Thursday, July 8th, 2010

Manganello ai terremotati, cazzotti in faccia agli oppositori: Love lessons Pdl style

Che non si dica che il governo non è andato incontro ai terremotati aquilani. Vabbè, ci è andato col manganello, in pieno stile Partito dell’Amore. Medesimo stile, arrivano i soccorsi anche alla Camera, cazzotti in faccia all’Onorevole dell’Idv Franco Barbato. È evidente che se ci fosse un minimo di informazione in Italia, il Governo crollerebbe nel giro di 24 ore. Anzi, voi direte, se l’informazione non fosse militarmente occupata, queste farse di Governo non avrebbero mai avuto luogo.

Mentre il Pd gioisce per le dimissioni di Brancher, su cui gravava il sospetto di essere stato nominato ministro per sfuggire ai tribunali (devono ancora accorgersi di Cosentino e Dell’Utri, senza contare che il ducetto di Arcore lo sta facendo da oltre 15 anni), il peggior Governo della storia post democratica italiana è sull’orlo del collasso. Lasciamo perciò il Pd alle sue gioie, sperando che non si intrometta per salvare la rovinosa caduta del regime.

Ci saranno nuove elezioni, opportunamente sostenute da disinformazione a strascico e voto di scambio. I nostri posteri le chiameranno Elezioni Demomafiocratiche.



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2 Comments »

  1. Forse la massa ha bisogno di un signor “Ghepensimì”, per continuare a non pensare, dal momento che il pensiero tu sai dove comincia ma non dove finisce (e dove può farti finire: Socrate docet). La posizione moderata e attendista del PD è spiegabile, credo, per mancanza di chiarezza interna e per motivi elettoralstici: in queste condizioni teme un’altra sonora sconfitta, dovuta in gran parte all’astensionismo di sinistra. Così rimaniamo in questa mefitica palude. Di Pietro grida forte, e Beppe Grillo ancora più forte, ma la massa è sedotta dal Ghepensimì. I cazzotti? Chi cerca rogna l’avrà. Così ragiona gran parte del popolo sovrano, che non sospetta di essere a sovranità limitata (per non dire manipolata). Un saluto dal non sovrano citoyen Fulvio Sguerso.

    Comment by: Fulvio Sguerso — July 9, 2010 @ 5:12 am | permalink

  2. l’individuo pensa e vuole. la “massa” no, e’ un’entità che risponde a regole statistiche. se fai una pesca a strascico, più la rete e’ grande e meno buchi ha, più pesci prendi. anche se i pesci si facessero furbi, una percentuale li becchi in maniera matematica. cosa ci vuole in Italia a vincere le elezioni con uno scarto del 10% dei voti? basta abbindolare un 5% di cittadini indecisi o disinformati per qualche giorno, lo stretto necessario per fargli alzare le chiappe e andare al seggio. e’ esattamente quello che fa chi detiene il controllo militare sui mezzi di informazione. poi, in caso di necessita’, il voto lo si può sempre “aggiustare” col voto di scambio (piu’ diffuso di quel che sembra), e qualche broglio.
    secondo me il grande equivoco e’ proprio quello di attribuire alle masse un pensiero, o un volere. i dittatorelli dimostrano di saperlo benissimo, anche se il loro mantra e’ sempre il medesimo: “il popolo e’ intelligente e vuole me!”
    ciao.

    Comment by: mazapegul — July 11, 2010 @ 4:44 pm | permalink

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