Thursday, May 22nd, 2008

Addio dialogo, debole ma breve

Filed under: Conflitto di interessi, Politica, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 6:24 pm

tv.jpgCostruttivo e duraturo il dialogo instaurato fra governo ed opposizione. Qualche giorno di beata concordia e, in men che non si dica, è già andato a puttane. A scatenare la discordia è bastato un “piccolo” emendamento proposto dal centro-destra. Si tratta del cosidetto emendamento “Salva-Rete4“.

Il paese ha bisogno di dialogo, ci dicono, sarebbe perciò utile che quelli del centro-destra smettessero di candidare alla Presidenza del Consiglio un soggetto che non può nemmeno scoreggiare senza ritrovarsi in serio conflitto d’interessi. Certo però che se il centro-destra è fatto da gente come Fini, un giorno sbeffeggiato e deriso e il giorno dopo di nuovo a cuccia dal Cavaliere, non ci sono grandi prospettive.

Wednesday, May 21st, 2008

Il vergognoso – Gli interesssi del prepotente prima di tutto

shame.jpgContinua la saga de “Il vergognoso“. L’Unto del Signore ha inaugurato il nuovo governo da una manciata giorni, ed è già in piena attività. Prima vengono gli interessi della sua baracca poi, al limite, quelli della collettività. Come da copione.

Prima vergogna del giorno:

È già pronto un emendamento che “propone una nuova sanatoria per tutti gli attuali titolari di frequenze” (Paolo Gentiloni su L’Unità). In pratica, invece di far applicare le varie sentenze vinte da Europa 7 per trasmettere in analogico al posto di Rete4, l’emendamento permetterebbe di aggirarle. Non solo, in tal caso l’Italia dovrà pagare una sanzione di 300 mila euro al giorno, retroattiva dal luglio 2006. È la Tassa Berlusconi che i cotribuenti dovranno sborsare per pemettere alla rete di propaganda berlusconiana Rete4 di continuare a trasmettere beata – in barba alle sentenze che invece hanno dato ragione ad Europa 7.

Seconda vergogna del giorno:

Nel decreto sicurezza spunta una norma sul patteggiamento allargato. Ovviamente è per puro caso che il Puzzoso di Santità sia imputato per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato David Mills, e che tale normativa potrebbe potenzialmente essere utilizzata per far slittare la sentenza oltre la data di prescrizione.

Articoli per approfondire:

Monday, May 19th, 2008

Il miglior auspicio

sonda_corriere.jpgQuando nel 1990 inveivo contro Craxi e la legge Mammì, presagendo che un giorno il beneficiario della legge avrebbe rotto il cazzo a macchinetta, nessuno sembrava volermi credere. Sono passati quasi vent’anni ed il beneficiario in questione non si è solo limitato a tenere in ostaggio l’intero paese, è persino riuscito a berlusconizzare la quasi totalità della classe politica. Oggi il Pd, quello che rimane del vecchio Pci/Ds, accetta volentieri l’ingombrante anomalia italiana, anche se dal ’94 non ha fatto altro che degenerare. Oggi il Pd sceglie di dialogare con il cancro, dimostrazione di quanto sia anch’esso incancrenito. Oggi il Pd si sta rendendo complice della epurazione dei giornalisti liberi che lavorano in Rai – solo quelli con alto indice d’ascolto naturalmente. L’unica opposizione allo scempio berlusconiano rimane L’italia dei Valori, un 5% di elettori.

Ma i conti non tornano. Non molto tempo fa infatti, in un sondaggio pubblicato su Corriere.it, è saltato fuori che circa il 70% su 50.000 votanti erano d’accordo con Di Pietro per lasciare a Mediaset una sola rete. Non si tratta certo di un campione rappresentativo dell’intero paese, include in prevalenza persone con accesso ad internet e che leggono qualcosina. Tuttavia il Corriere.it ha un pubblico piuttosto eterogeneo e non è certo da considerarsi come un “pubblico di sinistra”. Anche nella peggiore delle ipotesi, risulta evidente che la disapprovazione è assai più diffusa di quel che il parlamento e la stampa possano far sembrare. Io mi chiedo – e se lo dovrebbero chiedere anche quelli del Pd se un minimo di vitalità gli è rimasta – chi rappresenta questi elettori in parlamento? solo Di Pietro? Nelle ultime elezioni il carrozzone mediatico berlusconiano è riuscito ancora a confondere l’elettorato con l’inganno. Ma cosa succederà negli anni bui che il paese si appresta ad attraversare, specie con questa “opposizione” insignificante? È logico presagire un’impennata del malcontento senza precedenti.

Quello che auspico è che in questi anni prenda finalmente corpo una nuova forza politica. Una forza slegata dalle decrepite concezioni di destra e di sinistra – che tanto non hanno più senso. Una forza politica laica fondata sugli alti valori della costituzione, intransigente sulla legalità, l’onestà ed il rispetto delle minoranze etniche e religiose.

Saturday, May 17th, 2008

Il liberista del diktat

diktat2.jpgQuello che si sta consumando in Rai (in particolare l’attacco a Santoro e Travaglio) è semplicemente l’esecuzione del diktat pre-elezioni del puzzoso di santità. Ora se ne sta in disparte e lascia che i suoi quattro sguatteri, rifilati a suo tempo in Rai, si occupino della sporca faccenda. I due giornalisti incriminati sono solo un simbolo, gli altri impareranno la lezione.

Il leader del Partito delle Libertà non ama la libertà degli altri. È un “liberista” che fa cacciare i giornalisti liberi dal servizio pubblico pagato da tutti. Una nuova specie di liberismo ora molto in voga. Persino a sinistra!

Clicca sul video per ascoltarlo direttamente dalla sua bocca.

ATTENZIONE!!! Somministrare a stomaco vuoto! Il quantitativo di balle che gli hanno lasciato passare è spropositato. L’unica cosa vera che ha detto, e che sta mantenendo, è appunto il diktat contro Santoro e Travaglio.

Lettura consigliata: I fatti di Villabate, di Peter Gomez.

Leggi tutta la serie de Il vergognoso.

Wednesday, May 14th, 2008

Esordio di Fini, e già piscia fuori dal vaso

Filed under: Antonio Di Pietro, Gianfranco Fini, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 9:16 pm

fini_dipietro.jpg Di Pietro, continuamente interrotto dal “Popolo delle Libertà”, chiede al Presidente della Camera che gli sia permesso di parlare. Fini, la cui carica imporrebbe di difendere la libertà di parola di tutti i parlamentari, sottolinea sprezzante a Di Pietro che “dipende unicamente da ciò che si dice”. Che tradotto significa: cosa cazzo pretendi di parlare se disapprovi?!

Il neo Presidente della Camera pensa di essere al bar. Pur rivestendo la terza carica dello Stato Fini non resiste, non riesce a non fare il Fini della situazione.

Tuesday, May 13th, 2008

L’ora del dialogo

trap.jpgBel discorso quello di oggi del Berlusca: le tasse sono utili; mai cavalcato, né mai cavalcheremo, la paura; voglia di dialogo con l’opposizione; [...] invochiamo l’aiuto di Dio e che la fortuna ci assista.

L’opposizione dovrebbe perciò avviare il dialogo sulle riforme con uno che: da 15 anni si trascina il più vergognoso conflitto d’interessi mai visto nella storia democratica mondiale; in questi 15 anni non ha fatto altro che peggiorare in problema tenendo in ostaggio un intero paese; ora è di nuovo il capo governo e controlla perciò anche il servizio pubblico; non ha fatto neanche in tempo ad insediarsi che già i suoi uomini vogliono cacciare dalla Rai i giornalisti scomodi; si è permesso di trafficare vallette e senatori sottobanco con il direttore di Rai Fiction, con lo scopo di far cadere il governo Prodi; ha nominato Ministro delle Riforme uno che ha minacciato la marcia su Roma con tanto di fucili; …

Beh, se questo dialogo dovesse mai avere luogo, in queste condizioni, mi auguro con tutto il cuore che alle prossime elezioni al Pd gli rimangano solo i voti dei suoi dirigenti, e si volti finalmente pagina.

Monday, May 12th, 2008

Regime – Torna il manganello sulla Rai

hissing_cockroaches.jpg

Caso Schifani in sintesi:

  1. Nel libro “I Complici” di Lirio Abbate e Peter Gomez sono documentati rapporti imbarazzanti avvenuti fra Renato Schifani – attuale presidente del Senato – ed altri personaggi in seguito condannati per mafia.
  2. “Cosa Nostra” mostra di non apprezzare i contenuti di quel libro (non solamente per la questione Schifani ovviamente). Lirio Abbate subisce minacce ed attentati, fortunatamente sventati, e finisce sotto scorta.
  3. Né Schifani né altri politici sporgono critiche o querele a proposito dei contenuti del libro.
  4. Travaglio e lo stesso Gomez pubblicano in seguito il libro “Se li conosci li eviti“, il quale documenta gli stessi fatti relativi a Schifani.
  5. Nessuna lamentela nemmeno questa volta.
  6. Travaglio, intervistato su Rai3 a proposito del medesimo libro “Se li conosci li eviti”, nel programma “Che tempo che fa” di Fazio, cita il pezzo del libro relativo alla questione Schifani, arricchendo il racconto con innocue muffe e lombrichi.

A questo punto ci sono delle conseguenze:

  1. Schifani querela (non si capisce ancora se solo Travaglio o anche la rai).
  2. Il Pdl fa cerchio attorno a Schifani, e accusa di imboscate ai danni del medesimo.
  3. Anche Il Pd fa cerchio attorno a Schifani, grosso modo come il Pdl – tira già aria di solenne dialogo fra governo e “opposizone”.
  4. L’unto del Signore non ci ha messo becco ufficialmente, almeno per ora. Sta lasciando fare tutto ai garzoni (che si sia fatto furbo?).
  5. A nessuno di questi politici sembra tuttavia interessare la verità sulla questione Schifani. Se Travaglio avesse dichiarato il falso, infatti, non ci vorrebbe molto a smontargli la tesi ed obbligarlo ad una rettifica. Evidentemente è la verità in se il problema.
  6. È vietato documentare fatti in Tv se non è previsto un apposito contradditorio menzoniero per bilanciare.
  7. Fazio, con le sue scuse pubbliche, ci ha rimesso la faccia. Sia nei confronti dei berluscones (che tanto lo bastonano comunque solo per aver invitato Travaglio). Sia, ovviamente, nei confronti delle persone informate sui fatti, le quali non possono che chiedersi se in Rai si debba chiedere scusa per aver detto delle verità.
  8. Le querele finiranno in una bolla di sapone, anche se nel giro di 3/4 anni. Ma il manganello sulla Rai è arrivato comunque. Via dalle palle chi rompe le medesime ai potentucoli di turno. Mentre quelli che rimango sono stati avvertiti, sanno ciò che gli aspetta se non rigano dritto – in caso l’avessero dimenticato. E’ la tecnica del “colpirne uno per educarne cento”.

C’è un particolare che mi sfugge. In un paese dove il premier vince le elezioni dopo aver dichiarato che Mangano è stato un eroe, Schifani risulta solo essere in buona sintonia col suo capo. Potrebbe perciò evitare di fare tutto ‘sto casino.

Thursday, May 8th, 2008

Non erano naziskin, avevano i capelli

Filed under: Immigrazione, Informazione, Politica, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 7:06 am

videodrome.jpgL’informazione servile alla causa berlusconiana – che comprende sia Rai che Mediaset – è fantastica. Questo è in sintesi il messaggio che mandano all’unisono, in relazione ai fatti di Verona: non erano naziskin, avevano i capelli; non avevano ideologia politica, erano solo teste vuote; erano solo volgari bulli di quartiere ora nelle sicure mani della giustizia; tutto sotto controllo (un estratto dal Tg5, per stomaci forti).

Non esiste perciò nessun pericolo di deriva violenta xenofoba/razzista dei gruppi di estrema destra. Così il centro-destra appena insediatosi al governo se ne lava beatamente le mani, minimizzando o facendo finta di niente. Ci si concentri piuttosto sui gruppi di estrema sinistra che bruciano in piazza bandiere americane e israeliane. Oppure, ancora meglio, sui crimini ad opera di immigrati. Lì si che occorre seria repressione. Il popolo terrorizzato reclama il manganello. E l’avrà.

Questo è solo un piccolo esempio di come 15 anni di informazione, monopolizzata da personaggi culturalmente malmessi, hanno devastato un paese.

Segnalazione: Raffaele e le anime nere di Verona – Educazione di un neonazista, di Giuseppe D’Avanzo.

(Photograph from “Videodrome”, David Cronenberg – Canadian Film Development Corporation)

Tuesday, May 6th, 2008

Centro-sinistra for Rete4!

violante_accordi.jpgMolti si chiederanno perché il centro-sinistra si è impegnato con così tanta passione per difendere Rete4, che continua a trasmettere in proroga dal 1999 ai danni di Europa7. In barba persino alla Corte di Giustizia Europea che ha dato ragione a Europa7 (per maggiori dettagli leggi Stato-Mediaset, copia e incolla, di Marco Travaglio). Un indizio lo da lo stesso Luciano Violante, uomo della “sinistra”, che in un intervento alla Camera nella seduta n. 106 del 28/2/2002 rivela che è stata data “garanzia piena” a Berlusconi nel 1994, per non toccare le sue televisioni (clicca sul video per sentirlo direttamente dalla sua bocca).

Un accordo? Ma in nome di quale mandato elettorale? In cambio di cosa? O dobbiamo pensare che qualche dirigente della sinistra (quelli che non nascono sotto i cavoli, cit. Fassino) è sotto ricatto? Forse è meglio che diano qualche spiegazione agli elettori invece di fare gli gnorri, altrimenti potrebbe venire qualche dubbio, legittimo. Idea migliore: forse è meglio che si tolgano dalle palle.

E pensare che l’Unto del Signore non ha fatto altro che utilizzare quelle stesse televisioni per rovesciare merda in continuazione proprio addosso agli stessi signori della “sinistra”, quei “comunisti”! Che riconoscenza, roba da non credere, la beffa delle beffe!

Monday, May 5th, 2008

Il freak in sintesi

Filed under: Informazione, L'Unità, Vittorio Sgarbi
Written by: mazapegul @ 9:19 pm

Se si tolgono le condanne per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, e per diffamazione aggravata ai danni del pool antimafia di Palermo, quella che segue è una sintesi di ciò che rimane del “volgare calunniatore, scherano di Berlusconi” (cit. Montanelli):

il_freak.jpg

(foto: dalla prima pagina de l’Unità del 6 maggio 2008)

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