Monday, May 30th, 2011

“Abbiamo perso. Ora nervi saldi e avanti con le riforme.” ROTFL!

Filed under: Amministrative 2011, Elezioni, Il vergognoso
Written by: mazapegul @ 11:27 pm

(foto pdl.it)

Miracolo italiano

(foto ilfattoquotidiano.it)

Amministrative 2011 – Valutazioni a freddo


Giuliano Pisapia Costruire una grande moschea a Milano è una importante conquista civile. Per sostenerlo a Milano in campagna elettorale ci voleva un coraggio non da poco. Bravo Pisapia e grazie Milano.
Letizia Moratti Non ha perso lei, ha perso il suo principale sostenitore, il mafionano. La Moratti si è fatta trascinare in una ridicola campagna elettorale terroristica, che con lei c’entra come i cavoli a merenda.
Luigi De Magistris Una vittoria così schiacciante non se l’aspettava nessuno. Questo blog ha sempre sostenuto De Magistris, sia come Pm di Catanzaro (da cui venne silurato per aver osato indagare sul potere), sia come politico nell’Idv. Grazie Napoli.
Gianni Lettieri Inesistente. Un prestanome di Cosentino (arrestatelo!).
Pd Il centro sinistra ha vinto nonostante il Pd, non grazie al Pd. Invece di cantare vittoria dovrebbero seriamente riflettere, visto che i candidati vincenti di Milano e soprattutto di Napoli non erano candidati del Pd. Come è noto nel Pd si annidano vari fans del cavaliere, specie fra quelli che non schifano la subordinazione del potere giudiziario a quello politico. Ora c’è da augurarsi che non corrano in soccorso del cavaliere morente, come è loro solito.
Silvio Berlusconi Il cadavere politico. Per sua fortuna vige ancora la costituzione non berlusconizzata, altrimenti il popolo lo avrebbe già bello che condannato.
Servi e sanguisughe Depressione. La mungitura dello scrofone è agli sgoccioli.
Lega Nord Con un piede nella fossa grazie a Berlusconi. Quando riuscirà a trascinarci anche l’altro piede lo ringrazieremo ufficialmente.

(foto Repubblica.it)

Friday, May 20th, 2011

Cacciate la mondezza – De Magistris sindaco

Se a Milano il Pdl per fare la campagna elettorale contro Pisapia ha bisogno di inventarsi il suo programma, a Napoli è sufficiente ascoltare direttamente le parole del Lettieri. Secondo il candidato sindaco del Pdl “a Napoli il problema è più legato alla microcriminalità” che alla camorra. Poi farsi accompagnare da Cosentino, che ha collezionato più mandati di cattura per associazione camorristica che peli nel culo, dunque protetto speciale del Pdl, di certo aiuta.

Napoletani fatevi del bene, cacciate quella mondezza e votate De Magistris sindaco di Napoli.

Confronto completo De Magistris e Lettieri.

Friday, May 13th, 2011

Miracolo a Milano

Filed under: Amministrative 2011, Elezioni, Giuliano Pisapia
Written by: mazapegul @ 11:52 pm

Pisapia sindaco. La squadrista moderata affanculo.

Wednesday, May 11th, 2011

Fanghizia Moratti

Per dimostrare di essere moderata, la Moratti calunnia subdolamente l’avversario Pisapia in un confronto televisivo. Speriamo che non si metta in testa di dimostrare di essere onesta, se no va a finire che ti svaligia una banca.

Con Fanghizia Moratti viene ufficializzata la riforma della giustizia. Essa prevede un quarto grado di giudizio: il grado pidiellem. In altre parole il Pdl, su indicazione del capo, si riserva di emettere la sentenza definitiva. L’hanno già sperimentato sui processi del premier, tutti conclusosi con assoluzione piena compresi quelli non ancora iniziati. L’hanno applicato anche a Pisapia, già assolto in appello “per non aver commesso il fatto”, ora arriva il Pdl e lo condanna in via definitiva. Non sono mica garantisti per nulla!

È la feccia che continua a risalire il pozzo, per dirla alla Montanelli. Quelli che hanno scambiato il garantismo con l’impunitismo, ad personam.

Sunday, May 8th, 2011

Italia dei Valori vs Movimento 5 Stelle. Decisamente meglio il primo

Condivido molte delle battaglie di Beppe Grillo, che fra le altre cose ha l’indiscutibile merito di aver dato voce a vari poveracci vittime di ingiustizie che altrimenti nessuno se li sarebbe mai cagati. Condivido meno il Grillo qualunquista che spara sul mucchio. Ma a parte questo, il punto della questione qui è un altro: cosa ne sarebbe del Movimento 5 Stelle senza Grillo? Più o meno quello che ne sarebbe della Lega senza Bossi e del Pdl senza Berlusconi. Anche se il comico genovese si spreca nel ribadire che c’è bisogno di giovani e idee, non di nuovi leader, rimane lui stesso un leader populista di tipologia simile ai due esempi citati, più di quel che possa sembrare. Il fatto che non si candida cambia poco. Cosa succederebbe se un eletto del Movimento 5 Stelle un giorno si mettesse di traverso con idee non allineate a quelle del leader? Nel migliore dei casi verrebbe silurato. Se poi c’è il rischio che possa portare via voti al movimento si provvederà anche alla immancabile scarriolata di merda. No? Basta guardare i recenti scazzi fra Grillo e Luigi De Magistris per farsene una chiara idea.

Discorso molto diverso per l’Italia dei Valori, un partito dove convivono diverse personalità di provata integrità morale, senza che ci sia un “lider maximo” insostituibile. Anzi, è fuori di dubbio che se Di Pietro mollasse la segreteria farebbe solo del bene al partito.

Saturday, May 7th, 2011

Offresi salma di Bin Laden

Filed under: Osama bin Laden, Terrorismo
Written by: mazapegul @ 9:20 am

Il Pentagono ha dichiarato che la salma di Osama Bin Laden è stata “sepolta” in mare perché nessun paese la voleva. Rimane solo un dubbio, dopo averlo ammazzato hanno fatto un giro di telefonate a 194 capi di stato senza esito positivo? O cercavano già da anni un paese che se lo prendesse e non avendolo trovato l’hanno sepolto in mare per la disperazione?

Sunday, May 1st, 2011

Estrema sinistra e Berlusconi, Dio li fa poi li accoppia

Filed under: Giustizia, Il vergognoso, L'Espresso, Marco Travaglio, Toni Negri
Written by: mazapegul @ 10:35 pm

I flirt fra certi estremisti di sinistra e il Berlusca sono più logici di quel che possa sembrare. Toni Negri, leader negli anni ’70 dei movimenti della sinistra extraparlamentare Potere Operaio e Autonomia Operaia, è solo uno dei tanti. Per chi volesse approfondire consiglio la consultazione della nutrita lista dei comunistoidi berlusconizzati. Mi si contesterà che nella vita è anche permesso cambiare idea. Magari! Al contrario qui si sta parlando di continuità. I Toni Negri e i berluschini hanno infatti almeno una cosa in comune, lo stesso nemico: la magistratura. Non tutta naturalmente, solo quella con la schiena dritta e che applica la legge senza guardare in faccia a nessuno. In taluni casi hanno anche amici in comune: conto corrente e poltrona.

Forza bolscev… pardon, Italia!

Filed under: Comunismo, Forza Italia
Written by: mazapegul @ 10:03 pm

Quello che segue è un elenco dei soggetti di varia estrazione sinistroide, dai moderati agli estremisti, berlusconizzatisi in tempi relativamente recenti. L’articolo l’ho trovato in rete e lo riporto integralmente con qualche aggiornamento:

Adornato, Ferdinando

In origine, esponente della sinistra riformista e del Partito Democratico della Sinistra; è stato tra i fondatori di Alleanza Democratica che ha prodotto la sua elezione alla Camera dei deputati nel 1994; nel 1996, Adornato decide di spostarsi nell’area di centrodestra, aderendo a Forza Italia, partito del quale diviene deputato nel 2001.

Azzollini, Antonio

Ha all’attivo la militanza prima nel PDUP (Partito di Unità Proletaria), quindi nei Verdi per poi approdare al PCI – PDS, dal quale viene espulso. Successivamente, dopo la scesa in campo di Berlusconi, approda in Forza Italia. Oggi è senatore nel Pdl.

Bondi, Sandro

Milita giovanissimo nella FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana), della quale diventa presto segretario della Lunigiana; esponente del PCI poi, fautore del compromesso storico; nel 1990 è sindaco comunista di Fivizzano; nel 1992 la giunta comunale da lui guidata viene rovesciata dai socialisti locali, in associazione con la Democrazia Cristiana; lascia il PCI per approdare alla corte di Silvio Berlusconi – conosciuto grazie all’intermediazione dello scultore Pietro Cascella – del quale diviene il primo collaboratore e segretario.

Brandirali, Aldo

Inizia a lavorare prestissimo: a 13 anni è già operaio; iscritto alla FGCI, poi è nel PCI, fonda (nel 1968) Servire il popolo, formazione maoista che scioglierà nel 1977 per entrare nella DC; in seguito passa dal CDU per arrivare a Forza Italia.

Caprara, Massimo

Politico e scrittore, dal 1944 è per vent’anni il segretario personale di Palmiro Togliatti; dal 1953 deputato eletto a Napoli per quattro legislature, segretario del gruppo comunista, membro del comitato centrale del partito, segretario regionale della Campania; negli anni ‘50 sindaco di Portici, poi consigliere comunale di Napoli fino al 1997; tra i fondatori del gruppo del Manifesto, ed escluso dal PCI nel 1969 con gli altri aderenti al gruppo, per la posizione critica assunta dal gruppo a riguardo della invasione della Cecoslovacchia; successivamente, intraprende un percorso critico che lo conduce all’adesione a Forza Italia.

Cicchitto, Fabrizio

Segretario della FGSI (Federazione Giovanile Socialista Italiana) negli anni settanta, membro del PSI, nella corrente di sinistra dei lombardiani da socialista marxista vicino alla politica di compromesso storico perseguita dal Partito Comunista Italiano; tesserato nella P2, dopo un periodo di lontananza dalla politica deve a Bettino Craxi il ripescaggio tra le prime file del PSI; nel 1994, dopo aver fondato il Partito Socialista Riformista, aderisce a Forza Italia.

Frattini, Franco

Collaboratore del quotidiano Il Manifesto in gioventù, attualmente è un membro della Commissione Europea; aderisce nel 1996 a Forza Italia; Ministro della Funzione Pubblica prima, degli Esteri poi, nel governo Berlusconi.

Guzzanti, Paolo

Vicedirettore de Il Giornale ed editorialista di Panorama. Ha fatto parte del Partito Socialista Italiano. Eletto nella XVI legislatura deputato del Popolo delle Libertà. Nel 2009 lascia il Popolo delle Libertà e passa all’opposizione. Quindi aderisce al Partito Liberale Italiano, che successivamente lascia in favore del Polo della Nazione. Il 17 febbraio 2011 annuncia il suo ritorno in maggioranza con il suo ingresso nel gruppo parlamentare di Iniziativa Responsabile in qualità di “indipendente liberale”.

Micciché, Gianfranco

Ex militante di Lotta Continua, è stato poi dirigente d’azienda, per undici anni, presso l’Istituto Regionale per il Finanziamento delle Industrie in Sicilia; successivamente è stato dirigente di Publitalia ‘80, azienda di Silvio Berlusconi; inizia la sua esperienza politica nel 1993, quando è tra i promotori della nascita di Forza Italia in Sicilia, di cui assume l’incarico di coordinatore regionale.

Maiolo, Tiziana

Ex giornalista de Il Manifesto, poi militante di Rifondazione Comunista con doppia tessera del Partito Radicale; ex magistrato, fondatrice dell’associazione Nessuno Tocchi Caino, aderisce nel 1994 alle battaglie garantiste del partito di Silvio Berlusconi.

Pecorella, Gaetano

Avvocato penalista, già membro di Soccorso Rosso e di Potere Operaio, ex candidato alle regionali per Democrazia Proletaria, è ricordato per essere stato il difensore dei militanti di estrema sinistra processati e condannati per l’efferato omicidio di Sergio Ramelli; in seguito, diviene legale di Silvio Berlusconi ed aderisce a Forza Italia.

Vizzini, Carlo

Già esponente del Partito Socialista Democratico Italiano tra gli anni ‘70, ‘80 e ‘90, aderisce nel 1998 a Forza Italia; viene eletto senatore nel 2001 e nel 2006.

A questo elenco di politici forzaitalioti tout court è da affiancare quello altrettanto numeroso di giornalisti – una volta di sinistra – gravitanti nell’orbita berlusconiana: il fu direttore de L’Unità Renzo Foà; gli ex appartenenti a Lotta Continua Paolo Liguori, Carlo Panella e Giampiero Mughini; l’ex militante di Potere Operaio Lanfranco Pace; gli ex socialisti Carlo Rossella e Filippo Facci; l’ex comunista, poi socialista – Ministro per i Rapporti col Parlamento nel primo governo Berlusconi ed attualmente direttore de Il Foglio – Giuliano Ferrara.

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