A brigante, brigante e mezzo
Cito da Il Gioviale:
Sbattuto in prima pagina come un farabutto solo perché ha presentato una proposta di legge per modificare l’articolo 1 della Costituzione. Tutto si aspettava Remigio Ceroni tranne che venire indicato dal Fatto come un marito che picchia la moglie. Una vecchia denuncia riesumata dal giornale di Travaglio che ora il deputato Pdl nega: «Chiedo l’intervento di Napolitano e Fini» ha detto alla Zanzara su Radio24. E per dimostrare che ha ragione non ricorre alla querela («forse la farà mia moglie») ma invita l’autrice dell’articolo a trascorrere Pasqua a casa sua «così si documenterà meglio».
Anche Il Fatto Quotidiano sparge fango e merda? Dunque tutti uguali?
La macchina del fango non la utilizza mai chi oppone resistenza al regime. La macchina del fango la utilizza il potere quando è in fase di difficoltà, puntandola contro chiunque si metta di traverso. Quando avviene il contrario, come nel caso de Il Fatto, abbiamo una legittima applicazione della logica “a brigante, brigante e mezzo”. Si tratta ovviamente di una guerra ad armi particolarmente impari, visto che l’imponente dispiegamento di mezzi è sempre esclusiva del potere.
Certo, non si tratta di un concetti di facile assimilazione per un lettore medio de Il Gioviale del Sallusferatu.
Esprimo tuttavia solidarietà ai personaggi alla Lassini e Ceroni, di cui il Pdl pullula. In realtà dei poveretti al servizio del regime, che non sanno più cosa inventarsi per attirare l’attenzione del Papi, forse per avere in cambio pure loro una meritata farfallina.


