Il Berlusca a Napoli, poco prima dell’umiliazione dei ballottaggi:
“Se perdiamo poi è inutile che i napoletani vengono a bussare da noi.”
Detto fatto. Avete votato De Magistris? PRRRRRRRT! Così imparate!!!
Il governo non approva il decreto per consentire il trasferimento della mondezza fuori regione. Servono “ulteriori approfondimenti”. Ma cosa si aspettavano, lo aveva detto che era inutile bussare. Bisognava arrivare coi camion e scaricare direttamente a Villa San Martino.
Vittorio Feltri avverte: “Aspettiamo a fare il funerale senza la salma. Il centrosinistra ha vinto solo una battaglia”. (da ilfattoquotidiano.it)
Feltri ha ragione, nonostante la disastrosa sconfitta elettorale, la posizione dominante del nano sui mass media è ancora intatta e li userà a sua convenienza non appena si presenti l’occasione giusta. Un esempio? Basterebbe un’altra calamità naturale, un terremoto, un uragano, un diluvio universale, una statuetta in faccia. Se dovesse succedere in questo momento, il nano non esiterebbe a mettere in scena un’altra farsa mediatica di proporzioni bibliche, dalla quale ne uscirebbe un’altra volta rigenerato e lodato dal popolo. Con tutti i servetti e sanguisughe che con rinnovato vigore corrono avidi alle sue mammelle. Come un’orda di porcelli all’assalto dello scrofone.
Auspicando che gli oppositori non abbassino la guardia, ne ora ne mai, vorrei ricordare soprattutto al Pd che prima del lavoro, della scuola e della ricerca, le priorità del paese sono altre. Non ha senso sistemare le travi se le fondamenta sono mezze fottute, leggi INFORMAZIONE. Queste sono le priorità:
Legge costituzionale che limiti la proprietà dei mass media per soggetto, massimo 15% del totale delle concessioni dello stesso tipo disponibili sul mercato. Chi possiede di più dovrà vendere al migliore offerente, e zitti. Con questa legge si porrà fine allo scempio senza fine ufficialmente inaugurato da Craxi nel 1990 con la famigerata Legge Mammì.
Legge costituzionale che prevede l’ineleggibilità per proprietari di giornali e televisioni. A dire il vero esiste già la legge 361 del 1957, tuttora in vigore, che prevede l’ineleggibilità dei concessionari pubblici. Una legge ignorata e calpestata per 17 anni fra l’indifferenza della quasi totalità dell’opposizione (maggiori dettagli sulla legge 361 sono riportati qui sotto).
Legge costituzionale sul servizio pubblico di informazione, il quale dovrà essere amministrato da una corporazione indipendente dal diretto intervento del governo. BBC docet. In altre parole, via i partiti dalla Rai, che dovrà comunque garantire appositi spazi a tutti i partiti in ugual misura. Il servizio pubblico verrà finanziato unicamente dal canone e da libere sovvenzioni. Zero pubblicità.
Ora pizzicatevi la faccia e tornate coi piedi per terra, nessuno in Italia approverà mai leggi tanto elementari. Né il centro destra né tanto meno il centro sinistra.
D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
Testo unico delle leggi elettorali
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 giugno 1957, n. 139)
CAPO II Eleggibilità
1. Non sono eleggibili:
. . . .
Art. 10
1. Non sono eleggibili inoltre:
1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l’obbligo di adempimenti specifici, l’osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o la autorizzazione è sottoposta;
2) i rappresentanti, amministratori e dirigenti di società e imprese volte al profitto di privati e sussidiate dallo Stato con sovvenzioni continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi, quando questi sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato; 3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente l’opera loro alle persone, società e imprese di cui ai nn. 1 e 2, vincolate allo Stato nei modi di cui sopra.
[...] La domanda giusta non è quindi se Michele Santoro debba o non debba essere riconfermato dal cda di un’azienda (per di più con disonore di quest’ultima). [...] Piuttosto l’importante è verificare, nel contesto di una pluralità di mezzi di informazione e del libero mercato, se esista nel sistema radiotelevisivo italiano un soggetto disponibile ed interessato a dare voce alla domanda di un pubblico così vasto.
Questo soggetto c’è. Si chiama LA7 ed io leggo in maniera positiva la migrazione di Anno Zero su un’emittente che, nel mercato televisivo delle frequenze ricevibili in chiaro, sta realizzando un terzo polo informativo equilibrato, fresco, più agganciato alla pancia del paese e soprattutto più credibile rispetto al duopolio Mediaset – Rai. L’arrivo di Santoro consoliderà e farà ulteriormente lievitare l’audience già meritatamente cresciuta con il TG di Mentana. Significa più italiani anche per Omnibus, Otto e Mezzo, Exit, Crozza e tutto il resto. [...]
Non credo che questo soggetto esista. Né credo che si chiami LA7. Con tutti i meriti e le buone intenzioni del caso, LA7 non è in grado di dare voce a quel pubblico così vasto. Perché il vero problema sta ancora più a monte, è l’esistenza di un soggetto mediatico/politico dominante. È il solito problema, il conflitto di interessi, che a forza di conviverci è arrivato alla noia e si è finito per non parlarne più. Il ragionamento di Claudio Messora non farebbe un piega in una realtà che avesse anche solo una parvenza di sistema liberale. Un fatto è che la realtà dei mass media in Italia è tutto tranne che liberale. È in guerra. Non è anomalo che un conduttore televisivo passi da un canale ad un altro, ma è criminoso il fatto che questo venga imposto dal premier, che dominando il mercato delle tv private è anche il diretto concorrente. Annozero, per quanto criticabile (io l’ho fatto in più occasioni), da tempo non è più un programma televisivo, è diventato una trincea, un blocco di resistenza. La trincea è stata espugnata. Di solito le guerre si vincono con i bombardieri, non con le fionde.
Le cricche di quei costruttori a cui i terremoti danno strani effetti esilaranti (vedi primo video qui sotto) non vedono l’ora di occuparsi delle centrali nucleari. Mentre gli amici di Cosentino (vedi secondo video qui sotto) non vedono l’ora di occuparsi dello smaltimento delle scorie radioattive. Date una chance a quei poveracci, non votate al referendum.
Il nuovo scandalo secondo Libero-News.it è “Il country del cavaliere nano”. Intanto bisogna dare atto ai dipendenti della suddetta testata di possedere una intelligenza fuori dal comune, se confrontata con la media dei comitati elettorali s’intende. Il testo del brano country, interpretato dai giovani cantanti del gruppo Kids Revolution, non contiene né nomi né cognomi, obbliga perciò i nostri libertini infeltriti ad una spremuta di meningi: “cavaliere + nano + faccia di merda, non può che trattarsi del nostro padrone, scandalo!”. Ma io non credo che la canzoncina sia dedicata al loro padrone, è piuttosto dedicata ad un signore che da anni usa il parlamento e l’impero mediatico personale per comunicare a grandi e piccini un concetto molto semplice: gli esseri umani di sesso femminile la carriera ce l’hanno tra le gambe. Recepito il concetto la risposta viene spontanea: “Fai la cacca in una mano e poi datti una sberla”. “Faccia di merda” non è un insulto, è la logica conseguenza del gesto in questione. Libero-News.it (che se fosse libero sarebbe effettivamente una novità) titola così: “Ancora bimbi costretti a insultare Silvo“. Costretti. Un po’ come si costringono i cavalli selvaggi a correre nelle praterie. Insomma, prima i comunisti si mangiavano i bambini, ora i bambini comunisti si mangiano il cavaliere nano. I tempi cambiano.
Costruire una grande moschea a Milano è una importante conquista civile. Per sostenerlo a Milano in campagna elettorale ci voleva un coraggio non da poco. Bravo Pisapia e grazie Milano.
Letizia Moratti
Non ha perso lei, ha perso il suo principale sostenitore, il mafionano. La Moratti si è fatta trascinare in una ridicola campagna elettorale terroristica, che con lei c’entra come i cavoli a merenda.
Luigi De Magistris
Una vittoria così schiacciante non se l’aspettava nessuno. Questo blog ha sempre sostenuto De Magistris, sia come Pm di Catanzaro (da cui venne silurato per aver osato indagare sul potere), sia come politico nell’Idv. Grazie Napoli.
Gianni Lettieri
Inesistente. Un prestanome di Cosentino (arrestatelo!).
Pd
Il centro sinistra ha vinto nonostante il Pd, non grazie al Pd. Invece di cantare vittoria dovrebbero seriamente riflettere, visto che i candidati vincenti di Milano e soprattutto di Napoli non erano candidati del Pd. Come è noto nel Pd si annidano vari fans del cavaliere, specie fra quelli che non schifano la subordinazione del potere giudiziario a quello politico. Ora c’è da augurarsi che non corrano in soccorso del cavaliere morente, come è loro solito.
Silvio Berlusconi
Il cadavere politico. Per sua fortuna vige ancora la costituzione non berlusconizzata, altrimenti il popolo lo avrebbe già bello che condannato.
Servi e sanguisughe
Depressione. La mungitura dello scrofone è agli sgoccioli.
Lega Nord
Con un piede nella fossa grazie a Berlusconi. Quando riuscirà a trascinarci anche l’altro piede lo ringrazieremo ufficialmente.