Scodinzolini di regime
Un magistrato con la schiena dritta si occupa di criminali, non di politica e governi. Purtroppo succede che politica e governo sono infestati da criminali, che non si cacciano via da soli, ne tantomeno li cacciano i servi di cui si sono circondati (e gli elettori? quelli votano per come sono informati, è una questione statistica). Cosa dovrebbe cambiare? Nulla, un magistrato deve continuare ad occuparsi dei criminali, non è colpa sua se la politica non è in grado di sanarsi da sola. Al contrario, il profilo medio dei candidati ideali (sia di destra che di sinistra) negli ultimi anni è precipitato, una corsa rovinosa al ribasso senza soluzione di continuità. Cosentino, per citare l’ultimo scandalo, continuano infatti a tenerselo ben stretto.
L’editoriale dello scodinzolino berlusconiano (*), paracadutato al Tg1 a spese di tutti i contribuenti (dunque anche di quelli intelligenti), è il solito copione di regime. Si tratta di un attacco premeditato contro un magistrato scomodo al padrone. Un attacco mirato a provocare una reazione, che eventualmente possa giustificare procedimenti disciplinari a danno del magistrato stesso.
Segnalazioni:
Il Fascista e il Massone deviato, di Giorgio Bongiovanni
(*) Sopra sono linkati rispettivamente i video dell’intervento di Ingroia e dall’attacco dello scodinzolino.
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