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Saturday, May 22nd, 2010

Scuola di democrazia liberale – Caso Annozero

Una azienda pubblica (la Rai) per anni ostacola ed infine chiude uno dei suoi prodotti di maggiore successo di pubblico (Annozero), perché non gradito al maggiore azionista della concorrenza (Mediaset), nonché presidente del consiglio. Questo accade in una moderna democrazia liberale come l’Italia. Ehm, scusate… un moderno regime oligarchico, telecratico, puttanocrate, fascio-comunista, occidentale.

PS: Quando il Pd se ne accorgerà e scenderà in trincea faremo suonare le campane.

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Tuesday, March 30th, 2010

Regionali 2010 – Valutazioni a freddo

Filed under: Annozero, Daniele Luttazzi, Politica, Regionali 2010
Written by: mazapegul @ 12:31 am

Riepilogo nazionale. Elaborazione su dati ufficiali, 99% delle sezioni (fonte Repubblica.it):

Partiti Europee 2009 Regionali 2010 Confronto Europee 2009 Commenti
Pdl 35,2 26,8 -8,4 L’Unto del Signore va in giro a dire che ha vinto, ma ha vinto questo paio di palle. In realtà ha fatto un tonfo della madonna. Dalle politiche del 2008 ha perso addirittura il 10,6%! E questo è successo nonostante abbia il controllo assoluto della (dis)informazione e della propaganda. Devo dedurre che abbiamo di fronte una mummia imbalsamata. Anzi, bitumata.
Pd 26,2 26,1 -0,1 Missione ardua ma obiettivo raggiunto: sono riusciti a perdere anche queste elezioni.
Lega Nord 10,4 12,3 +1,9 Preparatevi, i forni sono dietro l’angolo.
Idv 7,9 7,3 -0,6 Calo fisiologico dovuto alla entrata in scena del Movimento a 5 Stelle.
Udc 6,5 5,6 -0,9 Ripeto quel che ho scritto l’anno scorso: che il partito di Cuffaro prenda più dello 0,1% è sempre troppo.
Movimento a 5 Stelle - 1,8 - Un ottimo risultato, specie in Emilia Romagna dove ha raggiunto il 7% (certo che se la calca dei movimenti si decidesse a mettersi insieme…)

Post precedenti:

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Tuesday, March 16th, 2010

Corso per Statisti – Come si parla al telefono con un commissario dell’Authority

Annozero non s’ha da fare. Allora l’Unto del Signore chiamò ripetutamente il commissario dell’Autority per le Comunicazioni Giancarlo Innocenzi e, con l’accortezza e la discrezione tipiche di un uomo di Stato, così gli parlò:

“Se questo garante non riesce a intervenire stavolta e dire che i processi non si fanno in televisione [Annozero, ndr.], ma che cazzo [*] di organismo siete?”

“Voi non fate nulla. Ma che cazzo [*] ci siete a fare?”

“Fai un casino della Madonna, devi fare una dichiarazione pubblica e dire: mi vergogno di appartenere a un’autorità che fa schifo e non fa niente [idee un po' confuse? ndr.]”.

“Ma allora non fate nulla? [...] Io devo avere un’autorità che sa tutto. E questo [Santoro, ndr.] va in onda e voi non fate un cazzo [*]?”

“Fate schifo, non siete un’Authority, siete una barzelletta. Dillo al presidente da parte mia che si vergogni diportare a casa i soldi per quello che state facendo. Vi dovreste dimettere subito [ROTFL]”.

Comunque tutto è bene quel che finisce bene. Annozero alla fine è stata imbavagliata. Missione compiuta. La pagnotta è salva.

[*] organo genitale maschile.

(fonte Il Fatto Quotidiano del 17 marzo 2010)

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Friday, March 12th, 2010

Man bassa sulla Rai #2

Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti. Il ducetto di Arcore che accusa i giornalisti di uso criminoso del servizio pubblico è come uno che condanna il sesso prematrimoniale mentre pratica uno stupro su minore.

PS: che poi non c’era bisogno né delle procure né delle intercettazioni per capire cosa combinino l’Unto del Signore, lo Scodinzoli e compagnia.

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Man bassa sulla Rai

Perché il tapparotto bitumato lo ha voluto chiamare “Popolo delle Libertà”? Ci sono due ragioni fondamentali.

In primo luogo un partito che aspira ad avere un elettorato di servi non poteva proprio chiamarsi “Popolo dei servi”, vi pare? Meglio farli credere liberi. E poi Pds non era più disponibile.

In secondo luogo un partito col preciso intento di mortificare il libero mercato (vedi posizioni dominanti e conflitti d’interessi), il potere giudiziario e la libertà di informazione (vedi la man bassa sulla Rai), non poteva proprio chiamarsi rispettivamente “Popolo dei totalitari”, “Popolo della giustizia ad personam”, o “Popolo del bavaglio”. Vi pare?

Non l’hanno chiamato “il paese dove si diventa asini”, ma “il paese dei balocchi”. A buon intenditor…

Segnalazione: Così Berlusconi ordinò: “Chiudete Annozero”, di Antonio Massari

    (foto da Il Fatto Quotidiano)

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    Saturday, February 6th, 2010

    Le indicazioni le da il regime

    Tre nomi: Salvaguttadauro Cuffatore, Nicosentino Cocamorrola e Marciutri Dell’Uccello. Tre eroi, come Mangano. La mafia non è più infiltrata nelle istituzioni, è direttamente lo Stato senza intermediari. La cosiddetta seconda repubblica, nata sulle stragi di mafia e dalla conseguente trattativa mafia-stato, è stata funzionale a questo salto di qualità. Della seconda repubblica si sa già tutto quel che c’è da sapere, il resto sono solo dettagli. Cosa? Il governo dell’Unto dal Signore ha contrastato la mafia? Si, ha contrastato questo paio di palle.

    Ma una volta appurata la vera natura del Governo Mafiaset, cosa fare? Chi sostenere? La risposta la danno loro stessi, neanche troppo paradossalmente. È sufficiente segnarsi tutte quelle persone che vengono volgarmente diffamate e sputtanate dalla stampa di regime, che è praticamente l’unica rimasta in circolazione. Mi sembra logico che un regime attacchi i suoi oppositori, se non sono riusciti a comprarli. Chiunque dica la verità o si ostini a far rispettare il principio costituzionale “La legge è uguale per tutti“, si oppone al regime. Se poi dovesse anche avere un buon seguito popolare, diventa il pericolo, l’obiettivo da colpire. Una diffamazione a cura de “Il Giornale” infeltrito, ad esempio, supportata dalla grancassa mediatica di Mafiaset, equivale ad una nota di merito (tranne quando prendono di mira i bigotti alla Boffo s’intende).

    Detto in modo più diretto: diffamano Di Pietro? Votatelo.

    “Penso che tu [Santoro] hai un bello stomaco per sopportare queste recite pessime di persone che vengono qui a rivendicare la giustizia, la libertà e il buon costume, quando hanno trasformato la politica in una specie di lotta all’ultimo sangue. [...] Questa è una classica diffamazione fatta contro Di Pietro perché è uno che almeno fa un’opposione dura e forte.” (Giorgio Bocca, Annozero 4/02/2010)

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    Saturday, January 9th, 2010

    Precari, meno lamentele e più spirito positivo! (Castelli docet)

    Filed under: Annozero, Lega Nord, Politica, Precariato, Roberto Castelli
    Written by: mazapegul @ 1:39 pm

    Il problema della Lega Nord non è tanto il fatto che la media intellettuale è inferiore a quella di Roberto Castelli. Il problema è che non ce ne sono di più intelligenti.

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    Tuesday, December 15th, 2009

    Gli amministratori della violenza

    L’onorevole Fabrizio Cicchitto, a proprosito della aggressione al Presidente del Consiglio: “A condurre questa campagna è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-L’Espresso, dal quel mattinale delle Procure che è il Fatto, da una trasmissione di Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio, oltre che da alcuni pubblici ministeri, che hanno nelle mani alcuni processi, tra i più delicati sul terreno del rapporto mafia politica e che vanno in tv a demonizzare Berlusconi“. (fonte Repubblica.it)

    Una premessa, l’aggressione al Premier da parte di uno squilibrato è stata un gesto stupido, criminale e inqualificabile. Per fortuna isolato.

    Ma il piduista sopra citato sembra non ignorare che la carta della violenza alla fine gioca favore del Governo, perché la violenza in Italia è storicamente l’esclusiva del potere. Per il Pdl, che strumentalizzerebbe anche le scoregge, tanto vale cavalcare l’onda della violenza e gettare benzina sul fuoco con vasto dispiegamento di mezzi. Viene così inferocita l’aggressione a quel poco di opposizione parlamentare rimasta, alle solite tre testate giornalistiche non allineate al regime, e al solito paio di giornalisti, colpevoli di essere senza guinzaglio e di avere un pubblico troppo vasto. Tutti accusati di avere armato la mano dello squilibrato. Una maggioranza che dispone di un potere madiatico mai nemmeno immaginato in una “democrazia” occidentale, si caga addosso per quattro giornalisti liberi. Questo dimostra il grado di disperazione in cui riversano, che li rende comunque molto pericolosi. Io mi auguro che il dissenso che sta inesorabilmente montando nella cittadinanza consapevole, non cada nella trappola della violenza istigata su base giornaliera dal Cavaliere e dai suoi scherani. Il potere politico nella violenza ci sguazza, mentre quello che teme è la Costituzione, e la Giustizia quando funziona.

    PS: gli attacchi di Cicchitto a Italia dei Valori, La Repubblica, L’Espresso, Il Fatto, Santoro e Travaglio (quest’ultimo ribattezzato come “terrorista mediatico”) indicano con molta chiarezza, agli oppositori del regime, cosa devono comprare.

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    Tuesday, October 6th, 2009

    Sandro Ruotolo minacciato di morte

    Filed under: Annozero, Informazione, Libertà di stampa, Mafia, Sandro Ruotolo
    Written by: mazapegul @ 9:34 pm

    Si allunga la lista dei giornalisti minacciati di morte. Sandro Ruotolo, numero due di Annozero, la principale preoccupazione del governo, è il destinatario di una lettera anonima contenente minacce di morte, contro di lui ed altre persone. Il giornalista negli ultimi giorni è stato impegnato a Palermo per un’inchiesta sulla mafia. La squadra di Annozero, isolata e bastonata sia dal Governo che da buona parte di quella che dovrebbe essere l’opposizione, ora è ufficialmente il target ideale. Le vittime della mafia prima vengono isolate dai rappresentanti dello Stato, poi uccise.

    I conti non tornano allo Scodinzolini del Tg1, il quale considera “incomprensibile” la manifestazione sulla libertà di stampa (infatti per i servi come lui problemi non ne esistono proprio, chiazze marroni sulle labbra a parte).

    I conti non dovrebbero tornare neanche al Marciutri Dell’Uccello, il quale dichiarò che “la mafia non esiste”, e non esiste un posto dove “vai a bussare e dice: permette? Qui c’è la mafia? È il direttore generale?”.

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    Sunday, October 4th, 2009

    Superwasp! Squadristi in Tv

    Ecco un goffo esempio di squadrismo televisivo. Guardate il servizio del nostro Superwasp su Santoro, linkato qui sopra, il metodo è piu o meno il seguente: prendi un personaggio scomodo, lo bastoni per bene, lui s’incazza rispondendo per le rime, poi fai un bel servizio dove mostri solo la reazione, facendo così passare la vittima per carnefice e viceversa. È il ribaltamento della causa con l’effetto o, meglio ancora, l’oscuramento completo della causa. Tecniche semplici ed elementari.

    Il servizio inizia infatti con lo sfogo di Santoro a seguito della fuga di Mastella da Annozero, senza preoccuparsi di mostrarne la causa, ovvero quello che è successo poco prima. Il Mastellone invece di rispondere alla domanda di un ragazzo ospite di Santoro, in relazione ai diritti delle coppie di fatto, rimproverò il ragazzo di fare il “saccente” nei suoi confronti. L’ex Ministro della Giustizia, in seguito visibilmente messo alle corde, approfittò della successiva innocua battuta di Vauro per inscenare il melodramma e darsi alla fuga.

    Per quanto riguarda invece l’Annunziata, nel suo intervento esordì accusando la trasmissione di Santoro di essere “impostata in modo fazioso al 99.9%” (pro-Palestina in questo caso). Nonostante non siano mancate voci del versante opposto. Persino Travaglio, che è l’attrazione principale del programma, aveva esposto le sue note posizioni fondamentalmente pro-Israele.

    Tutto questo il Superwasp ovviamente non ve l’ha fatto vedere. Uno squadrista è pagato per picchiare, non per dire la verità.

    Quelli che seguono sono i due video integrali:

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