Saturday, July 30th, 2011

Borghezio sospeso dalla Lega, ha detto qualcosa di leghista

Filed under: Lega Nord, Terrorismo, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 11:57 pm

Il Borghezio dice qualcosa di leghista e la Lega Nord lo sospende. È risaputo che il Carroccio veicola idee molto simili a quelle dello stragista Breivik, non c’era bisogno del Borghezio per capirlo.

L’identità culturale di un popolo, o anche delle piccole realtà locali esistenti in Italia, è fondamentale. Non era questo uno dei punti principali e condivisibili della Lega Nord? Lo era nella teoria, nella pratica hanno solo contribuito a calpestarla quella cultura. Da tempo i leghisti non difendono più nessuna identità culturale, sono ridotti al sentimento più basso, stupido e vile, strettamente limitato all’odio verso le culture diverse.

Sunday, July 17th, 2011

Governo appeso al pel di topa

Filed under: Augusto Minzolini, Il vergognoso
Written by: mazapegul @ 9:58 pm

Qualcuno faccia notare al minzolingua che comunque sia andata il risultato è lo stesso: il nanefrottolo ci è cascato come una pera cotta, appendendo governo e istituzioni al pelo di topa.

Saturday, July 9th, 2011

Condannata la Fininvest – Va in scena il patetico piagnisteo dei nano boys

Fininvest condannata a risarcire 560 milioni alla Cir di De Benedetti. Questi i fatti salienti:

“Nel 1991 gli avvocati Previti, Acampora e Pacifico, con soldi di B. e della Fininvest, pagarono 470 milioni di lire in contanti al giudice Vittorio Metta in cambio della sentenza che annullava il lodo Mondadori, scippando all’Ingegnere il primo gruppo editoriale del Paese e girandolo al Cavaliere. Il quale da vent’anni possiede un’azienda non sua, rubata, ne incassa gli utili e la usa per manganellare i suoi nemici. All’origine di tutto c’è uno scippo, rimasto a lungo impunito finchè lo scippatore è stato individuato e condannato a restituire il maltolto.” (Marco Travaglio, da Il Fatto Quotidiano del 10 luglio 2011)

Nel processo penale del lodo Mondadori vennero condannati in Cassazione: Metta, Previti, Pacifico e Acampora. L’utilizzatore finale se la cavò con la prescrizione, risparmiandosi anche una condanna all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. “Miracolosamente” è ancora premier e la Mondadori è ancora nelle sue mani, invece di essere stata confiscata dallo stato. Insomma, al nanefrottolo è andata grassissima, dovrebbe piuttosto festeggiare la sentenza con cannoli siciliani (Cuffaro docet). Il piagnisteo corale dei nano boys e famiglia è comico, al limite può servire a dare qualche soddisfazione in più al beneficiario del risarcimento.

Thursday, July 7th, 2011

il nanefrottolo riprende lo silly-potty: “Non esagerare, troppe lingue per un culo solo”

Filed under: Domenico Scilipoti, Il vergognoso
Written by: mazapegul @ 6:55 pm

Lo silly-potty: “Anche l’opposizione dovrebbe ringraziare Berlusconi”.

Wednesday, July 6th, 2011

L’omo è omo

Filed under: Il vergognoso, Puttanopoli
Written by: mazapegul @ 6:37 pm

Casca male Mouna Rajli, la giovane pornostar marocchina che avrebbe accusato il nano di Hardcore di avere abusato di lei. Sembra infatti che i “legali” del nano abbiano ribaltato la strategia difensiva: da carnefice diventa vittima. Vittima dell’assalto di giovani donne in carriera letteralmente rapite dal fascino discreto della pelata bitumata ricoperta da rada peluria sintetica con annesso “culo flaccido” presidenziale. Giovani aguzzine che, non soddisfatte delle straordinarie prestazioni sessuali del nanefrottolo, non si risparmiavano di estorcere denaro e candidature blindate. A quelli che hanno accusato il nano di aver fatto il loro gioco senza opporre troppe resistenze, la difesa ha replicato con un secco “l’omo è omo”. Una difesa granitica dunque. Se la cavano per il rotto della cuffia quelle che all’epoca in cui sono avvenuti gli abusi erano ancora minorenni, per loro fortuna i tentativi di aggiustargli la data di nascita sono miseramente falliti.

Nuove accuse del nanefrottolo alla Consulta: “Indegni! Anche loro a credere che fosse la nipote di Mubarak!”

Filed under: Il vergognoso, Puttanopoli
Written by: mazapegul @ 6:21 pm

Monday, July 4th, 2011

Lettera aperta a Bersani

Lettera inviata al segretario del Pd Pier Luigi Bersani.

Onorevole Bersani, lei ha più volte accusato il governo in carica di forzare l’agenda politica sui problemi del premier e delle sue aziende, a scapito dei veri problemi del paese: lavoro e occupazione. Accuse senz’altro condivisibili, ma non le sembra che il conflitto d’interessi c’entri qualcosa in questa storia?

Il conflitto d’interessi ha fatto la sua ultima apparizione ufficiale nel voluminoso programma dell’Unione per le elezioni del 2006 (pag. 18). Il centro sinistra vinse le elezioni con quel programma e una volta al governo si guardò bene dal toccare la questione conflitto d’interessi. Nella successiva campagna elettorale Veltroni fece un ulteriore passo avanti, evitando persino di parlarne. La posizione del Pd sul conflitto di interessi in realtà è nota da tempo. Fassino dichiarò pubblicamente che “la legge sul conflitto di interessi non da più lavoro a nessuno”, dunque… Il mitico D’Alema dichiarò che “Mediaset è un patrimonio del paese”. Ma il massimo fu Luciano Violante, quando nel 2003 alla camera confessò quanto segue:

«L’onorevole Berlusconi sa per certo che gli è stata data la garanzia piena – non adesso, nel ’94, quando ci fu il cambio di governo – che non sarebbero state toccate le televisioni. [...] Lo sa lui e lo sa l’onorevole Letta [...] Voi ci avete accusato nonostante non avessimo fatto la legge sul conflitto di interessi e dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni [...] Durante i governi di centrosinistra il fatturato Mediaset è aumentato di 25 volte!».

Dal momento che io mi rifiuto di pensare che voi del Pd siate degli imbecilli, sono autorizzato a pensare che siate in cattiva fede. Non mi attendo che voi rendiate conto di quello che dite e (non) fate, perché tutto è già sufficientemente chiaro. Per la casta dei professionisti del potere (e ci metto dentro anche i dirigenti del Pd) il conflitto d’interessi non esiste, dal momento che curare i propri interessi non desta in loro nessun conflitto. Anzi, un sistema figlio del conflitto d’interessi dove il legislatore può farsi direttamente le leggi a proprio uso e consumo, e dove il controllato coincide col controllore, è considerato garanzia di “governabilità”, visto che offre meno intralci all’esercizio del potere. Lo scopo del sistema è essenzialmente uno: quello di concentrare sempre più potere e ricchezza nelle mani di pochi, anche a costo di ridurre il resto della popolazione in stato di semi povertà.

Tornando a lei, onorevole Bersani, non mi sembra che abbia mai avuto il coraggio di prendere le distanze da certe politiche e da certi dirigenti del suo partito, dunque lei non fa che lamentarsi dell’effetto fingendo di non conoscerne la causa. Le sue deboli accuse rivolte al governo, finiscono per essere robuste offese ai suoi elettori.

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