Tuesday, August 30th, 2011

Come prendere per il culo berlusconiani e affini

Filed under: Informazione, Regime
Written by: mazapegul @ 7:42 am

Niente di più semplice. Il governo deve mascherare il grande saccheggio alle tasche degli italiani, senza toccare le classi dei privilegiati: politici, evasori, cricche, mafie, ecc. Il primo passo è stato quello di presentare una finanziaria lacrime e sangue, scatenando di proposito l’indignazione generale. I più esacerbati, guarda a caso, erano proprio i mezzi d’informazione che fanno capo al premier o alla Lega Nord, hanno fatto la gara a chi strillava più forte contro il governo. Una messinscena coi fiocchi. Da un lato hanno voluto far credere che tali comitati elettorali, scambiati per testate giornalistiche, siano indipendenti. Dall’altro hanno voluto dare l’impressione di fare gli interessi dei cittadini influenzando positivamente il governo. Arrivano dunque, provvidenziali e insignificanti, i ritocchi alla finanziaria, e in men che non si dica ecco sbocciare la stampa di regime all’unisono, con spreco di elogi e rinnovata fiducia all’esecutivo. Hanno vinto tutti, re e sudditi, persino i cittadini. In realtà il saccheggio rimane immutato, e i berlusconiani e affini hanno abboccato come i paganelli.

(foto da ilfattoquotidiano.it)

Saturday, August 20th, 2011

Funny quotes from Nabokov’s novel “Lolita”

Filed under: Letteratura, Vladimir Nabokov
Written by: mazapegul @ 2:12 pm

The poor lady was in her middle thirties, she had a shiny forehead, plucked eyebrows and quite simple but not unattractive features of a type that may be defined as a weak solution of Marlene Dietrich.
(Humbert description of Charlotte, incidental wife.)

“Look, Lo, at all those cows on that hillside.”
“I think I’ll vomit if I look at a cow again.”

I was about to move away when his voice addressed me:
“Where the devil did you get her?”
“I beg your pardon?”
“I said: the weather is getting better.”
“Seems so.”
“Who’s the lassie?”
“My daughter.”
“You lie—she’s not.”
“I beg your pardon?”
“I said: July was hot.”
(Quilty and Humbert early dialogue.)

“Well—I joined in all the activities that were offered.”
Ensuite?”
“Ansooit, I was taught to live happily and richly with others and to develop wholesome personality. Be a cake, in fact.”
“Yes. I saw something of that sort in the booklet.”
“We loved the sings around the fire in the big stone fireplace or under the darned stars, where every girl merged her own spirit of happiness with the voice of the group.”
“Your memory is exellent, Lo, but I must trouble you to leave out the swear words. Anything else?”
(Lolita about the summer camp.)

A great user of roadside facilities, my unfastidious Lo would be charmed by toilet signs—Guys-Gals, John-Jane, Jack-Jill and even Buck’s-Doe’s;

Mission Dolores: good title for book.

I’m a greater admirer of Sicilians, fine athlets, fine musicians, fine upright people, Lo, and great lovers. But let’s not digress.
(Humbert after pointing out that in Sicily are accepted sexual relation between father and daughter.)

Dick, with a grin of relief stood up. He guessed Bill and he would be going back to fix those wires. He guessed Mr. Haze and Dolly had loads of things to say to each other. He guessed he would be seeing me before I left. Why those people guess so much and shave so little, and are disdainful of hearing aids?

I was a pentapod monster, but I loved you.

We fell to wrestling again. We rolled all over the floor, in each other arms, like two huge helpless children. He was naked and goatish under his robe, and I felt suffocated as he rolled over me. I rolled over him. We rolled over me. They rolled over him. We rolled over us.
(Humbert and Quilty final confrontation.)

The road now stretched across open country, and it occur to me—not by way of protest, not as a symbol, or anything like that, but merely as a novel experience—that since I had disregarded all laws of humanity, I might as well disregard the rules of traffic. So I crossed to the left side of the highway and checked the feeling, and the feeling was good.
(Humbert after the murder.)

Tuesday, August 16th, 2011

Chi distrusse il pool antimafia di Caponnetto

Filed under: Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone, Mafia, Paolo Borsellino
Written by: mazapegul @ 10:13 pm

Antonino Caponnetto è il magistrato che realizzò e coordinò il pool antimafia di Palermo che comprendeva, fra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In questa illuminante intervista, realizzata nel maggio del 1996, Caponnetto spiega come pezzi dello stato e delle istituzioni hanno contribuito alla distruzione del pool, e di conseguenza all’eliminazione fisica dei due giudici.

Thursday, August 11th, 2011

“Lo stragismo nella storia d’Italia è stato uno strumento ordinario di lotta politica”

Filed under: Mafia, Roberto Scarpinato, Terrorismo
Written by: mazapegul @ 8:36 am

Alcuni estratti dell’intervento di Roberto Scarpinato al 19º anniversario della strage di via D’Amelio.

Wednesday, August 3rd, 2011

Conflitto di interessi? E’ diventato il presupposto per un buon governo

Filed under: Conflitto di interessi, Il vergognoso
Written by: mazapegul @ 7:53 pm

Dall’intervento di Berlusconi alle Camere: “State ascoltando un imprenditore che ha tre aziende in Borsa e che quindi è nella trincea finanziaria consapevole ogni giorno di quel che accade sui mercati”.

Non c’era nessun dubbio sul fatto che il nano conoscesse bene la Borsa. La sua in particolare.

Nel 1994 il conflitto di interessi era ancora un problema, il nano promise addirittura di risolverlo.

Poi quelli del maggior partito di opposizione gli promisero che non avrebbero toccato le sue televisioni, e non avrebbero votato l’ineleggibilità dei proprietari dei mass media. Piano piano l’argomento diventò “démodé” e si smise di parlarne. Il problema del conflitto di interessi venne così “risolto”.

Immaginate di avere un nuovo vicino di casa. Ogni mattina questo vi da un ceffone e voi lo lasciate fare. Dopo un anno di ceffoni vi rompete le palle e gli chiedete gentilmente di smettere. Ma ormai il ceffone è diventato un suo diritto acquisito, visto che per un anno glielo avete lasciato fare. E darglielo indietro? Con questa opposizione ve lo potete scordare.

Ma ora siamo ad un passo oltre. Secondo l’ultimo delirio del nano, infatti, il conflitto di interessi non solo ha cessato di essere un problema, è diventato il presupposto per un buon governo. E il nano ora lo rivendica, alle Camere. Che genio.

Powered by WordPress