Bersani elogia la Costituzione, ma come guida dell’opposizione continua a far cascare palle
Bersani si preoccupa tanto per “far capire le cose agli italiani”, ma sa benissimo quali sono i mezzi e i metodi per ottenere il consenso di massa. Sa altrettanto bene che se iniziasse a fare un’opposizione dura e diretta contro l’utilizzatore finale di quei mezzi, lo stesso che non passa giorno senza stracciare un pezzo di Costituzione, finirebbe nello stesso tritacarne dove sono finiti i vari magistrati incorruttibili, i Di Pietro, i Boffo, ed ora i Fini. Bersani sa dove stanno i nemici della Costituzione e i loro complici, alcuni dei quali si trovano proprio in casa sua (consiglio di spulciare nella faccenda scalate Antonveneta e Bnl-Unipol per capire di chi si tratta). Bersani sa, ma sulle questioni fondamentali continua rigorosamente a tacere. La finta opposizione del Pd, alla continua ricerca del dialogo, sempre attenti a non parlare di regime e di conflitto d’interessi, un risultato lo ottiene: legittima l’accozzaglia dei criminali insediati nel Governo e nelle istituzioni.


