Avete mai visto Cicciolina e Moana Pozzi dibattere in pubblico sulla castità?
No, ma in compenso abbiamo visto il super trio Feltri-Belpietro-Minzolini pontificare sulla libertà di stampa. Volete mettere? Dispiace però vederli in così evidente difficoltà, per dei lustrascarpe avere il padrone in crisi non deve essere il massimo della gioia. Soprattutto dopo aver leccato tutto il leccabile, occultato tutto l’occultabile, e infangato tutto l’infangabile. Che dire… ribadisco la mia solidarietà al trio!



Eppure Vittorio Feltri è considerato da molti un maestro. Di che cosa è difficili dire. Forse nell’arte di farsi passare per un grande giornalista “liberale” mentre non è che un teppista della stampa o un raider mediatico al servizio, ora come ora (ma è un’ora che dura da qualche anno), del Cav. Ma è un buon servizio quello di attaccare i suoi avversari politici o mediatici con argomenti di così basso conio? La sua massima è: a chi critica o attacca il Cav. bisogna togliere ogni credibilità. Già, ma quando la tattica si ripete un po’ troppo, chi è che perde credibilità? La sua fortuna è che, a quanto pare, ci sono tanti creduloni che comprano il Giornale, e tenti giornalisti “liberali” che lo trattano da stimato e stimabili collega.
Un saluto da da un lettore illiberale (se per essere liberale bisogna dar credito a un Vittorio Feltri).
Comment by: Fulvio Sguerso — December 2, 2010 @ 4:13 pm | permalink