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Friday, June 24th, 2011

Partito Democratico – Lezioni di berlusconismo

Massimo D’Alema sulle intercettazioni P4:

“Certamente il problema esiste, e certamente noi leggiamo valanghe di intercettazioni che nulla hanno a che vedere con vicende penali e che sgradevolmente riferiscono a vicende private.”

Private sono questo paio di palle. Se io chiamo Tizio dicendo che Caio è uno stronzo, sono fatti privati. Se la Prestigiacomo confessa a Bisignani che Berlusconi “è poco intelligente e si fa ammaliare dalla Carfagna con quattro moine” (giusto per citare l’intercettazione più innocente) sono invece cazzi squisitamente pubblici. Tutti i soggetti coinvolti sono stipendiati con denaro pubblico o trafficano con risorse e denaro pubblico. I cittadini che li pagano, e ne pagano direttamente le conseguenze, sono direttamente coinvolti in quegli squallidi retroscena del potere. Invece secondo il geniale Dalemoni, abituale in questo genere di uscite, i cittadini non dovrebbero sapere né da chi né come vengono inchiappettati.

Mi rivolgo agli elettori ed ex elettori del partito di Bersani: non è ora di inondare le loro caselle postali minacciandoli di togliergli il voto se non si decidono a cacciare a pedate i più viscidi sostenitori del berlusconismo, quelli annidati nei vertici del Pd? Grazie!

Evergreen:

La Lega Nord e il patto col “mafiosio di Arcore”

Filed under: Il vergognoso, Lega Nord, Umberto Bossi
Written by: mazapegul @ 12:02 am

“Il cialtrone padano [...] che abbaia il giorno prima e che lecca il culo a Berlusconi il giorno dopo”. (Leonardo Facco)
Ecco perché: “Il patto Berlusconi-Bossi esiste. Dal notaio“, video.
Fra rutti, berci e protesi falliche, va in scena l’evaporazione della Lega Nord.

Thursday, June 23rd, 2011

La pornografia dell’intercettazione

Angelino Alnano docet:

“Tutte le intercettazioni che leggiamo sui giornali, che sono anche divertenti ma che non hanno niente di penalmente rilevante, non sono gratis per il sistema. Il debito accertato nei confronti delle ditte e degli operatori telefonici è di un miliardo di euro”. (ilfattoquotidiano.it)

Meno male che Alnano c’è! Grazie a questa rinnovata ansia di mettere il bavaglio alla stampa, trova il modo migliore per pubblicizzare le tanto odiate intercettazioni e i giornali che le pubblicano, creando attorno ad esse un interesse morboso che rasenta il pornografico. Fatto curioso se si pensa che una delle cose più noiose stampabili su giornale sono le proprio le intercettazioni. Capisco che le legga un magistrato che è il suo lavoro, quello che mi chiedo è come faccia il ministro ad personam a leggersele. Tutte! In ogni caso devo dire che non ha tutti i torti, mi sento solo di fare una precisazione: le intercettazioni in questione più che divertenti sono ridicole. Ci restituiscono un fatto già noto da lustri, l’esatta cifra del Governo: ridicolo.

Onorevole Alnano mi dia retta, cambi strategia, spendere le ultime energie per mettere a punto la via di fuga le tornerà senz’altro più utile.

Wednesday, June 22nd, 2011

Lo statista di merda

Filed under: Emergenza rifiuti, Il vergognoso, Luigi De Magistris, Mafia
Written by: mazapegul @ 7:41 am

Nel paese del nano ci sono aziende pubbliche che fanno di tutto per martellarsi i maroni e favorire la concorrenza. Vedi Rai.

Nel paese del nano il governo lascia che Napoli venga seppellita dalla mondezza, operando veri propri sabotaggi contro il nuovo sindaco. Nel video qui sopra si vede un camioncino della Asìa (società di raccolta rifiuti di Napoli) che invece di raccogliere e portare via la mondezza solleva i cassonetti pieni per sversare il contenuto sulla strada. Poi se ne vanno e il giorno dopo è ancora tutto li. Insomma, la funzione tipica dei netturbini. La faccia di De Magistris non piace ai camorristi, dunque non piace alle cricche, dunque occorre mettergli il bastone fra le ruote.

Il monumentale conflitto d’interessi del nano e la sua banda ha portato il paese a situazioni che chiamare paradossali è un eufemismo. Questa è la parola d’ordine: la salvezza delle classe dirigente più violenta, predatrice e incapace conosciuta in occidente, viene prima di qualsiasi altro interesse comune.

Tuesday, June 21st, 2011

La nuova massoneria. Ci sono o ci fanno?

Quelli che seguono sono stralci di intercettazioni relative alle indagini sulla cosiddetta P4. La prima è una telefonata fra l’onorevole Michaela Biancofiore (Pdl) e Luigi Bisignani, del 16 gennaio 2011. I due inizialmente parlano dei risultati del campionato di calcio. Poi la Biancofiore arriva al sodo alludendo a questioni che riguardano il figlio della Boccassini. Chissà perché il ragazzo attira tanto le attenzioni della Biancofiore, trattasi forse di tipo molto carino:

Biancofiore: “No dico … dimmi se ti sembra normale. Ah … a proposito, no, ti devo dire una cosa importante. Mi dicono … fonti molto serie che il figlio della Boccassini …”
Bisignani: “Ah … vabbè. Poi ne parliamo a voce”
Biancofiore: “Ecco … eh … sì”
Bisignani: “Fantastico”
Biancofiore: “Ma c’è una roba seria”
Bisignani: “Vabbè vabbè”
Biancofiore: “Vabbè … ho capito. Ti chiamo domani (sembra dire)”.
I due parlano nuovamente al telefono, la stessa sera, e il deputato del Pdl sembra pentirsi di quanto detto nel pomeriggio al telefono:
Biancofiore:  “Poi domani, quant’è, ti dico quell’altra cosa che … vabbè (ride)”
Bisignani: “Vabbè”
Biancofiore: “Me ne sono pentita. Però …”
Bisignani: “Ah vabbè”
Biancofiore: “Sai com’è. Come dire … (ride) … Uffa … (ride) … ciao
Bisignani: “Ti mando un bacio (ride) …”

Quest’altra è del 2 dicembre 2010, Bisignani parla con il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo (Pdl):

Bisignani: “Dobbiamo stare attenti ai telefoni perché a Letta gli ho chiesto stamattina del fatto… dicono che Woodcock ci stia controllando i telefoni a me e a lui”
Prestigiacomo: “Come fai a sapere che hai l’utenza? Ma allora anche ora c’ho il telefono con il fruscio, tu non lo senti? (…) Perchè Woodcock a te ti controlla?”
Bisignani: “E che ne so …”
Prestigiacomo: “Mamma mia! ma come si può vivere così? Se escono le intercettazioni con me mi rovini!”
Bisignani: “Io cerco di stare sempre attentissimo al telefono”.

Nell’era di internet esistono decine di modi per comunicare in maniera criptata a prova d’intercettazione (email con file criptati, chat criptate, ecc.). Cosa fanno invece questi moderni faccendieri? Alzano il telefono e spiattellano tutto li dentro. Ma non solo, lo fanno nonostante il sospetto o la certezza di avere il telefono sotto il controllo della magistratura. Nella prima intercettazione Bisignani infatti suggerisce: “poi ne parliamo a voce”. Nella seconda la Prestigiacomo si caga addosso al pensiero che i magistrati abbiano intercettato le sue telefonate col Bisignani.

Delle due l’una, o entrambe: (1) cercano di prendere per il culo eventuali intercettatori, tentando così di depistare le indagini; (2) non sono esattamente esempi di bipedi lungimiranti, anzi, direi che siamo all’idiotismo più sopraffino. Mi viene da sperare per la prima ipotesi. Passi il fatto che il paese è in mano a dei faccendieri e massoni occulti, ma che siano anche un branco di zucconi no eh!

Thursday, June 16th, 2011

Arcore 2 – La vendetta

Filed under: Emergenza rifiuti, Il vergognoso, Luigi De Magistris
Written by: mazapegul @ 11:11 pm

Il Berlusca a Napoli, poco prima dell’umiliazione dei ballottaggi:

“Se perdiamo poi è inutile che i napoletani vengono a bussare da noi.”

Detto fatto. Avete votato De Magistris? PRRRRRRRT! Così imparate!!!

Il governo non approva il decreto per consentire il trasferimento della mondezza fuori regione. Servono “ulteriori approfondimenti”. Ma cosa si aspettavano, lo aveva detto che era inutile bussare. Bisognava arrivare coi camion e scaricare direttamente a Villa San Martino.

Monday, June 13th, 2011

E il titolo è sempre più giù

Filed under: Economia, Mediaset
Written by: mazapegul @ 8:41 pm

Continua il ruzzolone del titolo Mediaset. Vedi 12 giorni fa.

Friday, June 10th, 2011

L’orda dei porcelli all’assalto dello scrofone

Filed under: Conflitto di interessi, Informazione
Written by: mazapegul @ 9:50 pm

Vittorio Feltri avverte: “Aspettiamo a fare il funerale senza la salma. Il centrosinistra ha vinto solo una battaglia”. (da ilfattoquotidiano.it)

Feltri ha ragione, nonostante la disastrosa sconfitta elettorale, la posizione dominante del nano sui mass media è ancora intatta e li userà a sua convenienza non appena si presenti l’occasione giusta. Un esempio? Basterebbe un’altra calamità naturale, un terremoto, un uragano, un diluvio universale, una statuetta in faccia. Se dovesse succedere in questo momento, il nano non esiterebbe a mettere in scena un’altra farsa mediatica di proporzioni bibliche, dalla quale ne uscirebbe un’altra volta rigenerato e lodato dal popolo. Con tutti i servetti e sanguisughe che con rinnovato vigore corrono avidi alle sue mammelle. Come un’orda di porcelli all’assalto dello scrofone.

Auspicando che gli oppositori non abbassino la guardia, ne ora ne mai, vorrei ricordare soprattutto al Pd che prima del lavoro, della scuola e della ricerca, le priorità del paese sono altre. Non ha senso sistemare le travi se le fondamenta sono mezze fottute. Queste sono le priorità:

  1. Legge costituzionale che limiti la proprietà dei mass media per soggetto, massimo 15% del totale delle concessioni dello stesso tipo disponibili sul mercato. Chi possiede di più dovrà vendere al migliore offerente, e zitti. Con questa legge si porrà fine allo scempio senza fine ufficialmente inaugurato da Craxi nel 1990 con la famigerata Legge Mammì.
  2. Legge costituzionale che preveda l’ineleggibilità per proprietari di giornali e televisioni. A dire il vero esiste già la legge 361 del 1957, tuttora in vigore, che prevede l’ineleggibilità dei concessionari pubblici. Una legge ignorata e calpestata per 17 anni fra l’indifferenza della quasi totalità dell’opposizione (maggiori dettagli sulla legge 361 sono riportati qui sotto).
  3. Legge costituzionale sul servizio pubblico di informazione, il quale dovrà essere amministrato da una corporazione indipendente dal diretto intervento del governo. BBC docet. In altre parole, via i partiti dalla Rai, che dovrà comunque garantire appositi spazi a tutti i partiti in ugual misura. Il servizio pubblico verrà finanziato unicamente dal canone e da libere sovvenzioni. Zero pubblicità.

Ora pizzicatevi la faccia e tornate coi piedi per terra, nessuno in Italia approverà mai leggi tanto elementari. Né il centro destra né tanto meno il centro sinistra.


D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
Testo unico delle leggi elettorali
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 giugno 1957, n. 139)

CAPO II Eleggibilità

1. Non sono eleggibili:

. . . .

Art. 10

1. Non sono eleggibili inoltre:

1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l’obbligo di adempimenti specifici, l’osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o la autorizzazione è sottoposta;

2) i rappresentanti, amministratori e dirigenti di società e imprese volte al profitto di privati e sussidiate dallo Stato con sovvenzioni continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi, quando questi sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato; 3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente l’opera loro alle persone, società e imprese di cui ai nn. 1 e 2, vincolate allo Stato nei modi di cui sopra.

Tuesday, June 7th, 2011

Caso Annozero – Come si applica il metodo mafioso per distruggere la concorrenza

Dal blog Byoblu di Claudio Messora:

[...] La domanda giusta non è quindi se Michele Santoro debba o non debba essere riconfermato dal cda di un’azienda (per di più con disonore di quest’ultima). [...] Piuttosto l’importante è verificare, nel contesto di una pluralità di mezzi di informazione e del libero mercato, se esista nel sistema radiotelevisivo italiano un soggetto disponibile ed interessato a dare voce alla domanda di un pubblico così vasto.

Questo soggetto c’è. Si chiama LA7 ed io leggo in maniera positiva la migrazione di Anno Zero su un’emittente che, nel mercato televisivo delle frequenze ricevibili in chiaro, sta realizzando un terzo polo informativo equilibrato, fresco, più agganciato alla pancia del paese e soprattutto più credibile rispetto al duopolio Mediaset – Rai. L’arrivo di Santoro consoliderà e farà ulteriormente lievitare l’audience già meritatamente cresciuta con il TG di Mentana. Significa più italiani anche per Omnibus, Otto e Mezzo, Exit, Crozza e tutto il resto. [...]

Non credo che questo soggetto esista. Né credo che si chiami LA7. Con tutti i meriti e le buone intenzioni del caso, LA7 non è in grado di dare voce a quel pubblico così vasto. Perché il vero problema sta ancora più a monte, è l’esistenza di un soggetto mediatico/politico dominante. È il solito problema, il conflitto di interessi, che a forza di conviverci è arrivato alla noia e si è finito per non parlarne più. Il ragionamento di Claudio Messora non farebbe un piega in una realtà che avesse anche solo una parvenza di sistema liberale. Un fatto è che la realtà dei mass media in Italia è tutto tranne che liberale. È in guerra. Non è anomalo che un conduttore televisivo passi da un canale ad un altro, ma è criminoso il fatto che questo venga imposto dal premier, che dominando il mercato delle tv private è anche il diretto concorrente. Annozero, per quanto criticabile (io l’ho fatto in più occasioni), da tempo non è più un programma televisivo, è diventato una trincea, un blocco di resistenza. La trincea è stata espugnata. Di solito le guerre si vincono con i bombardieri, non con le fionde.

Sunday, June 5th, 2011

Sì Sì Sì Sì!

Filed under: Elezioni, Energia, Mafia, Nicola Cosentino, Referendum 2011
Written by: mazapegul @ 6:31 pm

Le cricche di quei costruttori a cui i terremoti danno strani effetti esilaranti (vedi primo video qui sotto) non vedono l’ora di occuparsi delle centrali nucleari. Mentre gli amici di Cosentino (vedi secondo video qui sotto) non vedono l’ora di occuparsi dello smaltimento delle scorie radioattive. Date una chance a quei poveracci, non votate al referendum.

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