A seguito delle polemiche sollevate dal programma pro-morte “Vieni Via Con Me”, finalmente il Cda Rai si è deciso a stilare una serie di linee guida chiare e semplici, per garantire un corretto contraddittorio nel servizio pubblico:
Uno che mangia dovrà essere seguito da uno che vomita.
Uno che sprizza felicità dovrà essere seguito da un aspirante suicida.
Una nascita dovrà essere seguita da un funerale.
Una carezza ad un bimbo dovrà essere seguita da uno scapaccione.
Un cantante intonato dovrà essere seguito da uno stonato.
Un concerto di musica classica dovrà essere seguito da un concerto punk.
Un programma di musica pop dovrà essere seguito da un programma di musica dodecafonica.
Ogni verità, trasmessa dal servizio pubblico, dovrà essere seguita da una balla.
Le preghiere dovranno essere seguite da altrettante preghiere di religione opposta. In alternativa, da 5 minuti di bestemmie.
La programmazione di una Santa Messa dovrà essere seguita da una Messa Satanica. In alternativa, da un film porno.
«Nelle democrazie mature la criminalità non fa storia; è un capitolo marginale e specialistico che interessa criminologi, penalisti e qualche appassionato della materia. In Italia, invece, [...] la storia nazionale, quella con la S maiuscola, è inestricabilmente intrecciata con la criminalità delle sue classi dirigenti. Nessuno storico serio potrebbe ricostruire la storia di questo Paese – spiegare perché la storia a un certo punto ha assunto una certa direzione invece che un’altra, perché sono state emanate certe leggi, perché sono state effettuate importanti modifiche costituzionali – senza tenere conto del modo in cui si è evoluta nel tempo la criminalità delle classi dirigenti.» (Roberto Scarpinato, AreaGenova)
La criminalità delle classi dirigenti ha condizionato la Storia del paese dell’ultimo secolo almeno. Un sistema di potere mafioso che ha raggiunto la massima efficienza nella cosiddetta Seconda Repubblica. Se questi “cani” (senza offesa per la razza animale) hanno potuto fare il buono e il cattivo tempo e depredare la ricchezza pubblica lasciando un paese devastato, dobbiamo ringraziare anche quelli che avrebbero dovuto impedirglielo e non l’hanno fatto. Mi riferisco in particolare a quei dirigenti della finta “opposizione” del Pd che sguazzano nella stessa melma e che in questi ultimi 16 anni non hanno fatto altro che legittimare quel sistema criminale.
Povero Maroni, prima sbugiardato dal pm Annamaria Fiorillo, poi i rapporti ‘ndrangheta Lega Nord denunciati da Saviano davanti a 9 milioni di spettatori. Io penso che debba avere il diritto di replica nella prossima puntata di “Vieni via con me”, a patto che vengano letti i seguenti elenchi:
Tutte le citazioni del Tricolore fatte da Umberto Bossi.
Le 10 domande a Berlusconi stilate dalla Lega Nord su La Padania nel 1998 (la cui copia è misteriosamente sparita dal sito ufficiale).
L’elenco dei Magistrati calunniati da Berlusconi e relativi house organs negli ultimi 16 anni, che non hanno potuto beneficiare del diritto di replica a reti unificate.
L’elenco delle specialità suine secondo Calderoli (dalle effusioni di piscio di maiale nei terreni adibiti alla costruzione di moschee, alla scrittura delle leggi elettorali porcata, ecc.).
La lista di tutti gli animali che ti potrebbero mordere un polpaccio, compresi quelli padani. Letta dall’agente attaccato da Maroni Zanna Bianca durante la perquisizione della sede leghista.
«Come ministro e ancora di più come leghista mi sento offeso (comprensibile, n.d.r.) e indignato dalle parole infamanti di Roberto Saviano, animate da un evidente pregiudizio contro la Lega. [...] Vorrei un faccia a faccia con lui per vedere se ha il coraggio di dire quelle cose guardandomi negli occhi». (Roberto Maroni, Repubblica.it)
«Un copione, sempre lo stesso, mandato a memoria e riproposto senza alcuna variante: sono gli elenchi di definizioni relative alla povera Eluana Englaro letti ieri sera in tandem da Fabio Fazio e Beppino Englaro su Raitre a “Vieni via con me” [...] L’amore con cui le suore misericordine hanno assistito Eluana Englaro per 15 anni, ricevendola proprio dalle mani di quel padre che di loro dirà: me l’hanno violentata». (L’Avvenire)
Tutto in una serata, Roberto Saviano ha preso due piccioni con una fava. Da un lato è riuscito a far rodere il fegato al ministro leghista, frustrato per non aver potuto azzannargli il polpaccio mentre denunciava, davanti a 9 milioni di spettatori, che “al Nord la ‘ndrangheta interloquisce con la Lega” (avrebbe infatti desiderato che gli parlasse a quattrocchi). Dall’altro ha indignato il quotidiano cattolico dei don abbondio, che passerà alla storia per aver chinato la testa ai bravi del Cavaliere e dei metodi boffo.
Feltri è stato sospeso per tre mesi dall’Ordine dei Giornalisti, per il caso Boffo. Quelle che seguono sono le ragioni per cui sono fortemente contrario:
L’ordine dei Giornalisti è un ente fascista, fondato nel 1925 dal Regime Fascista, e dovrebbe essere abolito.
Perché esiste già il reato di diffamazione a mezzo stampa. Boffo, la vittima, avrebbe infatti dovuto sporgere denuncia alla magistratura. Purtroppo, per fifa o per spaghetto, non lo fece.
Fa passare Feltri, quello che con grande rispetto si inventò che Boffo era un “noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia”, come la povera vittima.
L’ordine dei Giornalisti confonde i comitati elettorali da combattimento col giornalismo, punendo appunto Feltri come se fosse un giornalista.
Ecco l’ultima genialata di Mauro Masi: bloccare la partecipazione di Fini e Bersani al programma “Vieni via con me” di Fazio e Saviano. Ovvia la ragione per cui se la sta facendo sotto, Fini è in ascesa ed è anche il rivale più pericoloso del suo padrone Cavaliere. Purtroppo per Masi, le sue goffe azioni censorie finiranno puntualmente per costringere la stampa ad occuparsi degli scontri conseguenti per giorni e giorni, regalando al programma nel mirino la miglior pubblicità possibile. Bisogna essere proprio dei zucconi per non capirlo. Oltretutto la presenza di quei due politici si preannunciava come il remake de “Il Grande Sonno”, ma a Masi è riuscita l’impresa di farla diventare l’evento della settimana.
Come censore vale meno di zero, ma come stratega involontario della promozione dei programmi Rai ha indubbiamente talento da vendere. Solidarietà a Masi.
Il Pd sta raccogliendo le firme per la mozione di sfiducia all’esecutivo. Ci è voluta una prostituta minorenne, ma alla fine si sono decisi. Non mi risulta ad esempio che abbiano raccolto firme per roba un tantino più grave delle telefonate in questura per liberare Ruby, ad esempio: connivenze e trattative con le mafie, misteriosi capitali di origine mai chiarita, Dell’Utri, Cosentino, il passato di Schifani (ideale per un Senatore), l’eroe Mangano, ecc. Al contrario mi risulta che ufficialmente il Pd abbia sempre invitato a non “demonizzare” il Cavaliere e a cercare il dialogo. Un comportamento da struzzi, per non dire scellerato, che ha solo ottenuto la legittimazione dei governi collusi e sotto ricatto.
Nei testi ufficiali di storia si scriverà che il IV Governo Berlusconi cadde a causa di una escort minorenne, anche perché la motivazione ufficiale sarà esattamente quella. Il resto non era poi così importante, forse non era neanche vero, di sicuro non c’era bisogno di scriverlo. Purtroppo la storia difficilmente insegna, specie se non viene neanche scritta.
“Questo paese non si può permettere di guardare dentro alla propria storia.” (Roberto Scarpinato)