Mafia Pride – Fieri di essere mafiosi
Il povero Schifani difendeva come avvocato dei poveri cristiani (poi risultati contigui alle cosche mafiose) contro due cattivissime signore che difendevano la loro casetta a Palermo. Dunque rimane Presidente del Senato.
Il povero Cosentino è indicato da ben nove pentiti (fra cui un cocainomane) come il referente politico della Camorra. Dunque rimane al Governo.
Il povero Dell’Utri, già condannato a 9 anni per mafia in primo grado, viene indicato da altri pentiti come il referente di Cosa Nostra nella trattativa mafia-stato. Dunque rimane Senatore.
Infine il povero Unto del Signore, che ora dai pentiti viene addirittura indicato come il mandante a volto coperto delle stragi del ’92-’93. Dunque rimane Presidente del Consiglio.
Ma che bel Governo, sinceramente non ne ricordo uno migliore di questo, neanche ai tempi di Andreotti! A quando un bel “Mafia Pride”?
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