La capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, replica con durezza alle affermazioni del presidente del Consiglio: “L’ennesimo sproloquio solitario di Berlusconi porta con sè un ulteriore attacco alle istituzioni del nostro Paese”, dice la Finocchiaro. “Non stanco di aver creato numerosi e inaccettabili scontri istituzionali, oggi il presidente del Consiglio attacca la Corte costituzionale e annuncia di volerla cambiare. Tutto ciò non è sopportabile. Se è in grado di governare”, conclude l’esponente del Pd, “lo dimostri, sennò, per il bene del Paese, si dimetta”.
Dunque secondo la Finocchiaro il nano deve ancora dimostrare qualcosa. Andiamo bene. Con questa opposizione il sultanato berlusconiano regnerà nei secoli dei secoli. Amen.
Il Vaticano delude. Questo loro improvviso imbarazzo in relazione ai rapporti col Cavaliere, proprio non si spiega. Del Cavaliere hanno retto ogni nefandezza: corruzione di giudici, collusioni con la mafia, leggi vergogna, diffamazione di direttori di giornali cattolici. Persino divorzio, spergiuri e bestemmie! Perché dopo aver dimostrato di avere uno stomaco che dire forte sarebbe un eufemismo, arriva inaspettato questo mal di pancia? La risposta è semplice: il pelo. La pelofobia del Vaticano è cosa nota.
Vorrei tuttavia consigliare al Vaticano di non incaponirsi su questa risibile questione, dovrebbero invece accoglierlo il Cavaliere. Un po’ come faceva Gesù quando andava di proposito dai peccatori. C’è solo una piccola differenza, i peccatori si avvicinavano a Gesù mentre oggi è il Vaticano ad essersi avvicinato al Cavaliere. Quando si dice l’evoluzione.
Questa è la sintesi dell’intervento di Giuliano Ferrara al Teatro Dal Verme (ma li scelgono apposta i teatri?): “Caro Berlusconi, porto una quarta di reggiseno, perché non mi fai fare l’escort?”.
Pd: “Le manifestazioni violente ad Arcore non fanno altro, purtroppo, che dare voce agli esponenti del Pdl. Chi usa la violenza non capisce che fa il gioco di Berlusconi, facendolo passare per una vittima”. Lo afferma il deputato lombardo del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei. Alle parole di Farinone fa eco Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza del Partito Democratico: “Noi siamo da sempre e fermamente contrari a qualsiasi tipo di violenza collegata alla protesta politica. Per questo censuriamo i comportamenti di chi oggi davanti alla villa di Arcore ha lanciato bottiglie o altri oggetti contro le forze dell’ordine”.
Perché quelli del Pd, invece di prendere sempre queste stupide distanze, non se ne vanno a fanculo?
Einstein sosteneva che solo due cose sono infinite, l’universo e la stupidità. Ma non era così sicuro riguardo il primo.
Come si vincono le elezioni in una “moderna” democrazia (da non confondere con “evoluta”)? Un bel programma? Un partito di persone per bene? Un leader carismatico? Il radicamento nel territorio? No, niente di tutto questo. Per vincere bisogna investire nella stupidità. La stupidità è una risorsa inesauribile. Ogni popolo possiede una sua base di stupidità cronica, con larghi margini di potenziale incremento in caso essa venga sapientemente coltivata. La campagna elettorale vincente è quella che investe su massicce dosi di stupidità mirata, dispiegata all’unisono dai principali mezzi d’informazione. Il presupposto è il controllo militare dei mass media, il loro utilizzo spietato e spudorato. Quando è ora di adulare si sparge incenso, quando è ora di sputtanare si rovesciano vagonate di merda. L’importante è tenere sempre alto il livello ebete demenziale dei programmi di informazione e dei talk show, cosa che provoca, fra l’altro, la fuga dalla politica di quelli che hanno rimasto qualche neurone funzionante. Un vero toccasana!
Si potrebbe obiettare che un simile approccio non può durare all’infinito. Intanto questi sono due fatti: dura già da almeno 16 anni e continua a funzionare a meraviglia. Altri fatti sono: il livello cul-turale della propaganda del premier e dei cortigiani d’assalto; il quantitativo di balle e contro-balle dispiegate a reti unificate; la qualità delle persone che fanno carriera, i vari cortigiani, yes-man, leccaculi, ricattatori, ricattati, avvocati personali, squadristi del piccolo schermo, prostitute/i, ecc. Come premio per le recenti starnazzate televisive, Sgarbi è stato promosso in Rai in prima serata da Masi. Come lo vogliamo inquadrare questo episodio? Mi sembra eloquente.
Investire nella stupidità è la politica vincente, anche se non verrà mai ammesso in maniera ufficiale. L’unico modo per arginare la diffusione controllata di stupidità sarebbe quello di impedire costituzionalmente le concentrazioni di potere, quello mediatico in primis. Ma la cosiddetta opposizione PDina ha sempre messo questo problema in secondo piano. Con la scusa che “il tema non appassiona la gente” o che “la legge sul conflitto d’interessi non da più lavoro a nessuno”, non ha mai nemmeno cercato di risolverlo. Sono da considerarsi complici, ora strillano contro Berlusconi ma sono fuori tempo massimo.