Monday, May 31st, 2010

Il governo non è contro le intercettazioni, vuole solo l’esclusiva

Dal New York Times del 30 maggio 2010, “An Untapped Phone Call in Italy? It’s Possible“:

Last year, the Italian authorities monitored more than 112,000 phones and 13,000 locations, according to the Justice Ministry, figures widely seen as among the highest in Europe. [...] While Italy’s quick and easy culture of wiretapping would never fly in the United States, where in most cases prosecutors must show “probable cause” to believe a crime has been committed before tapping a phone, the current Italian system seems to have some well-placed American fans.

Non sembra che il New York Times abbia centrato la questione. Primo: dietro ai 112.000 telefoni menzionati non ci stanno altrettante persone, solitamente i criminali utilizzano dozzine di telefonini a testa, più raramente lo stesso telefonino in dodici. Secondo: la “probable cause” è necessaria anche in Italia con la legge attuale. Terzo: è vero che le intercettazioni in Italia sono un problema, ma continuano a parlare di quelle legali mentre il problema sono quelle illegali. Quelle di cui il governo non parla mai (vedi Scandalo Telecom-Sismi su cui è stato apposto il segreto di stato) ma con cui trafficano, a scopo ricattatorio, gli stessi aguzzini che vogliono questo aborto di ddl intercettazioni.

Segnalazioni:

Saturday, May 29th, 2010

Smettiamola di piangere sul latte versato

Filed under: Alessandro Bergonzoni
Written by: mazapegul @ 9:26 pm

Cambiamo mucca!

Thursday, May 27th, 2010

Sul ddl intercettazioni un treno di balle

Filed under: Giustizia, Informazione, Intercettazioni, Legge bavaglio, Politica
Written by: mazapegul @ 10:00 pm

L’accozzaglia di chiacchiere in corso sul ddl intercettazioni è incredibile. Eppure la questione è così elementare che la capirebbe anche un fanciullo. Una buona fetta della classe politica è talmente corrotta da ritenere di avere il sacrosanto diritto di spadroneggiare, saccheggiare e depredare a piacimento la cosa pubblica. Essendo questo considerato come un loro diritto acquisito, poi non ci stanno ad essere messi alla gogna sui giornali, men che meno ad essere oggetto delle attenzioni dei magistrati.

Non c’è altro, il senso del ddl intercettazioni è tutto qua. Le balle sul diritto alla privacy, l’abuso di intercettazioni, e le altre menate su cui si sprecano in questi giorni le discussioni, sono solo fumo negli occhi.

Tuesday, May 25th, 2010

È la classe politica che ha gli italiani che si merita

Filed under: Elio Germano, Informazione, Politica, Regime, Roberto Scarpinato
Written by: mazapegul @ 6:56 pm

Elio Germano a Cannes:

“Siccome la nostra classe dirigente rimprovera sempre al nostro cinema di parlare male della nostra nazione dedico il premio all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere l’Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente”. (Repubblica.it)

Ogni popolo ha il governo che si merita“, è il tipico luogo comune di chi ha gettato la spugna. Un luogo comune che fa tanto comodo al potere. Io sono d’accordo con Elio Germano e Roberto Scarpinato, in realtà è vero il contrario, è la classe politica che ha gli italiani che si merita, avendoli plasmati a propria immagine e somiglianza col controllo militare dei media e della cultura, che ha “azzerato la memoria collettiva”.

Saturday, May 22nd, 2010

Scuola di democrazia liberale – Caso Annozero

Una azienda pubblica (la Rai) per anni ostacola ed infine chiude uno dei suoi prodotti di maggiore successo di pubblico (Annozero), perché non gradito al maggiore azionista della concorrenza (Mediaset), nonché presidente del consiglio. Questo accade in una moderna democrazia liberale come l’Italia. Ehm, scusate… un moderno regime oligarchico, telecratico, puttanocrate, fascio-comunista, occidentale.

PS: Quando il Pd se ne accorgerà e scenderà in trincea faremo suonare le campane.

Friday, May 21st, 2010

Tutti zitti appassionatamente

A proposito di mafia e corruzione, finalmente il governo si è deciso a fare sul serio, contro chi ne parla ovviamente. Non si capisce infatti perché ci siano ancora giornalisti che proprio si rifiutano di passare la giornata ad incensare il padrone e il suo governo del fare. Con quello che paga! In ogni caso i recidivi sono tenuti ad occuparsi d’altro: dall’emergenza traffico alle competizioni canine, passando per il caldo record e i tagli primavera-estate 2010. Gli argomenti non mancano. Insomma un po’ di logica, mafia e corruzione per sopravvivere e moltiplicarsi necessitano di risorse continue, qualcuno dovrà pure sborsare. D’altro canto non puoi neanche depredare il cittadino che paga le tasse e poi spiattellarglielo così in faccia. È più che mai necessario che si parli d’altro. Depredare va bene, purché non si sappia in giro. Poi se i cittadini s’incazzano possono sempre prendersela con gli extracomunitari, visto che è colpa loro.

Segnalazioni:

Sunday, May 16th, 2010

Solidarietà a Belpietro, Feltri, Sallusti, Porro, ecc.

Vorrei esprimere la mia solidarietà a quei giornalisti liberi di fare la politica della Sua politica. Insomma ragazzi, non crediate che sia cosa facile. Ogni volta che si apprestano a scrivere un pezzo devono ripassarsi l’elenco degli ultimi rilasci propagandistici del padrone, e porsi la domanda: piacerà a Lui? Verrà contato per una eventuale promozione? Allora nel dubbio occorre costantemente migliorare la sliguazzata. È una corsa selvaggia a chi da il lecco più profondo e sottile. La concorrenza si sa è micidiale, ti distrai un attimo ed eccoti declassato come inviato speciale del Tg4. Paga bene ma non è facile. Provate voi a commentare su Gasparri, Bondi e Carfagna, e rimanere seri. O a parlare del Berlusca che si è deciso a cacciare corrotti e farabutti dal suo partito, senza rischiare di crepare dalle risate.

Ma nonostante questa condizione di lavoro a dir poco disumana, poi devono anche sorbirsi i cosiddetti “radical chic”. Ma come, si chiedono, noi ci facciamo un culo tanto a lustrare il capo a puntino occultando ogni sorta di nefandezza (non esattamente un lavoro da pivelli), e questi senza fare il minimo sforzo intellettuale si permettono di spiaccicarti la verità, rischiando ogni volta di mandare a culo mesi di duro lavoro.

Perciò ribadisco: solidarietà a tutti i belpietri, i feltri, i sallusti, i porri, ecc.

Saturday, May 15th, 2010

Il corruttomane

Filed under: Diego Anemone, Giustizia, Il vergognoso, Mario Monicelli
Written by: mazapegul @ 7:25 pm

L’Unto del Signore a proposito della “lista Anemone”:

“Se ci saranno uno, due, tre casi di comportamenti illegittimi saranno i magistrati ad accertarlo. E in questa ipotesi ci sarà severità di giudizio e di decisione nei confronti di chi fa politica ed ha responsabilità pubbliche. Nessuna indulgenza e impunità per chi ha sbagliato. Ma, per favore, basta con queste assurde isterie, con queste liste di proscrizione che gettano aprioristicamente ed indiscriminatamente fango su persone innocenti”. (Repubblica.it)

Il ducetto bitumato ora parla chiaro: fuori corrotti e furfanti! È esilarante, ma c’è davvero qualcuno che lo prende sul serio? Sarebbe come se Joseph Pujol organizzasse una festa e poi minacciasse così gli ospiti: “Ragazzi, il primo che scoreggia lo caccio fuori a pedate!”.

Comunque tranquilli, non è una nuova tangentopoli, è un po’ peggio. L’Unto ha appena iniziato a disfarsi degli scajoli imbarazzanti. Ora ci mancherebbe solo che gli espulsi, colti dal rancore, inizino a parlare. Si sa come funziona in questi casi, poi uno tira l’altro. E come se non bastasse, mentre le cricche si sono arricchite a spese dei bravi contribuenti, il Governo dei “tagli alle tasse” si sta accingendo a varare una spremuta di proporzioni bibliche.

Povero Cavaliere, è agli sgoccioli. Come dice Monicelli “gli italiani vogliono che qualcuno pensi per loro [...] se poi va male lo impiccano a testa sotto”. Fossi il Cav me la sarei già data a gambe, e da un pezzo.

Sunday, May 9th, 2010

Da Portella della Ginestra alla Stazione di Bologna, passando per Piazza Fontana e tutto il resto

Filed under: Libri, Mafia, P2, Terrorismo
Written by: mazapegul @ 10:01 pm

Nel dopoguerra l’Italia inaugura la prima repubblica come lo speciale zerbino degli Stati Uniti. Un paese a sovranità limitata, pazientemente costruito sulle stragi. Con la complicità dei vari omuncoli in combutta con la CIA, insediati nelle istituzioni e nei governi italiani. La giostra dei fenomeni con gobba, cappuccio nero, fascisti frustrati, 007 depressi e mafiosetti impotenti. Ma bisogna riconoscerlo, solo dei fenomeni ti ricostruiscono un paese a forza di bombe nelle piazze.

Ci hanno detto che dovremmo ringraziare gli Stati Uniti per aver salvato l’Italia dal pericolo comunista, e di accettare le verità dello scodinzolini. Mi chiedo perché limitarsi a ciò. Perché non ringraziarli anche per lo spettacolo di fuochi artificiali, da Portella della Ginestra fino alla Stazione di Bologna, passando per Piazza Fontana e tutto il resto. Già che ci siamo.

La prima repubblica venne così traghettata nella seconda, i cui solidi pilastri poggiano sui cadaveri di Falcone, Borsellino, e sulle stragi terroristico-mafiose del ’92-’93…

Prima o poi qualcuno si prenderà la briga di riscrivere la vera storia d’Italia in versione ufficiale. Magari nel 2110, quando saranno tutti morti e sepolti. Tuttavia, per chi non avesse voglia di crepare col dubbio, può sempre informarsi sui libri. Certi libri. Anche se non in versione ufficiale, la vera storia d’Italia è stata già scritta.

Libri consigliati:

Tuesday, May 4th, 2010

Due berlusconiani a confronto

Filed under: Alessandro Sallusti, Ballarò, Massimo D'Alema, Politica
Written by: mazapegul @ 7:43 pm

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