Sallusti, Adinolfi, e il mandante morale
Che bello il Sallusti. Ci ha stracciato le palle per mesi sui mandanti morali della statuetta in faccia al suo padrone (che sarebbero Di Pietro, Fini, il Popolo Viola, ecc.). Ha augurato le botte ad Adinolfi in diretta televisiva, condito con un “cretino” e un “bamboccione”. Passa qualche settimana, qualche Blob, e Adinolfi le botte le prende per davvero. Il Sallusti non perde tempo, esprime “totale solidarietà, [...] attribuirmi responsabilità morali per quanto accaduto è inaccettabile e ridicolo”. In realtà non l’ha pensato nessuno, se lo è pensato addosso, con molta coerenza. Poverello, urgeva un’auto assoluzione sul giornale di Berlusconi. Fa tutto da solo, pratica l’autofellatio. Ora siamo al lieto fine, fra Adinolfi ed il “simpatico e affettuoso” Sallusti è pace fatta, sempre in diretta. La colpa è di Blob. Mi verrebbe da augurare un buon anno di moniti presidenziali e toni bassi a tutti, ma sono buono e mi limito a mandare a fanculo entrambi i simpaticoni. Moralmente s’intende.




