Solidarietà a Belpietro, Feltri, Sallusti, Porro, ecc.
Vorrei esprimere la mia solidarietà a quei giornalisti liberi di fare la politica della Sua politica. Insomma ragazzi, non crediate che sia cosa facile. Ogni volta che si apprestano a scrivere un pezzo devono ripassarsi l’elenco degli ultimi rilasci propagandistici del padrone, e porsi la domanda: piacerà a Lui? Verrà contato per una eventuale promozione? Allora nel dubbio occorre costantemente migliorare la sliguazzata. È una corsa selvaggia a chi da il lecco più profondo e sottile. La concorrenza si sa è micidiale, ti distrai un attimo ed eccoti declassato come inviato speciale del Tg4. Paga bene ma non è facile. Provate voi a commentare su Gasparri, Bondi e Carfagna, e rimanere seri. O a parlare del Berlusca che si è deciso a cacciare corrotti e farabutti dal suo partito, senza rischiare di crepare dalle risate.
Ma nonostante questa condizione di lavoro a dir poco disumana, poi devono anche sorbirsi i cosiddetti “radical chic”. Ma come, si chiedono, noi ci facciamo un culo tanto a lustrare il capo a puntino occultando ogni sorta di nefandezza (non esattamente un lavoro da pivelli), e questi senza fare il minimo sforzo intellettuale si permettono di spiaccicarti la verità, rischiando ogni volta di mandare a culo mesi di duro lavoro.
Perciò ribadisco: solidarietà a tutti i belpietri, i feltri, i sallusti, i porri, ecc.
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Beh, io credo che anche per diventare come Belpietro & Affini, ci voglia una certa vocazione. Infatti non tutti ci riescono. A loro danno, evidentemente: non sanno che cosa si perdono. Ma i cortigiani non erano una vil razza dannata? Non più, il Cav ha sdoganato anche loro. E voi, antipatizzanti, pretendete che non sia un rivoluzionario liberale “di massa”? Certo è che di riffa o di raffa Lui è sempre al centro della scena, che, non per niente, è sempre più oscena. E non c’è più nessun vento dell’est che possa spazzar via le tende del suo circo mediatico con tutti i suoi elefanti, nani, acrobati e pagliacci. Che faremo, dunque? Rassegnarci convien? Ma anche per questo ci vuole la vocazione. Aspettiamo, prima o poi il vento cambierà. In meglio o in peggio? Mah, peggio di così………
Comment by: Fulvio Sguerso — June 18, 2010 @ 2:42 pm | permalink
ma il Cav non e’ il potere, e’ solo un faccione da culo messo li, e chi lo ha messo li fa anche presto a tirarlo giu’ con tutto il circo. no, non sono gli elettori.
Comment by: mazapegul — June 18, 2010 @ 10:35 pm | permalink
L’ho già detto altrove me voglio riperlo qui: sta finendo la conduzione di Prima pagina su radiotre del direttore del Quotidiano Nazionale Andrea Cangini. Finirà anche una settimana forse decisiva per l’assetto governativo e per la formazione (speriamo) di una nuova maggioranza parlamentare, preso atto dell’insostenibilità morale di quella attualmente al potere. Ebbene, questo Cangini ha cercato in tutti i modi, fin dal suo esordio lunedì scorso, di minimizzare, relativizzare, sminare, ridicolizzare, negare la pericolosità e la portata criminogena della cosiddetta P3, declassandola a innocua e “ordinaria” compagnia di vip (o aspiranti tali) più o meno millantatori in vena di rampantismo e di tutto sommato lecito affarismo all’ombra
del sottogoverno. Ora io mi chiedo: è un giornalista costui o un portaborse prezzolato di qualche potente della “cricca”? O forse è un giornalista e un portaborse prezzolato dalla “cricca” al tempo stesso? Come è possibile questo in un Paese civile? O questo non è più un Paese civile? Un cittadino spaesato.
Comment by: Fulvio Sguerso — July 17, 2010 @ 6:41 pm | permalink
Ora più che mai è dove-rosa la solidarietà alla mancata vittima del fanatismo e dell’odio politico che non riesce nemmeno a colpire, né sa sceglire, i bersagli giusti. Colpire fisicamente, uccidere un Belpietro (et similia) significa non solo sbagliare mira ma anche aureolare con il martirio chi non se lo merita proprio. Chi può convincere, infatti, il valente direttore del raffinato “Libero” se non che è già persuaso per conto suo? Lavora per depistare e difendere il padrone dal fuoco amico e nemico? E allora? Quand’anche fosse ucciso subentrerebbero altri cortigiani, e non sarebbe valsa la pena dannarsi l’anima. Sospetti sulla “dinamica” e sulla reale pericolosità del fallito attentato? Vedremo i risultati dell’indagine in corso. Al momento a giovarsene è la mancata vittima e il suo giornale. Certi attentati, se non ci fossero, bisognerebbe inventarli. Brigate rosse insegnano.
Un dubbioso saluto dal nonviolento cittadino Fulvio Sguerso.
Comment by: Fulvio Sguerso — October 5, 2010 @ 3:21 am | permalink
credo che il governo non aspetti altro che reazioni violente, per strumentalizzarle a dovere. da un lato esasperano la tensione, dall’altro insultano e reprimono sistematicamente la voce del dissenso. in questo contesto una deriva violenta di qualche oppositore psicolabile non solo è probabile, è matematica. ciao!
Comment by: mazapegul — October 6, 2010 @ 11:14 pm | permalink
Sottoscrivo. D’altronde le acque torbide sono l’habita ideale per certi pesci più neri che rossi (o rossoneri). Ora nel mirino del Giornale c’è la Marcegaglia, e domani? Quando la malavita è al governo possiamo aspettarci di tutto. Che simpaticone quel Porro che minaccia dossier scherzandoci su! Forse che adesso è proibito scherzare col fuoco? E’ ora di finirla con la barbarie delle intercettazione ai galantuomini e agli uomini d’onore! Lo ha detto anche Giorgio Dell’Arti a “Prima pagina” che Porro è un galentuomo e che si è solo lasciato andare a uno scherzo di cattivo gusto! Stai a vedere che un signor giornalista non può più scherzare al telefono con l’addetto stampa della presidente di confindustria per spaventarla un pochino, ma solo per ridere! E poi si offendono se li chiamiamo con il loro nome: sicari di carta. Un saluto dal non intercettato e per niente scherzoso né credulone cittadino Fulvio Sguerso.
Comment by: Fulvio Sguerso — October 10, 2010 @ 10:15 am | permalink
E’ proprio vero che al peggio non c’è mai fine: con il duo Feltri-Belpietro a imbastire balle sullo stesso giornale ne vedremo delle belle (si fa per dire). E ora che la storia dell’attentato al probo direttore di Libero si è sgonfiata, quale altra “bomba di carta” confezioneranno i due “professionisti” della diffamazione a mezzo stampa? Se non fosse tragicomica questa commedia sarebbe una farsa da far impallidire Ridolini. Ma c’è poco da ridere, se quei due sono considerati giornalisti “indipendenti”! Un saluto allarmato da un cittadino che si aspetta il peggio.
Comment by: Fulvio Sguerso — January 1, 2011 @ 11:59 am | permalink
Considerate le accuse e gli attacchi da parte di Sallusti al disinvolto Vittorio Feltri passato dal Giornale a Libero (perché?), non si potrà più dire , tra l’altro, che cane non mangia cane!O è una sceneggiata per vendere più copie delle rispettive “testate”? Dopo il finto attentato a Belpietro c’è da aspettarsi di tutto. Il tutto a onore, naturalmente, della categoria. Ma sono ancora iscritti all’albo?
Un saluto scettico ma non rassegnato dal cittadino comune Fulvio Sguerso.
Comment by: Fulvio Sguerso — January 9, 2011 @ 2:24 pm | permalink
certo che sono ancora iscritti all’albo dei clowns. chi pensa di radiarli dovra’ passare sul mio cadavere!
ciao!
Comment by: mazapegul — January 9, 2011 @ 9:03 pm | permalink