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Tuesday, March 30th, 2010

Regionali 2010 – Valutazioni a freddo

Filed under: Annozero, Daniele Luttazzi, Politica, Regionali 2010
Written by: mazapegul @ 12:31 am

Riepilogo nazionale. Elaborazione su dati ufficiali, 99% delle sezioni (fonte Repubblica.it):

Partiti Europee 2009 Regionali 2010 Confronto Europee 2009 Commenti
Pdl 35,2 26,8 -8,4 L’Unto del Signore va in giro a dire che ha vinto, ma ha vinto questo paio di palle. In realtà ha fatto un tonfo della madonna. Dalle politiche del 2008 ha perso addirittura il 10,6%! E questo è successo nonostante abbia il controllo assoluto della (dis)informazione e della propaganda. Devo dedurre che abbiamo di fronte una mummia imbalsamata. Anzi, bitumata.
Pd 26,2 26,1 -0,1 Missione ardua ma obiettivo raggiunto: sono riusciti a perdere anche queste elezioni.
Lega Nord 10,4 12,3 +1,9 Preparatevi, i forni sono dietro l’angolo.
Idv 7,9 7,3 -0,6 Calo fisiologico dovuto alla entrata in scena del Movimento a 5 Stelle.
Udc 6,5 5,6 -0,9 Ripeto quel che ho scritto l’anno scorso: che il partito di Cuffaro prenda più dello 0,1% è sempre troppo.
Movimento a 5 Stelle - 1,8 - Un ottimo risultato, specie in Emilia Romagna dove ha raggiunto il 7% (certo che se la calca dei movimenti si decidesse a mettersi insieme…)

Post precedenti:

Wednesday, March 24th, 2010

Ora vergognobis

Filed under: Chiesa Cattolica, Il Fatto Quotidiano
Written by: mazapegul @ 6:35 pm

Segnalazione: Omissioni e Abusi di Nostra Madre Chiesa, di Vania Lucia Gaito da Il Fatto Quotidiano del 24 marzo 2010

(foto da Il Fatto Quotidiano)

Thursday, March 18th, 2010

Insulti in dialetto romagnolo

Filed under: Dialetto romagnolo, Linguistica
Written by: mazapegul @ 8:15 pm

Raccolta di insulti, minacce, e cattiverie varie tipiche in dialetto romagnolo, con relativa traduzione. Gruppo facebook: Spataccati la faccia!

Link consigliati: leggi Hotel Topazio, un tuffo nell’incubo della Riviera Romagnola.

  • Sat ciàp at scòurg da veiv: Se ti prendo ti scortico vivo
  • Fat margusòun: Fatto margusone (con le candele al naso)
  • Smetla d’fè l’imbezel, va la: Smettila di fare l’imbecille, va la
  • Saret pu un’ignurènt: Sarai pure un ignorante
  • At caz dal scavìdi: Ti do degli scapaccioni
  • Brot zinganàz: Brutto zingaraccio
  • St’atent ch’at’atac in t’la muràia: Stai attento che ti attacco alla muraglia
  • Brut truiasi! brut putanasi: Brutte troiacce! brutte puttanacce (che detto da una nonna…)
  • Cut venja un azident: Che ti venga un accidende
  • Ci propri un zinzloun: Sei proprio un zuzzurellone
  • Ci acsè svampei che t’coz: Sei cosi svampito che vai a sbattere con la testa
  • S’at ciàp at stac un braz e at mèin sa quèl: Se ti prendo ti stacco un braccio e ti meno con quello
  • At dag un cargadour ad bòti: Ti un carico di botte
  • Va a scurzé en’te remal: Va a scoreggiare sulla crusca
  • Va a fè de’ciapi in’tla paciara: (?)
  • Ci furb, sol se chi-elt iè imbezel: Sei furbo solo se gli altri sono imbecilli
  • Va a fè al pugnetti valà: Vai a fare delle pugnette, va la
  • Tul in te sàc: Prendilo nel culo
  • Caz’t disdei in t’un fous: Mettiti a sedere su un fuso
  • At caz un manarvers ca’t fag zire pr’una stmèna: Ti do un manrovescio che ti faccio girare per una settimana
  • Cu’t casches l’usel matera e u’t rimbalzes in the cul: Che ti cascasse l’uccello per terra e ti rimbalzasse nel culo
  • Va in ti fre: Va nei frati
  • Va in te fiom: Va nel fiume
  • Va a fè dal brètti: Va a fare dei berretti
  • Va all’invouran: Va all’inferno (credo)
  • Va in te cumoun: Va nel comune
  • At cioud in te culeg: Ti chiudo nel collegio
  • Sat ciap a t’un dag cu ne sa nisoun: Se ti prendo te ne do’ che non lo sa nessuno
  • Te una testa com una mazola: Hai una teste come una mazzola (il pesce)
  • Ci propri un cucalon: Sei proprio un credulone
  • At cmenz a dè du sciafun ala volta finchè in dvènta despar: Ti comincio a dare due schiaffoni alla volta finchè non diventano dispari
  • Va a fè di buchein mi chèn: Va a fare dei bocchini ai cani
  • T’fe schiv, loz e vargogna: Fai schifo, lordume e vergogna
  • Faza da cul da chèn da caza: Faccia da culo di cane da caccia
  • Sel te la vaca in tla scheina: Cos’hai una vacca nella schiena?, dicasi di persona svogliata)
  • Du ta l’e la forza, in tel cul quand scurez?: Dove ce l’hai la forza, nel culo quando scoreggi?
  • At dag un fum d’ bot e pu a deg can to vest: Ti riempio di botte e poi dico che non ti ho visto
  • Faza da cul da chen da caza l’ è piò bel e mi cul che la tu faza: Faccia da culo di cane da caccia e’ il bello il mio culo della tua faccia
  • At dag un s-ciafon cut parrà e dè d pasqua: Ti do’ uno schiaffone che ti sembrera’ il giorno di pasqua
  • Oca marèna: Oca marina
  • At faz na bretta: Ti faccio un berretta, ovvero: te lo tiro in testa
  • Zuchìra o zuchera: Grillotalpa, zuccaiola, mangia le radici delle zucche
  • Ci propri un pipilöca: Sei proprio un’ocarina
  • Cut vegna un sbòc ad fedelini: Che ti venga da vomitare i fedelini
  • Vargognàt vargugnos: Vergognati vergognoso
  • T’vù ciapè dù scìafun sobit sobit: Vuoi prendere dua schiaffoni subito subito?
  • Ci forra cum una bessa: Sei fuori come una biscia
  • Tan ci propri nurmel sobit: Non sei proprio normale subito
  • T’fe rid m’i pol: Fai ridere ai polli
  • Ci sèmpra in te mèz cume la zobia: Sei sempre nel mezzo come il giovedi’
  • T’fe avni e lat m’i garet: Fai venire il latte alla caviglie
  • Cu t’aves magnè la troia da znein: Che ti avesse magiato la troia da piccolo
  • Cut s’ciupes una roda in curva: Che ti scoppiasse una ruota in curva
  • Aj taiaria l’usel ma che baghen: Gli taglierei l’uccello a quel maiale
  • Mo chi te cumbine’? vigliac dun porc: Ma cosa hai combinato? vigliacco di un porco
  • T’fe avni a lat i’znoch: Fai venire il latte alle ginocchia
  • Brott cancarazz: Brutto cancro
  • Cì pez che ne la merda in te lét: Sei peggio della merda nel letto
  • Va là, va in tì fré: Va là, vai nei frati
  • Ci fort c’mè l’ aseda: Sei forte come l’aceto
  • Ci zonz c’me e baston de pulèr: Sei sporco come il bastone del pollaio
  • Burdel fat a canel magna luven chiga stupen: Ragazzo fatto a canale, (alto, lungo) mangia lupini e caga stoppini cioè mangia tondo ed evacua lungo
  • Sta atenti cat dag un zipoun in ti dint: Sta attento che ti arrivo un colpo nei denti
  • Set magnè, di regan?: Cos’hai mangiato, dei ramarri?
  • Sumar d’un esan: Somaro di un’asino
  • Ci long cum la messa canteda: Sei lungo come la messa cantata
  • Fat de in te fioc’: Fatti dare nel fiocco
  • Te ona testa che sù la ià una mazola la s’afoga: Hai una testa che se ce l’ha una mazzola si affoga
  • Te ona testa che sù la ià un sardòn e và in muntagna: Hai una testa che se ce l’ha un sardone va in montagna
  • Testa ad mort: Testa di morto
  • Fis-ciaza: Fischiaccia, delatore, spione
  • Surdaz: Testa dura, uno che non vuol ascoltare, capire. sinonimo: tistaza
  • Zalôn: Giallone per travaso di bile, itterico, problemi di fegato
  • Fraid: Fradicio
  • Zupaz: Letteralmente zoppaccio, difficile un altro significato oltre al dispregiativo
  • ‘Mbriagon: Ubbriacone
  • Faquaion: Contrazione di “fa e’ quajôn” che diventa fa’quajôn

Tuesday, March 16th, 2010

Missione del Partito Democratico: non far perdere le elezioni al ducetto di Arcore

Il tapparotto bitumato (YAWN!): “Da quando sono sceso in campo alla vigilia di ogni sfida elettorale l’alleanza tra la sinistra e parte della magistratura interviene nella campagna elettorale per influenzare il voto dei cittadini

Bersani risponde (YAAAAAAAWN!): “Berlusconi deve capire che noi non ci occupiamo delle questioni giudiziarie. Stiamo cercando di fare politica e di occuparci dei problemi degli italiani. Quindi smetta di alzare polveroni

Bersani è già sulle difensive. Invece di attaccare senza tregua l’omuncolo, pensa a difendersi dai suoi attacchi squinternati.

Corso per Statisti – Come si parla al telefono con un commissario dell’Authority

Annozero non s’ha da fare. Allora l’Unto del Signore chiamò ripetutamente il commissario dell’Autority per le Comunicazioni Giancarlo Innocenzi e, con l’accortezza e la discrezione tipiche di un uomo di Stato, così gli parlò:

“Se questo garante non riesce a intervenire stavolta e dire che i processi non si fanno in televisione [Annozero, ndr.], ma che cazzo [*] di organismo siete?”

“Voi non fate nulla. Ma che cazzo [*] ci siete a fare?”

“Fai un casino della Madonna, devi fare una dichiarazione pubblica e dire: mi vergogno di appartenere a un’autorità che fa schifo e non fa niente [idee un po' confuse? ndr.]”.

“Ma allora non fate nulla? [...] Io devo avere un’autorità che sa tutto. E questo [Santoro, ndr.] va in onda e voi non fate un cazzo [*]?”

“Fate schifo, non siete un’Authority, siete una barzelletta. Dillo al presidente da parte mia che si vergogni diportare a casa i soldi per quello che state facendo. Vi dovreste dimettere subito [ROTFL]”.

Comunque tutto è bene quel che finisce bene. Annozero alla fine è stata imbavagliata. Missione compiuta. La pagnotta è salva.

[*] organo genitale maschile.

(fonte Il Fatto Quotidiano del 17 marzo 2010)

Saturday, March 13th, 2010

Sallusferatu e la slinguazzatina giornaliera

Filed under: Alessandro Sallusti, Il vergognoso
Written by: mazapegul @ 5:18 pm

Sallusferatu alle prese con la slinguazzatina giornaliera:

Così come è successo sulla questione liste elettorali, ancora una volta la via giudiziaria viene applicata solo agli uomini del Pdl.

Sarebbe infatti ora di applicarla ai criminali. Cambia qualcosa?

Possibile che a sinistra nessun politico faccia mai una telefonata che, ovviamente per caso, finisce intercettata?

Fa finta di dimenticare le telefonate degli scalatori bancari di dalemiana memoria. Ma quelli non contano, il suo editore Unto dal Signore gli aveva infatti espresso solidarietà.

Ero conscio di far parte di una categoria così così, ma non pensavo fino a questo punto.

Il campione si sottovaluta?

E allora ce la prendiamo col governo, perché separazione delle carriere, processi in tempi certi, responsabilità civile per errori e mancanze gravi, sono necessità non più rinviabili. Il centrodestra non ha più scuse.

Minacce al padrone?? Traduzione: “Si, frustami ancora che mi piace, più forte però!”

Un misto tra paura di vendette, speranza di riguardi e di soggezione verso tre conduttori, quattro giornalisti e un pugno di intellettuali in malafede ha sempre bloccato il varo delle leggi.

Quelle ad personam gli sono sfuggite, approvate e firmate in tempi record!

Il silenzio dei nostri “amici”

Stragi di stato. Trattativa mafia-stato. Scandalo protezione civile. Assalto alla Rai… Non si riesce a provare stupore di fronte a questi fatti, tutti peraltro già noti molto tempo prima dell’esplosione dei relativi scandali. Però m’incazzo. Ma non col Berlusca e relativa banda (li avete visti bene? In fondo la natura con loro non è stata generosa). M’incazzo col Partito Democratico. Penso agli accordi, alla bicamerale, alle legittimazioni, agli inciuci. Penso a tutte le volte che è stato chiesto di abbassare i toni e di evitare la demonizzazione. Penso alle prevaricazioni, agli abusi di potere, ed agli assalti alla costituzione avallati dal centrosinistra. Penso ai Dalemi, ai Violanti, ai Fassini, ai Napolitani. Penso a Veltroni che aveva smesso di parlare di conflitto d’interessi e aveva pure smesso di nominare il principale portatore dell’anomalia. E m’incazzo.

Più emergono le evidenze dell’oscenità del potere, più odio il Pd.

«Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici» (Martin Luther King Jr.)

Friday, March 12th, 2010

Man bassa sulla Rai #2

Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti. Il ducetto di Arcore che accusa i giornalisti di uso criminoso del servizio pubblico è come uno che condanna il sesso prematrimoniale mentre pratica uno stupro su minore.

PS: che poi non c’era bisogno né delle procure né delle intercettazioni per capire cosa combinino l’Unto del Signore, lo Scodinzoli e compagnia.

Man bassa sulla Rai

Perché il tapparotto bitumato lo ha voluto chiamare “Popolo delle Libertà”? Ci sono due ragioni fondamentali.

In primo luogo un partito che aspira ad avere un elettorato di servi non poteva proprio chiamarsi “Popolo dei servi”, vi pare? Meglio farli credere liberi. E poi la sigla Pds non era più disponibile.

In secondo luogo un partito col preciso intento di mortificare il libero mercato (vedi posizioni dominanti e conflitti d’interessi), il potere giudiziario e la libertà di informazione (vedi la man bassa sulla Rai), non poteva proprio chiamarsi rispettivamente “Popolo dei totalitari”, “Popolo della giustizia ad personam”, o “Popolo del bavaglio”. Vi pare?

Non l’hanno chiamato “il paese dove si diventa asini”, ma “il paese dei balocchi”. A buon intenditor…

Segnalazione: Così Berlusconi ordinò: “Chiudete Annozero”, di Antonio Massari

    (foto da Il Fatto Quotidiano)

    Thursday, March 11th, 2010

    Capolinea

    Filed under: Giustizia, Il vergognoso, Politica, Regionali 2010
    Written by: mazapegul @ 7:58 am

    “Milioni e Polesi chiedevano l’intervento del magistrato ma con loro grande sorpresa, il dottor Diamanti, con l’aiuto di Anna Argento, decideva incredibilmente che erano esclusi, asserendo che si trovavano oltre una linea di un centimetro in questo grande salone. [...] E’ stata violata la legge che riguarda la registrazione delle liste, perché i nostri delegati erano negli uffici entro l’orario stabilito, e poi sono state infrante anche le regole del buonsenso e verso di noi c’è stato un atteggiamento discriminatorio, come anche in Lombardia, con un atteggiamento fiscale verso di noi, mentre verso errori della sinistra si è chiuso un occhio” (L’Unto, fonte Repubblica.it)

    Bravo, e allora perché non li ha querelati invece di coprirsi di ridicolo con improbabili decreti di “interpretazione autentica”? È da più di 15 anni che il tapparotto bitumato non perde occasione di sparare le accuse più infamanti contro la magistratura che fa il suo dovere, ma non ne ha ancora querelato uno. Chissà perché… Fa solo una gran caciara, è evidente che l’omuncolo è in preda alla disperazione.

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