolo, numero due di Annozero, la principale preoccupazione del governo, è il destinatario di una lettera anonima contenente minacce di morte, contro di lui ed altre persone. Il giornalista negli ultimi giorni è stato impegnato a Palermo per un’inchiesta sulla mafia. La squadra di Annozero, isolata e bastonata sia dal Governo che da buona parte di quella che dovrebbe essere l’opposizione, ora è ufficialmente il target ideale. Le vittime della mafia prima vengono isolate dai rappresentanti dello Stato, poi uccise.
I conti non tornano allo Scodinzolini del Tg1, il quale considera “incomprensibile” la manifestazione sulla libertà di stampa (infatti per i servi come lui problemi non ne esistono proprio, chiazze marroni sulle labbra a parte).
I conti non dovrebbero tornare neanche al Marciutri Dell’Uccello, il quale dichiarò che “la mafia non esiste”, e non esiste un posto dove “vai a bussare e dice: permette? Qui c’è la mafia? È il direttore generale?”.